No al parcheggio, sì al parchetto

C'era una volta... in via Giulio Carcano, in zona 5, vicino al numero 19 una specie di discarica, in pratica gli argini di una vecchia roggia che ospitava anche qualche baracca e un deposito di carbone.

Oltre dieci anni fa, più o meno ai tempi della prima giunta leghista, l'area - un rettangolo di qualche centinaio di metri quadrati - fu bonificata, ricoperta di ghiaino e chiusa con un cancello, con la promessa di farne un parcheggio per i residenti della via e della zona.

Con il passare degli anni il parcheggio non è mai stato realizzato, anche perché un privato accampava diritti sull'area, che nel frattempo rimaneva chiusa con una pesante catena.

Sorprendentemente, però, a poco a poco la vecchia discarica si è trasformata in giardinetto, è cresciuta l'erba, hanno attecchito alcuni alberi che in primavera fioriscono e sono nati anche cespugli di rampicanti. Nel giardino non si può entrare, ma bambini e ragazzi del quartiere scavalcano l'inferriata e organizzano partite di calcio e di pallavolo. Niente male per un'ex discarica.

Con l'arrivo delle elezioni comunali del 2006, però, qualche politico si è ricordato delle vecchie promesse e ha ritirato dal cassetto l'idea del parcheggio. Adesso stanno cominciando i lavori per asfaltare l'area e riaprirla.

Ma a questo punto numerosi abitanti del quartiere si sono ribellati: un parcheggio, chiuso su tre lati e con una sola via di accesso, rischia di diventare un deposito di auto rubate, di rottami e attirare nuova delinquenza. In più perché rinunciare ormai al giardinetto che, spontaneamente, si è offerto ai cittadini?

Ieri un presidio del quartiere si è radunato sotto il Consiglio di zona 5, in cui era riunita appunto la commissione Lavori pubblici, ed è già scattata una raccolta di firme. Riusciranno a fermare la colata di asfalto?

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