Violenza sulle strade, a Milano nel XXI secolo una lite può costarti la vita

Parcheggio scooter Milano

I ragazzi di motoblog hanno già ripreso la notizia: a Milano in via Andrea Doria è stato investito da un'auto un uomo di trentacinque anni in scooter. Potrebbe sembrare un flash di cronaca come tanti, quanti incidenti mortali capitano nella nostra città? Una trentina l'anno, tenete conto poi che in Lombardia circa l'80% dei sinistri che portano alla morte avviene in aree urbane. Invece stavolta la faccenda è molto più grave perché non si tratterebbe di fatalità (vedi "Repubblica" o il "Corriere").

Davanti ai fiori e agli striscioni in ricordo di Alessandro Mosele bisognerebbe anche fermarsi a riflettere. Per quale motivo l'automobilista settantenne che ha investito Mosele ha fatto ciò che ha fatto? Com'è possibile che periodicamente qualche abitante di Milano lasci la vita sull'asfalto colpito da un altro cittadino? Chi si ricorda il caso di Marco Todde ucciso a coltellate per un sorpasso in via Padova nel 2004?

Lunedì mattina, alla rotonda del Decathlon di Baranzate, un uomo in scooter davanti a me, con passeggera al seguito, ha tentato di dare un calcio a un auto che gli aveva tagliato la strada. Non riuscendo a colpirla le ha girato lo specchietto con una manata. Quanta rabbia c'è sulle nostre strade? Quindici anni fa ho visto un automobilista inseguirne un altro in piazza Diocleziano e poi minacciarlo con un cric, un mese fa un episodio simile a Roma è finito in omicidio (fonte "La Stampa").

Foto | Pieter & Renée Lanser by Flickr

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