
Cosa manca davvero a una città come Milano? Lo sapete meglio di me, uno shopping centre degno di una metropoli europea. Magari un centro commerciale dove trovare principalmente marchi medio-alti. Già i turisti si lamentano perché trovano la città deludente sotto molti punti di vista (Giacomo Valtolina sul “Corriere” scrive che metro, stazione e aeroporti sono giudicati carenti), diamogli almeno un maxi shopping mall.
E pensate un po’, c’è chi ancora ha voglia di scommettere sul nostro paese e su Milano. Gli australiani ce lo costruiranno un centro commerciale così, spendendo in diverse fasi 230 milioni di euro e riempiendo 170.000 metri quadri di negozi. Sarà il Westfield Group di Sidney che ci regalerà il Westfield Milan (nella foto un “fratello” dello shopping centre milanese, il Westfield London, 150.000 metri quadri, più di 250 esercizi commerciali, aperto nell’ottobre 2008).
Se ne sentiva la mancanza, pensate a quanti posti di lavoro. Grande tre volte la Rinascente. E soprattutto immaginate il rilancio della zona dove sorgerà il Westfield Milan, “vicino all’aeroporto di Linate”; il Gruppo australiano ha comprato in joint venture con il Gruppo Stilo 60 ettari di territorio milanese dove a partire dal biennio 2012/2013 farà partire i lavori per lo shopping centre che si concluderanno in tempo per Expo 2015. Info: www.westfield.com
Foto | Westfield London / Jim Linwood by Flickr
Angel82
14 ago 2011 - 08:18 - #1Cosa manca davvero a una città come Milano? Lo sapete meglio di me, una marmotta che piega la cioccolata degna di una metropoli europea.
Cosa manca davvero a una città come Milano? Lo sapete meglio di me, una monorotaia degna di una metropoli europea. (Springfield ne ha una)
Cosa manca davvero a una città come Milano? Lo sapete meglio di me, un sistema Di marciapiedi riservato a soli mancini degno di una metropoli europea.
Cosa manca davvero a una città come Milano? Lo sapete meglio di me, un flusso canalizzatore degno di una metropoli europea.
Cosa manca davvero a una città come Milano? Lo sapete meglio di me, degno di una metropoli europea.
alessioboom1
14 ago 2011 - 12:23 - #2E poi dicono che l’Expo non porta il lavoro in città….si si.
Lèx80
14 ago 2011 - 14:12 - #3Il comune dovrebbe *imporre* a chi costruisce questi mega-centri commerciali di fornire anche un servizio di bus-navetta, che colleghi questi templi dello shopping al resto della città. Altrimenti si rischia d’intasare strade strette, progettate per poche case, con migliaia di auto. All’estero i centri commerciali li fanno insieme a metropolitane e piste ciclabili, qui comanda il privato, il “‘ndo cojo cojo” (”prendo il prima che capita”).
luca-a
14 ago 2011 - 14:35 - #4@Angel82
Quando si decideranno a cosrtruire una monorail a Milano sarà comunque troppo tardi ;-) Canta insieme a me: “Monorail, monorail, monorail!”.
@Lèx80
Prometto di indagare sull’area precisa dove sorgerà il mall ma, “a naso”, il Westfield Milano avrà a disposizione una comoda fermata della futura Linea 4 della metro… probabile quella tra l’aeroporto e Forlanini FS, se non la stessa dello scalo.
Mr.Wombat
14 ago 2011 - 16:23 - #5Ci stanno riempiendo l’Italia di centri commerciali, mediamente orribili. Se ne sente veramente la necessità?
Non capisco perchè si alzino le barricate per i grattacieli in città e non per milioni di metri cubi di calcestruzzo che stanno distruggendo l’hinterland e la provincia (il discorso si applica anche al resto d’Italia). Non sono sufficienti i negozi che ci sono in città? Tra l’altro immagino che si riempirà dei soliti Intimissimi, Benetton, Sisley, Zara, Apple, etc…. Che sono presenti OVUNQUE.
In centrocittà, nei viali commerciali come Baires o Cso Vercelli, ci si trova tutto di tutto e non mi sembra che ci sia il pienone, durante i saldi ti lanciano dietro i prodotti…
Sono perplesso.
Preferirei che a Milano si investisse in altri tipi di strutture, magari una 02 arena al posto del fatiscente Palasharp, o che si riaprisse il Vigorelli…Tanto per fare due esempi.
codroipo
14 ago 2011 - 16:28 - #6parecchio triste quello di shepherd bush a Londra.
grandi marchi e arredamento anni 90
e sopratutto…vuoto
codroipo
14 ago 2011 - 16:29 - #7ps:
l’articolo del corriere merita un post a parte
Grigliata
14 ago 2011 - 23:44 - #8non capisco di cosa vi lamentiate.
non ci sono soldi dei contribuenti in questo, è l’opera di un privato.
se poi il megastore, che darà lavoro ad un po’ di gente per anni, dalla costruzione in poi, fallirà sarà colpa di chi lo ha diretto, come in tutto.
ben venga chi vuole investire, chi vuole innovare, chi vuole mettere soldi, da privato, in opere pubbliche (vedi Colosseo). Peccato che poi anche lì vengano fuori le proteste.
Buona grigliata di ferragosto a tutti…
siro
15 ago 2011 - 03:06 - #9Si dovrebbe trattare del MallOfItaly… qui il progetto: http://www.urbanfile.it/index.asp?ID=3&SID=1028
cuddy
15 ago 2011 - 08:46 - #10ma chi è ancora così stupido da investire nel settore dell’abbigliamento costoso? è un campo che non rende, ormai la gente guarda solo al prezzo (me compreso) Purtroppo gli tocca fare i conti con il portafoglio, mai più spese pazze, si compra nel periodo dei saldi da zara o conbipel, dove la roba è un attimino decente e costa relativamente poco. I grandi brand del lusso stanno via via fallendo
luca-a
15 ago 2011 - 10:55 - #11@Siro
Grazie per il link (l’ho corretto, quello che avevi postato non portava a nulla). Chissà se è rimasto quello il disegno: “[…] copertura con manto erboso, giardini, sentieri attrezzati, lago artificiale e campo da golf” compreso.
Sembra davvero coincidere come posizione al progetto australiano. Decisamente a nord dell’aeroporto, forse servito dalla stazione di Segrate e raggiungibile dall’uscita Vimercate della tangenziale Est…
@Cuddy
15 ago 2011 - 23:26 - #12Cuddy ci fai sapere quali sono i grandi brand del lusso che stanno fallendo?
M.s.m.
16 ago 2011 - 09:22 - #13#5 (Mr.Wombat): Straquoto in pieno! Nemmeno io sento la necessità di un ennesimo, inutile centro commerciale che toglie, anzi ruba, non so quanti ettari di campagna (fra l’altro ormai scomparsa qui nel milanese) per offrire robaccia fra l’altro per nulla conveniente dal punto di vista economico.
Aridatece i cari, classici negozi sotto casa che oltretutto contribuiscono a ravvivare le vie cittadine…
corrado_978
19 ago 2011 - 09:26 - #14Come li definiva Marc Augè, questi non luoghi stanno letteralmente esplodendo! Guardate gli ultimi centri commerciali realizzati, pieni il giorno dell’inaugurazione con scene da delirio, pieni sotto le festività per la corsa al regalo dell’ultimo minuto, ma durante l’anno? Iniziano a veere le vetrine sempre più vuote o con la scritta “opening soon … ”
Al posto di consumare altro suolo, non era possibile suggerire alla società Westfield di valorizzare qualche stabile abbandonato in centro a Milano o risolvere una volta per sempre il vuoto urbano di piazza Beccaria magari con un palazzo elegante come La Rinascente e fare concorrenza nel “salotto milanese” ?? ciauz corrado