La musica serve (anche) a fotografare tendenze. Sociologicamente poi è il bigino migliore per scoprire una città, i suoi abitanti e le sue manie. Vi ricordate del tormentone della Frangetta “Milano is Burning” confezionato dai ragazzi del Deboscio? Lucida e impietosa fotografia degli alterna milanesi.
In “Egopass” tutto nasce per scherzo, come ci tengono a sottolineare i RDP, basta avere la musica dentro. Non è necessario neanche venire dal ‘ghetto’ per mettere insieme tre rime. Infatti qui di ghetto non vi è traccia; è il rap dei bauscia, quelli del centro milanese, che “corso Buenos Aires è già periferia”.
Provocazione o dimostrazione ego-riferita? Poco importa, il pezzo è una meravigliosa istantanea della borghesia milanese che ostenta il Suv, il completo Bardelli, la casa in pieno centro “con i portieri italiani” e una collezione di amici col doppio cognome. Volete entrare nel loro mondo? Pagate l’Egopass.
pacciutico
21 lug 2011 - 12:54 - #1non copiate il deboscio, per favore
vaginafobico
21 lug 2011 - 16:03 - #2Idea simpatica, realizzazione terribile.
Milano is burning era tutt’altra cosa, così come le canzoncine tipo “g’ho el sùv” nelle varie versioni
lamarona
21 lug 2011 - 16:55 - #3Che cacchio di accento hanno!??! Questi sarebbero milanesi?
Ma per piasè!
febs
21 lug 2011 - 17:15 - #4Puah.
dottor-d
22 lug 2011 - 09:37 - #5Attenzione: questa non è una satira della Milano bene. E’ una presa in giro di un certo filone rap italiano giocano a fare i “gangsta” cresciuti nel ghetto tra droga e pistole, quando in realtà sono venuti su in tranquillissime periferie milanesi.
In questo senso, un’operazione geniale.
tyreal
22 lug 2011 - 09:49 - #6Anche il nome “Egopass” è a tema, visto che era lo slogan pubblicitario della Mini, auto simbolo e di tendenza in una certa Milano “bene”.
aktdef
22 lug 2011 - 15:26 - #7Non ci siamo proprio!
Fede Bellavita
22 lug 2011 - 20:16 - #8Esagerato. I veri milanesi!