
Quanti abitanti risiedono in centro a Milano? In Zona 1 per intenderci, dentro alle antiche mura spagnole? Secondo i dati del Comune aggiornati alla fine del 2010 poco meno di 110.000 persone (12.000 delle quali straniere). Ebbene, basandosi immagino anche su questi dati si è svolta recentemente una gara tra furbetti e agenzie ministeriali come ci racconta il “Giorno”, troppe sedi legali per troppi pochi residenti e/o lavoratori accertati.
Durante l’inverno di quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha messo sotto la sua lente di ingrandimento i domicili fiscali nell’area del centro storico, “in modo da individuare aziende che sfruttavano l’alto numero di imprese presenti nel capoluogo lombardo così da evitare i controlli”. Farsi aiutare dalla statistica per rimandare un accertamento sgradito può tornare utile. Ecco spiegati allora quei palazzi dove a volte sono più i cartelli di società sul citofono dei residenti.
Non so se vi capita mai di entrare in qualche palazzo del centro, sono molto silenziosi, pure troppo. Come se non ci fosse nessuno. Per citare due esempi in Corso Venezia c’erano 500 domiciliazioni di comodo mentre in Via Monti “rilanciavano” con oltre 830 (fonte: “il Giornale”). Ma c’è anche chi ha voluto strafare, magari è infatti tra i lettori di 02blog quel soggetto presso cui si concentravano ben 75 domicili fiscali!
Foto | Luca Vanzella by Flickr
chimera222
14 lug 2011 - 08:42 - #1Mi ricorda quelle scene in cui - per far piacere al lider maximo - si mettono su cartonati di gente in festa, di popolo felice, di case e addobbi… Questa mi sembra l’essenza dell’economia italiana: società fuffa, di carta o prestanome, solo per “far girare i soldi” o meglio evadere il fisco. Il silenzio che si sente in tanti palazzi forse è il silenzio della vita vera?
zordan
14 lug 2011 - 11:22 - #2Ma che senso ha domiciliarsi a Milano centro come socità? Capisco in Svizzera dove oltre ad avere la possibilità di evadere c’è una tassazione più mite, ma per una socità domiciliarsi a Milano o a Bruzzano che senso ha visto che si pagano le stesse tasse?
Condom
14 lug 2011 - 11:47 - #3neanche io riesco a capire questo discorso… per evitare un controllo ti fai la società all’estero non nel centro di milano.. boh…
luca-a
14 lug 2011 - 11:54 - #4@zordan e condom
È più facile nascondersi in una folla che in una piazza vuota, il discorso è tutto qui :-)
dataghoul
14 lug 2011 - 12:27 - #5scusate, ma quale parte di “individuare aziende che sfruttavano l’alto numero di imprese presenti nel capoluogo lombardo così da evitare i controlli” non è chiaro?
posto che il numero di controlli che possono essere effettuati in un certo periodo di tempo è ovviamente limitato, in relazione alle risorse disponibili, è più facile venire controllati se in un certo luogo ci sono 7 società o se ce ne sono 7.000?
Perfetto
14 lug 2011 - 12:39 - #6E’ come dice luca-a
… se i controlli sono casuali è statisticamente meno probabile
che una azienda poco seria venga controllata in una zona dove ce ne sono altre 7.000
Quindi l’errore lo compie l’agenzia delle entrate che non distribuisce equamente le forze e i controlli.
E poi perchè si consente ad aziende di creare la prorpia sede legale in un appartamento?
Bisognerebbe applicare la destinazione d’uso….
Ma siamo in Italia e questo tipo di confusione fa diventare ricche certe persone.
grex
14 lug 2011 - 14:01 - #7ehmm.. scusate.. ma non hanno pensato che in centro a milano ci sono moltissimi commercialisti???
e moltissime società hanno la sede legale dal commercialista???
zordan
15 lug 2011 - 09:01 - #8In questo caso i finanzieri sono stati poco svegli sin ora. Scusa ma io finanziere scopro che in un palazzo ci sono 100 aziende vado subito a fare un bel controllo in un posto unico per 100 aziende invece di dover girare 100 indirizzi diversi!
Speriamo che ci levi dalla palle un po’ di queste finte domiciliazioni che tengono alti i prezzi delle case affitando immobili che poi tengono vuoti.