La sera di mercoledì 6 luglio i negozi di corso Buenos Aires non potranno restare aperti fino alle 2 per la notte bianca dei saldi come richiesto, ma solo fino alle 22. Questo è l’esito finale del “negoziato” tra Comune di Milano e Ascobaires, l’associazione dei commercianti della zona.
Scrive Corriere Milano:
In attesa della risposta, gli organizzatori ingaggiano i complessi musicali, chiedono ai negozianti di partecipare, di preparare i turni per i commessi, di garantire ampia pubblicità all’evento (100 mila persone nel 2010) versando un contributo di 90 euro. Ieri, la notizia. «Se questo è il metodo, sarà difficile dialogare», dice Meghnagi. Parte piano, poi sbotta: «Ma come? Ci sono i negozi che hanno preparato i cartelli, c’è chi ha avvertito i dipendenti e chiesto gli straordinari». Niente da fare
In sintesi, se mercoledì sera volete fare un giro per saldi un Buenos Aires, potete farlo fino alle 22.
Foto | Gengiskunk
somis
04 lug 2011 - 15:40 - #1Forse sarebbe opportuno riportare le motivazioni con le quali è stato negato il permesso ;)
chimera222
04 lug 2011 - 17:52 - #2che tristezza, non si potranno buttare un po’ di soldi nei saldi, chissà tutta quella povera gente che si lamenta di non arrivare a fine mese come farà senza una notte di sfrenato consumismo? e i poveri commercianti, anche quest’anno niente vacanze alle maldive… sono proprio addolorato
101931
04 lug 2011 - 18:53 - #3A parte le solite frasi buoniste da 4 soldi, una domanda sorge spontanea: perché il comune ha detto no?
lordchotic
04 lug 2011 - 19:59 - #4ecco il vento nuovo di pisapia… patetico
chimera222
04 lug 2011 - 21:12 - #5è il vento trotzkista del neosindaco, ne vedrete delle belle eheheheh
sottotezzi
04 lug 2011 - 21:32 - #6ma infatti questo articolo è davvero carente! non spiega i motivi del no!
Penn
04 lug 2011 - 22:58 - #7eh che tristezza… e come si stava bene con quell’altro vento, che faceva volare le mazzette di banconote fuori da palazzo Marino… a proposito, che fine ha fatto Pennisi? e Prosperini?
siro
04 lug 2011 - 23:57 - #8Il no è arrivato dall’assessore al Commercio, Franco D’Alfonso: «Le deroghe si danno a tutta la città e non a una strada». «c’è una procedura da rispettare, dal blocco del traffico all’occupazione del suolo pubblico». Quindi, «non so come fossero abituati prima, ma da oggi chi vuole organizzare eventi deve rispettare due condizioni: dar vita a manifestazioni serie e interpellare tutte le parti in causa». In poche parole, il Comune non darà il placet alla notte dello shopping: «Non accetteremo richieste come fossimo un bancomat - chiosa l’assessore - tantomeno di essere informati di quello che succede in città solo a cose fatte. Ad esempio, due giorni fa (venerdì, ndr) si era diffusa la voce che via Dante stesse organizzando un’iniziativa analoga senza avvisarci: alla fine, non se n’è fatto nulla». Tornando a Baires, forse è stato anche lo scarso entusiasmo delle altre associazioni di commercianti a pesare sulla decisione: «Ho chiesto in giro - fa sapere D’Alfonso - ma nessuno ne era al corrente». Allora meglio rimandare: «Non siamo contrari alla notte bianca, ma vogliamo più chiarezza e maggior coordinamento». In futuro, annuncia, ci sarà «una sorta di Sportello unico» al quale rivolgersi per organizzare simili kermesse, cui faranno capo gli uffici e gli assessorati coinvolti. «Resta la nostra disponibilità a dialogare col territorio».
alessio-proietti
05 lug 2011 - 08:01 - #9Forse prima queste autorizzazioni venivano date più liberamente perché Ascobaires era un bel bacino di voti per la Moratti.
Qualcuno di voi ricorda lo striscione che misero per ringraziare la Moratti per aver rifatto i marciapiedi? (Non il “Comune di Milano”, ma proprio la Moratti)