
Dopo la notizia della cordata privata di brera capitanata dall’ex sindaco Moratti, un altra conferma delle tendenza odierna: laddove non arriva lo Stato arrivano i privati. E’ recente il “Progetto Cultura” della Banca Intesa San Paolo che prevede l’apertura di un polo museale milanese, una sorta di quadrilatero della cultura, degno contraltare di quello della moda.
Si chiamerà le “Gallerie di Piazza Scala” e sarà un complesso architettonico progettato da Michele De Lucchi e unirà 4 palazzi storici: Palazzo Anguissola e il suo ampliamento, Palazzo Brentani-Greppi e l’ex sede della Banca Commerciale. All’interno di queste dimore ci saranno 2 musei: uno dedicato all’Ottocento (inaugurazione prevista a metà Settembre) e l’altro dedicato al Novecento (apertura prevista entro il 2012). In tutto 8.300 mq tra piazza della Scala e via Manzoni.
Collezioni che raddoppiano quelle del Museo dell’Ottocento di villa Belgiojoso e il nuovo museo del 900 all’Arengario. Un bel regalo per la città che ha entusiasmato anche il neo sindaco Pisapia. In questo modo il centro storico di Milano diventerà un unico museo a cielo aperto da Palazzo Reale al Museo del Novecento, attraverso la Galleria Vittorio Emanuele II, fino alle Gallerie di Banca Intesa Sanpaolo.
chimera222
13 lug 2011 - 08:27 - #1E’ un bel restyling per il centro - nulla di eccezionale per quanto riguarda la storia dell’arte, ma almeno Milano se tutto va bene si presenterà un po’ più decente dal punto di vista culturale.
benedetta--
13 lug 2011 - 08:40 - #2Mi sfugge completamente il motivo per cui servano altri due musei dell’Ottocento e del Novecento. Considerando che quest’ultimo ha appena aperto 500 metri più in là.
Forse si intendono dei musei che non si limiteranno all’arte ma si apriranno ad altri campi del sapere, mah.
Certo è che si ha bisogno di musei dinamici e con una curatela seria, i musei fatti solo di esposizioni permanenti bisogna chiedersi, ormai, che senso abbiano…
milingo
13 lug 2011 - 09:45 - #3Benedetta, i senso delle esposizioni permanenti di opere d’arte della storia passata si spiega semplicemente con il fatto che quelle opere o le esponi o rimangono nelle cantine di Brera & co. a prendere la polvere. Scegli l’alternativa che ti pare più logica.