
Circa un anno fa mi ero appassionato alla BEIC, la stupenda biblioteca che avrebbe dovuto sorgere in Porta Vittoria. Già allora i dubbi sulla conclusione dei lavori erano molti: tutti derivavano da un dato banale, niente soldi da mettere a bilancio per chiudere la faccenda, niente finanziamenti, e per chiudere i lavori - un anno fa, non so ora - servivano 260 milioni di euro.
Poco fa finisco su un’intervista a Stefano Boeri in cui spiega che effettivamente non ci sono speranze, niente “superbiblioteca” in Porta Vittoria, tutto bloccato.
il trasferimento dell’Accademia di Belle Arti nell’ex caserma di via Mascheroni, e la mega biblioteca europea di Porta Vittoria che vede Palazzo Marino tra i soci promotori. Tutto bloccato perché di finanziamenti non c’è traccia. «Sul progetto Brera il Comune può giocare il ruolo di “facilitatore” – dice il neoassessore –, ci sto riflettendo, ma certo bisogna anche interrogarsi su cosa abbiano fatto fino a oggi alcuni vertici del progetto che oggi lamentano il vuoto di risorse». Quanto alla Beic, «si tratta di un investimento cospicuo e direi impossibile per l’attuale situazione di bilancio»
Ok, ma quindi nell’area tra viale Molise e viale Umbria che cosa si fa? Su Repubblica Milano si parlava di vendita dei terreni, ma era un anno fa. Sul sito BEIC c’è una rassegna stampa degli ultimi mesi, dove domina l’incertezza, e un’altra ipotesi: quella di spostare altrove il progetto.
Se sapete qualche altra novità, raccontatecela nei commenti.
codroipo
06 lug 2011 - 10:42 - #1ma che serve una biblioteca a Milano?
cpal
06 lug 2011 - 14:23 - #2Serve a leggere e a studiare, e nonostante ci siano in giro parecchi caproni, per fortuna Milano è una città di lettori, infatti le biblioteche sono sempre piene, in tutti i mesi dell’anno e non solo di universitari. Se Codroipo le frequentasse, si renderebbe conto che a Milano si sente la mancanza di una biblioteca europea.
Da che ne so io, il Beic probabilmente sarà sostituito da un centro commerciale (di cui non sentivamo la mancanza), mentre il progetto di un cinema multisala sembra definitivamente tramontato. Il resto dovrebbe essere parcheggio adornato da triste aiuola milanese a guisa di onere sociale per l’urbanizzazione.
il-nipote
06 lug 2011 - 14:56 - #3@Cpal
Condividendo appieno il tuo pensiero spero tanto tu abbia torto.
Io abito li accanto e avere l’ennesimo, inutile e osceno centro commerciale sotto casa, con tutto ciò che ne consegue (traffico sempre e comunque anzitutto) non sarebbe bello.
La biblioteca sarebbe stata la soluzione più desiderata ma tra le diverse variabili, il cinema multisala l’avrei comunque gradito.
Perché, nel suo modo “diverso”, considero comunque il cinema uno strumento con cui “acculturare” anche chi non ha lo spirito (o anche solo il tempo) per dedicarsi alla lettura.
Ma il centro commerciale….no dai, vi prego, basta.
Releghiamoli alla cerchia della tangenziale, ma non portiamo in città questi mostri.
Ricordo ancora gli odori della stazione di P.ta Vittoria…i pomeriggi passati col nonno a vedere partire ed arrivare i treni…..
Il Nipote
cpal
06 lug 2011 - 15:23 - #4Guarda, anch’io abito molto vicino a Porta Vitttoria. Sicuramente il cinema sarebbe più utile socialmente e culturalmente di altre strutture, ma da che ne so nessuna grande catena è disposta ad investire su una nuova struttura in zona. Sulla Beic l’articolo conferma quel che purtroppo si dice ormai da 3-4 anni, cioè che è troppo costosa per essere realizzata con i fondi esistenti. Tra l’altro non tutti sanno che il Beic ha già un patrimonio librario importante, inclusa la nota biblioteca di Giuseppe Pontiggia. Mi piacerebbe sapere che fine faranno questi volumi.
Anch’io spero vivamente che tramonti l’ipotesi centro commerciale, ma le alternative non sono molte: o centro commerciale, o altri palazzi. Il mega parcheggio sotterraneo pare già mezzo completato.
Comunque in zona è attivo un gruppo che chiede la costruzione del Beic al posto di un altro ecomostro. L’unica cosa da fare è unirsi per impedire l’ennesimo scempio.
cpal
06 lug 2011 - 15:26 - #5Dimenticavo, oltre al centro commerciale è previsto anche un albergo di lusso. Notizie confermate dal mensile di zona http://www.quattronet.it/ARCHIVIO/Quattro_122.pdf”
cpal
06 lug 2011 - 15:29 - #6mi scuso per l’errore nel link, eco quello corretto http://www.quattronet.it/ARCHIVIO/Quattro_122.pdf
codroipo
06 lug 2011 - 15:40 - #7@cpal
ero ironico…
e se quello che dici a proposito di cosa sorgerà al posto dela biblioteca è vero…non avevo cosi torto a fare quella battuta
gabriele02
06 lug 2011 - 15:46 - #8È proprio un peccato che finisca nel nulla la Beic, sapevo del Fondo Pontiggia - una meraviglia finita in Svizzera alla morte dello scrittore, tornata in Italia, ora dovrebbe essere consultabile a Vigevano: http://www.braidense.it/servizi/lettura.php - Grazie a chi abita nella zona per gli aggiornamenti, teneteci aggiornati se sapete qualcosa di nuovo
rorys
06 lug 2011 - 15:56 - #9Di seguito ho ricopiato, senza sostanziali modifiche tranne una breve premessa, l’intervento che avevo inserito un anno fa (e che evidentemente è sfuggito ad alcuni dei precedenti “commentatori”).
Capisco le ragioni dei sostenitori della BEIC: chi potrebbe essere contrario a una biblioteca moderna, bella, grande, anzi enorme (80 mila metri quadri, più di 10 volte la Sormani) ?
Il problema sono le risorse necessarie per costruirla (300 milioni), per mantenerla in funzione (15-20 milioni all’anno), il tempo necessario prima che possa offrire un servizio bibliotecario degno dell’edificio (non basta infatti costruire il “contenitore”, occorre acquistare e catalogare centinaia di migliaia di libri, periodici e altri documenti …) e cosa succederebbe nel frattempo alle altre (insostituibili) biblioteche cittadine e nazionali, tutte in annoso e crescente deficit di risorse economiche e umane.
Meditate, gente, meditate…
——————
I lavori non riguardano la zona destinata alla biblioteca ma la parte “privata” dell’area (residenze, albergo, centro commerciale).
Il progetto della BEIC prevede una biblioteca enorme, paragonabile per grandezza solo alle grandi biblioteche nazionali.
Il problema è che una biblioteca di queste dimensioni non basta costruirla come edificio, occorre anche riempirla di documenti. Si parla di milioni di “pezzi” (tra libri, periodici e audiovisivi) e quindi è necessario avere moltissimi soldi, molto personale e molto tempo (decenni di investimenti al ritmo di 18 milioni all’anno di spesa corrente).
Il principale socio fondatore della BEIC è (dovrebbe essere …) lo Stato Italiano, che da anni lascia nella miseria le sue Biblioteche Nazionali , a partire da quella di Firenze, il cui degrado sta raggiungendo livelli drammatici.
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/06/30/news/biblioteca_nazionale_pomeriggio_chiusa-5269517/
Morale: prima di lamentarsi per una biblioteca “mai nata” forse bisognerebbe mobilitarsi seriamente per quelle che esistono, che svolgono un ruolo insostituibile per la conservazione della memoria del nostro Paese e che rischiano di morire di inedia per assoluta mancanza di risorse.
dottor-d
06 lug 2011 - 18:12 - #10Forse Milano non ha bisogno di un altro centro commerciale. Ma di sicuro non ha bisogno neanche di un’altra biblioteca: quelle che ci sono bastano e avanzano (ne hanno appena aperta una nuova, bellissima, dalle parti di via Valvassori Peroni). E con l’avvento degli ebook le biblioteche classiche rischiano di diventare strutture obsolescenti in pochi decenni.
zordan
06 lug 2011 - 18:49 - #11Chi dice che Milano non ha bisogno di una biblioteca evidentemente non le frequenta perchè quelle che frequento io sono sempre piene e hanno orari risicati.
Milano ha bisogno di verde e spazi aperti.
Chiunque in comune propone cose come centri commerciali o palazzoni andrebbe licenziato in tronco perchè lo fa chiaramente per interessi personali e non dei cittadini.
Chirichetto
06 lug 2011 - 20:40 - #12Chi dice che Milano non ha bisogno di una biblioteca semplicemente non ha mai visto la Sala Borsa di Bologna, o la Nazionale di Firenze. Noi stiamo con la Sormani vicina al game over, con migliaia di documenti semisepolti in via Quaranta… In uno slancio di carità non parlo delle condizioni della Braidense. E non faccio paragoni con l’estero perché sarebbero umilianti. Molte città europee di medie dimensioni (non solo al nord, anche in Spagna) hanno sviluppato progetti non inferiori alla Beic. Progetti che si sono rivelati dei volano straordinari per il marketing turistico e culturale del luogo (lo preciso visto che a molti interessano solo i danée…)
rorys
07 lug 2011 - 00:15 - #13Milano ha bisogno di una nuova “Sormani”, ovvero una nuova biblioteca comunale di pubblica lettura, che sia grande moderna e accogliente come le omologhe biblioteche presenti a Lione, Marsiglia, Barcellona, Birmingham, Monaco di Baviera, Amsterdam etc. solo per citare esempi di città europee simili a Milano o addirittura gemellate.
Non una biblioteca di 80 mila metri quadri come la BEIC (faraonica e di fatto irrealizzabile) ma più modestamente dimensionata come quelle che ho appena citato (circa 20-30 mila metri quadrati di superficie).
Per la cronaca, la bella Biblioteca Sala Borsa di Bologna ha una superficie al pubblico di 3 mila mq e la biblioteca del Beubourg di Parigi mette a disposizione dei suoi utenti circa 10 mila mq.
Blogo blogo
07 lug 2011 - 10:21 - #14Ma dai! Ma chi ha mai creduto a questa ennesima fandonia?
A milano non faranno mai nulla di vero, su!
E’ solo mucca da mungere! 10 anni fa è stato abbandonato il progwtto e coppola, arrestato dopo pochi mesi aveva già iniziato il suo progetto residenziale.
Per favore!! Come fai a credere che facciano la biblioteca!! E dove rubano???
Nemmeno s giulia son riusciti a fare!
Si son rubati tutto! Anche la madonnina! Ora è di plastica
Bernasca
07 lug 2011 - 10:59 - #15E’ il nostro piccolo (?) ponte di Messina. Giustamente cpal ricordava che esistono già migliaia di libri acquistati, catalogati e stipati in magazzini ad accesso vietato agli studiosi. Tutto a ramengo, insieme ai milioni di euro per architetti, ecc.
Ma non si può riformulare il progetto, invece di buttare all’aria anni di lavoro e progetti?
chichissa
07 lug 2011 - 11:56 - #16Come alcuni di voi abito nelle vicinanze dell’area dove sta sorgendo il nuovo ed inutile centro commerciale. Dal mio umile punto di vista (di accanita lettrice) la bibioteca con magari annesso un bel museo e una grande area verde (parcheggi per bici, moto e macchine gratuiti e servizi pubblici funzionani) tutto a basso impatto ambientale alimentato da pannelli solari, sarebbe una bella cosa (così magari i possessori dei cani potrebbero smetterla di far fare i loro bisognini lungo l’aiuola della pista ciclabile di v.le Mugello). Dato che le biblioteche rionali sono sempre affolate e spesso non vi si trova posto, ritengo un’opportunità per dare un pò di respiro alla Sormani ed alla città. Si riescono a trovare fondi per fare le cose più assurde e per un’intervento urbanistico/architettonico di questo tipo no …..
Santa Giulia ha grossi problemi di inquinamento (Il terreno è sensibilmente inquinato ma è stato tutto messo a tacere) meglio fermare i lavori.
Per chi non lo sapesse nel centro commerciale ci sarà oltre ad una nuova esselunga ( che ha il monopolio della zona vedi p.za Ovidio e v.le Umbria) un centro fitness (come se il get-fit li vicino non bastasse a creare ulteriori disagi per gli abitanti)
Blogo blogo
07 lug 2011 - 14:12 - #17Eh, chichissa… Fosse una citta’ civile, avremmo avuto la biblio nuova funzionante già da anni..
Per fortuna noi della zona abbiamo almeno quel buchetto della biblio calvairate :)
Cmq, hai toccato un punto importante… Piste ciclabili! Quanti soldi! Buttati nelle tasche dei soliti pochi!
rorys
08 lug 2011 - 09:50 - #18Riassumo e concludo (dal mio punto di vista, ovviamente…):
1) Ci sono le risorse (soprattutto statali) per costruire e gestire la BEIC ? No: lo pensano in molti, lo sostiene eplicitamente l’assessore Boeri.
2) Milano deve rinunciare ad avere una nuova moderna biblioteca COMUNALE, più piccola della BEIC (80mila mq) ma grande tanto quanto quelle presenti a Lione, Marsiglia, Birmingham, Monaco, Amsterdam (circa 20mila mq)? No !
3) Qual è il posto più adatto e sensato per costruirla? La parte dell’area di Porta Vittoria di proprietà del Comune di Milano e tuttora disponibile.