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Notte Bianca dei saldi in Buenos Aires addio, ma negozi aperti fino alle 22

Pubblicato: 04 lug 2011 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

saldi milano domani mercoledì buenos ariesLa sera di mercoledì 6 luglio i negozi di corso Buenos Aires non potranno restare aperti fino alle 2 per la notte bianca dei saldi come richiesto, ma solo fino alle 22. Questo è l’esito finale del “negoziato” tra Comune di Milano e Ascobaires, l’associazione dei commercianti della zona.

Scrive Corriere Milano:

In attesa della risposta, gli organizzatori ingaggiano i complessi musicali, chiedono ai negozianti di partecipare, di preparare i turni per i commessi, di garantire ampia pubblicità all’evento (100 mila persone nel 2010) versando un contributo di 90 euro. Ieri, la notizia. «Se questo è il metodo, sarà difficile dialogare», dice Meghnagi. Parte piano, poi sbotta: «Ma come? Ci sono i negozi che hanno preparato i cartelli, c’è chi ha avvertito i dipendenti e chiesto gli straordinari». Niente da fare

In sintesi, se mercoledì sera volete fare un giro per saldi un Buenos Aires, potete farlo fino alle 22.

Foto | Gengiskunk

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di somis

    somis

    04 lug 2011 - 15:40 - #1
    1 punto
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    Forse sarebbe opportuno riportare le motivazioni con le quali è stato negato il permesso ;)

  • chimera222

    04 lug 2011 - 17:52 - #2
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    che tristezza, non si potranno buttare un po’ di soldi nei saldi, chissà tutta quella povera gente che si lamenta di non arrivare a fine mese come farà senza una notte di sfrenato consumismo? e i poveri commercianti, anche quest’anno niente vacanze alle maldive… sono proprio addolorato

  • Profilo di 101931

    101931

    04 lug 2011 - 18:53 - #3
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    A parte le solite frasi buoniste da 4 soldi, una domanda sorge spontanea: perché il comune ha detto no?

  • lordchotic

    04 lug 2011 - 19:59 - #4
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    ecco il vento nuovo di pisapia… patetico

  • chimera222

    04 lug 2011 - 21:12 - #5
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    è il vento trotzkista del neosindaco, ne vedrete delle belle eheheheh

  • sottotezzi

    04 lug 2011 - 21:32 - #6
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    ma infatti questo articolo è davvero carente! non spiega i motivi del no!

  • Penn

    04 lug 2011 - 22:58 - #7
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    eh che tristezza… e come si stava bene con quell’altro vento, che faceva volare le mazzette di banconote fuori da palazzo Marino… a proposito, che fine ha fatto Pennisi? e Prosperini?

  • Profilo di siro

    siro

    04 lug 2011 - 23:57 - #8
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    Il no è arrivato dall’assessore al Commercio, Franco D’Alfonso: «Le deroghe si danno a tutta la città e non a una strada». «c’è una procedura da rispettare, dal blocco del traffico all’occupazione del suolo pubblico». Quindi, «non so come fossero abituati prima, ma da oggi chi vuole organizzare eventi deve rispettare due condizioni: dar vita a manifestazioni serie e interpellare tutte le parti in causa». In poche parole, il Comune non darà il placet alla notte dello shopping: «Non accetteremo richieste come fossimo un bancomat - chiosa l’assessore - tantomeno di essere informati di quello che succede in città solo a cose fatte. Ad esempio, due giorni fa (venerdì, ndr) si era diffusa la voce che via Dante stesse organizzando un’iniziativa analoga senza avvisarci: alla fine, non se n’è fatto nulla». Tornando a Baires, forse è stato anche lo scarso entusiasmo delle altre associazioni di commercianti a pesare sulla decisione: «Ho chiesto in giro - fa sapere D’Alfonso - ma nessuno ne era al corrente». Allora meglio rimandare: «Non siamo contrari alla notte bianca, ma vogliamo più chiarezza e maggior coordinamento». In futuro, annuncia, ci sarà «una sorta di Sportello unico» al quale rivolgersi per organizzare simili kermesse, cui faranno capo gli uffici e gli assessorati coinvolti. «Resta la nostra disponibilità a dialogare col territorio».

  • Profilo di alessio-proietti

    alessio-proietti

    05 lug 2011 - 08:01 - #9
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    Forse prima queste autorizzazioni venivano date più liberamente perché Ascobaires era un bel bacino di voti per la Moratti.
    Qualcuno di voi ricorda lo striscione che misero per ringraziare la Moratti per aver rifatto i marciapiedi? (Non il “Comune di Milano”, ma proprio la Moratti)