Street Art, stencil e graffiti nel 2003, un'incursione illegale in zona Garibaldi

Otto anni fa e sembrano almeno venti. Almeno è l'effetto che hanno fatto a me queste immagini. Girate per strada documentano un Illegal Artshow in Garibaldi da parte di alcuni soliti sospetti (Abominevole, Microbo, Santo, Urban Blues, ¥€$ ecc.) come loro stessi scrivono. Ricorderete che tempo fa – ma anche recentemente, rammentate i faccioni di Maciachini? – i muri di Milano si ricoprirono degli stencil di Zibe, ovvero il volto di Gary Coleman alias "Arnold".

Ispirati dai concetti denominati TAZ (Temporary Autonomous Zones) e RTS (Reclaim The Street) dell'anarco-situazionista americano Peter Lamborn Wilson aka Hakim Bey, (ebbene sì, esiste pure una Wikipedia "anarchica" se avrete la bontà di cliccare sul link) i giovani di allora praticanti forme di street art intendevano portare una ventata di aria nuova per le strade. Per tutti gli altri (istituzioni e cittadini) iniziarono a sporcare le città.

Meglio un poster in bianco e nero attaccato nottetempo (o anche di giorno come in questo caso) al posto di un muro grigio? Meglio un poster rimovibile di un segno indelebile lasciato con lo spray – fermati dieci writers tedeschi proprio ieri a proposito con 240 bombolette (fonte: "Repubblica") – da un novello Keith Haring? Abbiamo discusso fino alla nausea parlando di Bros l'anno scorso su che cosa si può definire arte o meno; forse però non vi abbiamo mai chiesto cosa ne pensate della "stencil art", scrivetecelo nei commenti.

Video | Illegal Artshow - Milano (2003), Workshopping the visible by Vimeo

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