Le imprese dei "nuovi milanesi": +13,2% in un anno, una su quattro è gestita da un extracomunitario

Le imprese dei nuovi milanesi: +13,2% in un anno

Quante le sono le imprese dei "nuovi milanesi" a Milano? Una su quattro. Si fa presto a ragionare per senso comune - in parte, a ragione - e vengono in mente parrucchieri (ne scrivevamo un annetto fa) e bar cinesi, trasportatori sudamericani, ristoratori egiziani, panettieri sempre provenienti dall'Africa del nord. Vediamo qualche numero reale per farci un'idea: è molto utile a riguardo l'elaborazione Lab MiM della Camera di commercio di Milano su dati Registro Imprese.

È uscita ieri - volendo potete scaricarla qui in formato .doc: a Milano sono 13.914 le imprese gestite da stranieri - su un totale di 53.851 imprese individuali - tra queste, un buon 86% ha un titolare extracomunitario, e in questo sottoinsieme le nazionalità sono divise in questa maniera: egiziani (24%), cinesi (20%) e marocchini (7%).

nel 2011 sono infatti 76 le vie in cui le imprese con un titolare italiano rappresentano una minoranza (considerando solo le ditte individuali). In due anni sono più che raddoppiate (erano 32 nel 2009: +138%, e 51 nel 2010: +49%). Tra tutte, via Pietro Crespi (con una densità di imprese straniere pari al 91,4% del totale), seguita via Arquà (85,7%). Superano una densità dell’80% anche via Busseto, via Fusinato, via Torelli, Via Tracia, Via Conegliano, via Bramante e via Bassano del Grappa.

Si legge nella ricerca. E ancora:

Delle quasi 14 mila ditte individuali con titolare un cittadino straniero presenti nel comune di Milano, il primato va anche quest’anno a via Padova con 336 imprese (il 2,4% del totale) e con una densità di imprese etniche sul numero complessivo di ditte individuali attive nella via pari al 59%. A prevalere in via Padova sono soprattutto le imprese egiziane (pari al 33% del totale stranieri: +2% rispetto al 2010), seguite dalle cinesi (20%: +1%). Dietro a via Padova, si conferma viale Monza con 223 imprese straniere, soprattutto di egiziani (27%: -1) e di cinesi (24%: +1%), e poi via Imbonati (150 imprese, con egiziani in testa con il 37%).

Dati davvero molto interessanti, trovate tutto il comunicato dopo il salto insieme a due tabelle riassuntive nella gallery.

Le imprese dei nuovi milanesi: +13,2% in un anno
Le imprese dei nuovi milanesi: +13,2% in un anno

RADDOPPIANO IN DUE ANNI LE VIE MILANESI DOVE PREVALGONO LE IMPRESE STRANIERE

A Milano una ditta individuale su 4 ha come titolare uno straniero (+13,2%) Via Padova e viale Monza le vie con il maggior numero di imprese straniere Cinesi in via Bramante e Paolo Sarpi, egiziani in via Imbonati e via Arquà Cingalesi in via Pietro Crespi

Milano, 18 agosto 2011. La voglia di fare impresa tra i cittadini stranieri continua a crescere nel comune di Milano: nel 2011 sono infatti 76 le vie in cui le imprese con un titolare italiano rappresentano una minoranza (considerando solo le ditte individuali). In due anni sono più che raddoppiate (erano 32 nel 2009: +138%, e 51 nel 2010: +49%). Tra tutte, via Pietro Crespi (con una densità di imprese straniere pari al 91,4% del totale), seguita via Arquà (85,7%). Superano una densità dell’80% anche via Busseto, via Fusinato, via Torelli, Via Tracia, Via Conegliano, via Bramante e via Bassano del Grappa. Complessivamente il numero di ditte individuali straniere sul totale milanese raggiunge il 25,8% (il 7,4% se consideriamo il numero complessivo di tutte le imprese indipendentemente dalla loro forma giuridica) rispetto al 24% dello scorso anno: 13.914 imprese (+13,2% in un anno), di cui l’86% ha come titolare un cittadino extra-comunitario. Sono soprattutto egiziani (24%), cinesi (20%) e marocchini (7%). Via Padova è anche quest’anno la via che presenta il maggior numero di imprese straniere (336, 2,4% del totale), seguita da viale Monza (223 imprese) e da via Imbonati (150). Tra le prime dieci vie “etniche” anche due della “china town” milanese: via Paolo Sarpi (115 imprese) e via Bramante (102 imprese). Emerge da un’elaborazione Lab MiM della Camera di commercio di Milano su dati Registro Imprese.

“Il fenomeno dell’imprenditorialità di origine straniera sul territorio di Milano – ha dichiarato Marco Accornero, presidente ASIIM e membro di giunta della Camera di commercio di Milano – va assumendo un’importanza crescente e indubbiamente le imprese condotte da cittadini stranieri rappresentano un arricchimento del nostro tessuto economico-occupazionale. Però l’attività imprenditoriale per gli immigrati è un percorso ancora poco agevole rispetto a quello degli imprenditori italiani. Essi devono infatti affrontare maggiori barriere di carattere sia economico che culturale. Per questo abbiamo ritenuto opportuno aiutare e sostenere l’imprenditorialità immigrata anche attraverso la formazione, organizzando dei corsi ad hoc per loro”.

Le vie più “etniche” per numero... Delle quasi 14 mila ditte individuali con titolare un cittadino straniero presenti nel comune di Milano, il primato va anche quest’anno a via Padova con 336 imprese (il 2,4% del totale) e con una densità di imprese etniche sul numero complessivo di ditte individuali attive nella via pari al 59%. A prevalere in via Padova sono soprattutto le imprese egiziane (pari al 33% del totale stranieri: +2% rispetto al 2010), seguite dalle cinesi (20%: +1%). Dietro a via Padova, si conferma viale Monza con 223 imprese straniere, soprattutto di egiziani (27%: -1) e di cinesi (24%: +1%), e poi via Imbonati (150 imprese, con egiziani in testa con il 37%). La “china town” milanese è presente con due vie: via Paolo Sarpi con 115 imprese (per il 93% cinesi: +1% rispetto al 2010) e via Bramante (102 imprese di cui il 91% cinesi). Rispetto al 2010, tra le prime dieci vie è via Imbonati quella in cui le imprese “etniche” sono cresciute di più (+17,2% rispetto al +13,2% milanese), seguita da via Padova (+16,7%), da viale Monza (+14,9%) e da viale Certosa (+12,5%).

…e per densità. Anche nel 2011 è via Pietro Crespi la via milanese dove il peso delle imprese etniche sul totale è più elevato: ben il 91,4% del totale, grazie alla presenza in particolare di imprenditori cingalesi (il 57% del totale) ed egiziani (29%). Al secondo posto via Arquà (densità: 85,7%), seguita da via Bussetto (83,3%), da via Arnaldo Fusinato (82,6%, con in maggioranza marocchini: 53%), da viale Luigi Torelli (82,1%, di cui l’83% è egiziano). Tra le prime dieci vie anche via Tracia (81,6%), via Conegliano (80,8%), via Bramante (80,3%), via Bassano del Grappa (80%) e via Antonio Rosmini (77,8%). Complessivamente a Milano ci sono 76 vie dove la maggioranza di imprese ha come titolare un cittadino straniero, rispetto alle 51 del 2010 (+49%).

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