Ci sono in ballo otto milioni di euro per liberare le scuole dall’amianto. È il piano del Comune per la rimozione della materiale killer dagli istituti scolastici, interventi di bonifica obbligatori per legge. Già la precedente amministrazione aveva già iniziato i lavori con 12 scuole bonificate, ad eccezione della primaria di via Giulio Romano dove i lavori non sono ancora conclusi.
Dodici su una trentina di scuole dove è stata segnalata la presenza di amianto, principalmente materne ed elementari. Attualmente sono in corso delle rilevazioni tecniche per accertare la presenza della polvere nociva, stimare le quantità e capire che tipo di lavori servono per eliminarla. Staremo a vedere. Ad oggi sono 10 gli edifici inseriti nella lista degli interventi previsti da Palazzo Marino, ma le prirità arriveranno solo dopo l’analisi delle criticità. L’Asl parla di 51 scuole con amianto nei pavimenti, nei controsoffitti, nelle pareti e nelle coibentazioni delle tubature.
L’Asl ci tiene a rassicurare i genitori: di situazioni di emergenza non ce ne sono, “non ci sono scuole dove è a rischio la salute dei bambini, dato che in molti casi l’amianto si trova nelle coibentazioni delle tubature, lontano dai piccoli. Il rischio c’è quando la fibra si sbriciola e le particelle si disperdono”. Rimangono comunque i nodi irrisolti dell’aminato nelle case popolari, le White, oggetto di un documentario e le villette di Via Barzoni e di Crescenzago, case popolari degli anni ’50 imbottite di amianto, in attesa da anni di bonifica e ristrutturazione.
zordan
03 ago 2011 - 16:52 - #1ALLUCINANTE che ci vogliano 50 anni per decidersi a fare delle bonifiche nelle scuole!!!!!!
dataghoul
03 ago 2011 - 17:10 - #2anche agli operai dell’Eternit avevano detto che non c’era nulla di cui preoccuparsi, poi hanno cominciato a morire come le mosche…
p2p
03 ago 2011 - 17:53 - #3Tanto per ricordare alcune cose: in Italia e’ stimata la presenza di 32 milioni di tonnellate di amianto (circa mezza tonnellata a testa); piu’ di 2 milioni di mq solo le coperture dei tetti in Lombardia. Lo si trova praticamente ovunque: capannoni industriali, cascine, edifici datati, scuole, ospedali, a copertura dei posti auto, tubazioni dell’acqua, canne fumarie, caldaie, pastiglie dei freni, abbandonato a mucchi ai bordi delle strade o nelle campagne.
Le fibre di amianto causano il mesotelioma pleurico, un tipo di tumore praticamente incurabile per il quale sono gia’ morte migliaia di persone. Si ritiene sia legato anche ad altri tipi di tumori.