Avvertenza: post da weekend agostano. Quando ho fatto queste foto col cellulare, dalle parti del Parco Trotter pensavo “Ma tra vent’anni, che effetto ci farà rivedere un manifesto di Netinho, di un concerto di Alex Britti, o le precauzioni da prendere per l’Ambrosia graficamente identiche a come avrebbero potuto essere nel 1991 o nel 1981?”. Così di buon mattino mi sono fermato e ho fatto qualche foto. Da giorni ormai ero ipnotizzato dalla gigantesca, felliniana tuba di Netinho, mi domandavo chi fosse, che facesse, un po’ come accaduto in passato con El Puma, se vi ricordate, o anche con Tony Rosado.
Netinho, vero nome Ernesto de Souza Andrade Júnior, brasiliano, si è esibito a LatinoAmericando qualche settimana fa: il suo grande successo sembra Milla, almeno dal numero di visualizzazioni su Youtube. Che musica fa Netinho? Axé music: ovvero, secondo la più popolare enciclopedia online, “mescola il frevo pernambucano, il forró, maracatu, reggae e calipso”. Sentitevi una canzone, vale più di mille parole. E che altro poi? Un concerto di Bregovic, un concerto di Alex Britti, precauzioni sull’Ambrosia.
E poi i simboli di questi anni in cui non ce la si passa poi così bene, un’affissione dei “Compro oro”, spuntati come funghi negli ultimi dieci, quindici anni. E ancora la mostra di Nag Arnoldi a Palazzo Reale, le sedi delle anagrafi di Milano, qualche Mimmo Rotella involontario, ma mai rotelliano quanto i manifesti elettorali della primavera scorsa. Saranno una piccola cosa, ma se 02Blog esisterà ancora tra vent’anni, nel 2031, mi piacerà riguardarmeli questi manifesti dell’estate 2011, e vedere che cosa si incollava ai muri l’agosto di vent’anni prima.
I manifesti della Milano d’agosto, da Netinho ai Rotella involontari








andrea n
20 ago 2011 - 01:15 - #1Netinho (letteralmente “nipotino”) si è reso molto popolare in Brasile negli anni 90 proponendo una variante più soft ed “edulcorata” dell’Axé Music allora molto in voga. Quando parliamo di axé, ci si riferisce a un genere che, pur partendo da un’anima molto commerciale, ha fatto conoscere al mondo motli artisti “veri” (tra cui Daniela Mercury, Carlinhos Brown, Ivete Sangalo, Olodum, etc). Il nostro è invece una sorta di “Pupo” brasileiro (cui assomiglia anche), a me ricorda molto l’anno che ho vissuto in Brasile tra il 95 e il 96, per cui mi ha fatto piacere rivederlo (sia pur un poco invecchiato, come il sottoscritto, peraltro…), anche se solo in un manifesto:)
Lorenzo_78
21 ago 2011 - 00:32 - #2Guai a chi mi tocca Netinho!