Ramadan a Milano, dopo il Palasharp associazioni e Comune dialogheranno sulla nuova moschea

Moschea Blu Istanbul

Ultimo ramadan al Palasharp? (fonte: "Repubblica"). Di sicuro, certo. Il Pala non ci sarà più! Verrà rimossa a breve la gloriosa tensostruttura come vi avevamo raccontato. Tuttavia la vittoria di Pisapia ha reso possibile un dialogo fra le associazioni culturali islamiche e Palazzo Marino prima difficile, almeno se si parlava di "grande" moschea. Un luogo sacro capiente per i musulmani in città in occasioni di ricorrenze particolari (il mese del digiuno su tutti) risolverebbe molti problemi logistici.

I piccoli luoghi di culto in regola (come la moschea di via Meda, non ne sapete nulla? Cliccate qui) non scomparirebbero dall'oggi al domani, anzi. Una moschea ufficiale secondo la vicesindaco Guida sarebbe però funzionale a sanare le irregolarità che tanto sono evidenti per le strade di Milano, come la preghiera sui marciapiedi o gli scantinati privi di ogni sicurezza troppo affollati di fedeli. Il Comune si impegnerà a trovare un'area ma non sgancerà un euro per la sua costruzione.

Se il nuovo corso di Piaspia in materia di religione – annunciato fin dalla campagna elettorale – accontenta coloro che credono nell'integrazione fa infuriare chi invece vede una grande moschea come fumo negli occhi. Magdi Cristiano Allam ad esempio che denuncia come il "buonismo nei confronti degli islamici viene del tutto archiviato quando si ha a che fare con i cristiani" citando il caso della Chiesa Copta Evangelica di Milano di recente costretta a trasferirsi in un seminterrato (fonte: "il Giornale").

Foto | Ian W. Scott by Flickr

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