Il Mom e il parchetto fantasma



Ieri sono passato al Mom di viale Monte Nero per un aperitivo. Svernavo su una panchina del parchetto adiacente in attesa di un amico. Non un parchetto qualsiasi, ma il parchetto della collinetta di viale Monte Nero, quello reso celebre da uno sgombero anti movida che rimarrà negli annali, il parchetto assurto a simbolo della lotta al degrado e agli schiamazzi.

Fa strano vederli così vuoti quando a due passi la gente si accalca fuori dal locale e rimane in piedi. La cancellata non invoglia, tanto meno la chiusura del parchetto, alle 21. Certo è triste non poter usufruire di uno spazio pubblico liberamente, ma chi abita in zona ha senz'altro apprezzato. In ogni caso la tendenza è irreversibile: recintare per scoraggiare l'aggregazione. Penso alla proposta di interdire i bivacchi alle Colonne di san Lorenzo con recinzioni e cancellate elettriche. Un recente articolo del Corriere tra spaccio, alcolismo molesto e degrado, non dimentica di rimarcare l'accento sulla socialità e la libertà di fare aggregazione spontanea:

Le notti alle Colonne si assomigliano perché sono imprevedibili. Se non si sentono i bonghi, spuntano trombe e sassofoni. È una piazza giovane. Allegra. Di moda. Punto di ritrovo di universitari, studenti Erasmus, giovani in carriera, professionisti e precari, creativi e qualche sbandato (come succede ovunque).

In favore della recinzione si è speso Cacciari e il comitato della Cittadella, ma la partita è ancora tutta da giocare; in proposito il neo sindaco Pisapia ancora non si è pronunciato. Intanto le notte alle Colonne continuano, compresa via Vetere, ormai entrata nella leggenda "dello sballo senza freni". E voi, ancora d'accordo con le recinzioni?

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