
Nei giorni scorsi è arrivata la testa della talpa a San Siro (le foto le trovate su “Repubblica” cliccando qui) per il secondo tratto, ieri la doccia fredda peraltro già prevista da voi lettori. Avete presente il primo tratto della Linea Lilla? Quello da Bignami a Zara? Il consorzio a capo dei lavori ha ufficialmente comunicato al Comune che gli servono sei mesi in più per consegnare il primo “acconto”: da aprile slittiamo dunque a ottobre 2012 (fonte: “Corriere”).
Tuttora sul sito del Comune si legge che “la conclusione dei lavori della prima tratta funzionale (Bignami-Zara), cominciati nel settembre 2007, è prevista per la primavera 2012, mentre il completamento dell’intera linea Bignami-Garibaldi […] nell’estate 2013″. Palazzo Marino infatti secondo Stella del “Corriere” non è d’accordo con questa richiesta di proroga e intende puntare i piedi per avere la Lilla fino a Zara al più tardi per giugno 2012.
5,6 chilometri sotterranei costruiti in cinque anni (e la piena del Seveso in mezzo d’accordo), davvero poco di cui essere allegri se si pensa agli altri 6,7 chilometri che condurranno la Linea 5 fino a San Siro (azzardiamo un 2016?). Le talpe e gli operai che lavoreranno alla Linea 4 forse saranno più fortunati così da avere in tempo per l’Expo 2015 – l’Esposizione Internazionale dei tagli altro che degli orti – quasi quattro linee… e mezzo della metropolitana.
Screenshot | “Corriere”
chimera222
24 ago 2011 - 08:16 - #1Nulla di nuovo sotto il sole, pardon sotto terra: è la prassi consueta degli appalti milanesi, la proroga da parte delle imprese costruttrici per aumentare i costi a carico della collettività in deroga a ogni contratto così da speculare “sine die”. Solita farsa; portare le imprese in tribunale e farle condannare!
corrado_978
24 ago 2011 - 08:43 - #2Dipende dal tipo di contratto con cui l’impresa ha vinto l’appalto. Concedere la proroga vuol dire anche evidenziare le effettive difficoltà delle lavorazioni non evidenziate nel progetto e permettere all’impresa di meglio organizzarsi per il corretto svolgimento senza dover incorrere in penali di ritardo previste dal contratto.
Domandona, qualcuno sa indicarmi il nome del produttore della Talpa che è stata portata a San Siro? E’ rintracciabile da qualche parte il costruttore?
milingo
24 ago 2011 - 09:01 - #3http://www.herrenknecht.com
Condom
24 ago 2011 - 09:11 - #46 mesi forse sono tantini però non bisogna dimenticarsi dell’allagamento.. quindi qualcosa gli va riconosciuto.
leppie
24 ago 2011 - 10:15 - #5Condom, scusa, ma sono un anno e sei mesi. Doveva aprire la primavera scorsa…
Condom
24 ago 2011 - 10:39 - #6Leppie io sul corriere avevo letto che avevano chiesto una proroga di 6 mesi sulla data di consegna stabilita dal contratto e che questa proroga fosse stata richiesta per via dell’allagamento …
p2p
24 ago 2011 - 11:52 - #7Agli inizi dei lavori la consegna era prevista per la primavera 2011
chimera222
24 ago 2011 - 14:01 - #8Certo, certo, se non è l’allagamento è il gomito che fa contatto con l’orecchio…
dataghoul
24 ago 2011 - 17:19 - #9vorrei proprio vedere uno di questi sedicenti imprenditori a non consegnare nei termini un’opera in Germania che cosa gli succederebbe…
corrado_978
24 ago 2011 - 18:21 - #10Il tema principale non è se in Germania, Francia o Svizzera un “fantomatico imprenditore” consegna l’opera in ritardo, anche li accade per la legge dei grandi numeri deve accadere, il tema da sviscerare è perchè in Germania e altri paesi UE i “fantomatici imprenditori” riescono a consegnare le opere per tempo o addirittura in anticipo. Una delle tante risposte è una normativa maggiormente semplificata che evita un sacco di carta e di lungaggini burocratiche, un’altra è l’assenza di ponti, pontini, scioperi, scioperetti, stamattina mi alzo e non c’ho voglia, domani vado da zia che mi aspetta con la burrata e mi invento un bel certificato falso e via discorrendo. Un incentivo per consegnare le opere sarebbe l’adozione di una norma già in vigore in altri stati, consegni l’opera prima? bonus giornaliero. Come c’è la penale, c’è anche il bonus se consegni prima. Fino a che non verrà una guerra in questo paese e ripartiremo da zero, la mentalità della gente sarà un ostacolo insormontabile..