Il 24 settembre Cascine Aperte per l'Expo: ma l'Expo a che punto è?

expo logo nuovoIeri leggevo sul blog di Stefano Boeri di una iniziativa prevista per il 24 settembre: l'apertura di tutte le cascine comunali della città per, leggo "una giornata e una “notte verde” in stile “EXPO che vogliamo”, con mercati della terra, incontri con gli agricoltori del distretto milanese, scuole coinvolte, circuito ciclabile, musica a cura dei circoli ARCI. Per scoprire l’agricoltura che a Milano c’è già e sperimentare l’agricoltura urbana che realizzeremo con EXPO".

Il tutto in vista dell'Expo 2015, tema che un tempo ci appassionava ma che ha visto diminuire di molto le attenzioni dei milanesi - almeno questa è la mia impressione, la vostra? - mi dà l'idea che molti si siano un po' stufati nei mesi di interminabili negoziati e lungaggini burocratiche, iniziati in pratica dall'assegnazione dell'evento alla nostra città. Ma oggi, agosto 2011, come siamo messi con l'Expo 2015?

Facciamo il punto, visto che il 5 agosto - questo venerdì - partirà la prima gara d'appalto. Il 12 luglio scorso nell'accordo di programma sottoscritto dai Comuni di Milano e Rho, insieme alla Provincia di Milano, la Regione Lombardia, l'Expo 2015 spa e le Poste Italiane si sono definite le percentuali di aree verdi e l'indice di edificabilità...

Parchi e verde saranno il 56% della superficie, mentre l'indice di edificabilità è stato fissato a 0,52. Facendola molto semplice - e se c'è qualche arch. o ing. che ci legge sono benvenute precisazioni - l'indice di edificabilità sancisce il rapporto che deve esserci tra "costruito e non costruito". Il 25 luglio scorso invece il Comune ha ratificato l'accordo di programma con 40 voti a favore e 3 contrari. Terminata la querelle sui terreni, il 5 agosto ci sarà la prima gara d'appalto. Lo spiegava Giuseppe Sala al Sole24Ore il 13 luglio scorso:

Dottor Sala, la suspence eterna sui terreni è finita, almeno quella. Siete pronti a partire con le gare, come richiesto dal Bie?
Siglato l'Accordo di programma entriamo nel vivo della fase operativa di Expo 2015. Da qui a fine anno abbiamo preparato tre momenti fondamentali. Il primo è fissato per il 5 agosto, giorno in cui, ufficialmente, pubblicheremo la prima gara, quella sulle interferenze, per un valore complessivo di 91 milioni. Pensiamo che l'assegnazione possa arrivare ai primi di ottobre. Dopodiché, il 25 dello stesso mese, in concomitanza con l'International Participant Meeting che si terrà a Milano con i Paesi aderenti all'Expo, organizzeremo una cerimonia simbolica di posa della prima pietra. Quel giorno daremo formalmente il via ai lavori di Expo 2015. Terzo momento importante, entro la fine di novembre, quando lanceremo la seconda gara, da 310 milioni. È la gara per la realizzazione della piastra, di tutto ciò che riguarda i lavori di superficie e i servizi collegati, quindi sistemi energetici e tecnologici, per preparare la piattaforma sulla quale poggeranno le strutture

Per cui, qualcosa - anzi, decisamente più di qualcosa - si muove. Ma quanto ci costerà l'Expo? Leggo sempre un'intervista di Giuseppe Sala in cui spiega le cifre in gioco

E poi c'è l'aspetto economico. Servono risorse, per fare Expo, in un’epoca di risorse scarse.
Il vero investimento legato a Expo è un miliardo e mezzo: tanti soldi, d’accordo, ma non certo una cifra poi faraonica. I soldi li mette tutti il pubblico, cioè i nostri soci che sono il Tesoro al 40%, la Regione e il Comune di Milano al 20% ciascuno, e la Provincia e la Camera di Commercio al 10%. Tuttavia, i costi di Expo saranno sopportati principalmente dal Governo centrale, che coprirà il 55%, mentre gli altri enti soci verseranno “pro quota”. Il governo verserà al nostro “richiamo”, cioè quando noi chiederemo liquidità. Siamo stati finora in una fase in cui di soldi ne servono ancora pochini, ora inizia quella in cui, invece, di soldi ne servono.

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