
Quando Dante scrisse la Divina Commedia, probabilmente non conosceva i saldi, altrimenti li avrebbe inclusi in qualche girone infernale. Ieri Milano era l’inferno. Migliaia di persone in coda, dentro e fuori dai negozi, in attesa di mettere le mani su qualche capo d’abbigliamento scontato. E io, per la prima volta in vita mia, mi sono trovato in mezzo al maledetto primo giorno di saldi. Terribile.
Un’esperienza da dimenticare, o forse da ricordare per non ripeterla. Ho immortalato la coda fuori dal negozio di Prada in C.so Venezia, ma in altri posti era pure peggio. Qualche metro più avanti da D&G sembrava di stare a S. Siro in giornata di derby. Con un abile balzo ho aggirato codeste adunate sediziose ma, mio malgrado, sono stato incastrato da terzi e sono dovuto andare in un paio di negozi in Via Torino. Infine, un solo pensiero nella mia mente: Abolire i saldi per legge.
Davide
08 gen 2007 - 13:00 - #1Ieri sono stato ai saldi in c.so Vittorio Emanuele e via Torino… non mi è sembrata una situazione così devastante…
Ho sentito invece che in Buenos Aires c’è stato il delirio…
Tranviera
08 gen 2007 - 13:52 - #2Si si, è vero ieri era una cosa impressionante, sembrava di essere tornati indietro di una settimana quando ancora impazzava la corsa ai regali natalizi!!!
Una fiumana di gente che si riusciva a stento a muovere!! Chissà i commessi nei negozi…. :-0
(Concedetemi questa frecciata)….chissà come mai le file fuori dalle boutiques griffate di Montenapoleone si vedono solo in periodo di saldi……poi durante il resto dell’anno? Ogniuno si arrangia come può… ;-)))
Lapo
08 gen 2007 - 14:36 - #3sono code di Barboni…
nenache ai saldi possono permettersi certe cose!
chissà quanta roba vendono da Prada in periodo di saldi (o che schifezze antiquate)
Sté
08 gen 2007 - 15:44 - #4da un anno a questa parte ho deciso di evitare i saldi senza ma e senza se. piuttosto pago la roba a prezzo pieno ma non riesco più a reggere la ressa dei saldi. ancora un po’ e ci si strappa la roba dalle mani…
e poi vedrete che entro qualche anno alcune marche di alta/altissima gamma decideranno di non vendere più nulla in saldo. per la serie:”se vieni da noi quando ci sono i saldi vuol dire che non te lo puoi permettere, di conseguenza a noi non interessa averti come cliente e facendo così tuteliamo anche i clienti che invece ci comprano i prodotti a prezzo pieno”.
non ci credete? lo vedrete da voi.
diventerà una forma di posizionamento del marchio ancora più in alto.
Biba
08 gen 2007 - 16:07 - #5Ahahaha mitico questo post! Concordo in pieno con l’abolizione :D
Napolux
08 gen 2007 - 16:25 - #6Ma che saldi e saldi, non so a Milano, ma qua in provincia:
- Prezzi rialzati e poi abbassati fino ad essere pari al prezzo “pre-saldo”
- Fondi di magazzino a go-go
Oramai i saldi non li guardo nemmeno più…
Fred
08 gen 2007 - 16:50 - #7Bisogna avere occhio per ciò che si compre durante i saldi… molta merce non è affatto ciò che resta delle collezioni che i negozi acquistano mesi prima… ma produzioni ad-hoc di livello inferiore.
Quindi prestate molta attenzione a quello che volete comperare.
Mi domando perchè non si lascia, ai negozi di moda, libertà di vendere con prezzi scontati tutto l’anno… questa sarebbe vera concorrenza.
Tranviera
08 gen 2007 - 18:16 - #8Sono pienissimamente d’accordo con Stè…penso che la gente (con le tredicesime e i saldi) faccia le lunghe code davanti a D&G o Gucci perchè è l’unico momento in cui si può permettere di comprarci qualcosa e soprattutto perchè poi può far vedere di avere qualcosa di griffato….
Chi può pemetterselo e ama vestire bene non aspetta i saldi per acquistare le griffe…
;-))
Tranviera
08 gen 2007 - 18:17 - #9Sò che può sembrare un ragionamento altezzoso ma purtroppo è la nuda e cruda verità….
fe
09 gen 2007 - 00:18 - #10Tranviera, io compro sempre e tutto l’anno.
Ma ci sono dei capi in cui aspetto i saldi proprio perche’ hanno prezzi esorbitanti senza sconto.
Quindi non e’ correlato.
E dentro un negozio di Gucci o Dolce Gabbana, di sicuro non ci va a comprare una sola fascia di reddito.
Non per niente hanno stanze dove ci entri solo se sei un cliente abituale.
Per esempio per le collezioni cruise
Fabio
09 gen 2007 - 04:14 - #11Non sono assolutamente d’accordo con molti commenti ma soprattutto con quello di Sté. E’ accaduto esattamente il contrario di quanto dici tu. Molti marchi blasonati che anni fa non facevano alcun tipo di saldo ora li fanno. Credo che oramai si sottragga solamente Vuitton, che peraltro ha aperto un corner in Rinascente (pur avendo due splendide boutiques a pochi metri).
Quanto al fatto che nei saldi comprino solo i barboni è un altra diceria da sfatare. Ieri ho visto almeno 3 miliardari provare capi in saldo.
lunina
09 gen 2007 - 09:43 - #12nn mi sono mai fidata dei saldi..
e continuo a pensare ke siano una presa per il sederino.. ;-)
Tranviera
09 gen 2007 - 10:32 - #13Fe, ti sei contraddetto/a tu stesso/a, dici che nelle boutiques non ci entra una sola fascia di reddito e poi citi stanze private con collezioni esclusive….ma scusa non vorrai mica dire che tutta la gente che fa le code sono clienti abituali? Se lo fossero non avrebbero bisogno di accodarsi fin dall’alba per riuscire ad accaparrarsi anche solo una maglia…
Anche io compro tutto l’anno ma evito i saldi perchè a volte mi sanno di fregatura e poi francamente si crea troppo caos…
Sté
09 gen 2007 - 11:32 - #14Fabio, la storia ci fa rivivere sempre i cosidetti:”corsi e ricorsi”. questo vuol dire che anni fa esistevano i famosi e storici marchi del lusso come LV, Fendi, Valentino, Dior, Chanel etc etc…
Marchi di assoluto prestigio, di taglio classico, di produzione manifatturiera, o quasi, e destinati ai veri ricchi e ai luoghi, come per esempio saint tropez, che al tempo attiravano davvero alcune fra le personalità più importanti d’Europa e del mondo. questi marchi non facevano certo sconti o saldi e appunto per il concetto che ho spiegato al mio precedente post.
da lì ad alcuni anni però sono nati i primi marchi di “alta moda giovane”, meno formali ma comunque molto trendy e molto più indirizzati ai giovani anche per il fatto che si offrivano in maniera più accattivante e in alcuni periodi dell’anno davano al cliente la possibilità di avere un loro capo con sconti fino al 50%. da lì la moda è davvero cambiata, sono fioriti marchi molto validi e con strategie commerciali incredibili, i saldi hanno preso piede e anche i brands storici hanno dovuto ripiegare sulle vendite promozionali per non perdere clienti e svecchiare la propria immagine.
qual è stato il risultato di tutto questo? che ormai siamo circondati da case di moda che ci propongono prodotti di finta alta gamma che poi invece nella realtà sono degli stracci marchiati e venduti a 500 euro a prezzo pieno e pochi mesi dopo proposti in saldo a metà prezzo. che impressione fa questo sul consumatore? su un consumatore di bassa lega (senza offesa per nessuno) l’impressione è pessima, si ha la percezione che il prodotto non valga nella realtà nemmeno un quinto di quel che costa e vedere che poi viene acquistato da cani e porci (nuovamente senza offesa per nessuno) scoraggia ulteriormente chi vorrebbe acquistare qualcosa di davvero pregiato ed esclusivo.
quindi?
quindi in un prossimo futuro assisteremo a una sorta di selezione della clientela da parte di alcuni grandi marchi ormai maturi. il processo di selezione avverà nel modo che ho descritto nel mio precedente post. questo perchè si vuole mantenere una certa immagine che certo non si sposa con la rappresentazione di code davanti ai negozi e gente che si strappa i vestiti dalle mani.
corsi e ricorsi. la storia insegna
Sté
09 gen 2007 - 12:04 - #15correggo la seconda parte. si capiva ugualmente ma dato che ci siamo..
qual è stato il risultato di tutto questo? che ormai siamo circondati da case di moda che ci propongono prodotti di finta alta gamma che poi invece nella realtà sono degli stracci marchiati e venduti a 500 euro a prezzo pieno e pochi mesi dopo proposti in saldo a metà prezzo. che impressione fa questo sul consumatore? al consumatore di bassa lega (senza offesa per nessuno) non fa tutta questa differenza mentre invece al consumatore di veri prodotti di lusso l’impressione è pessima, si ha la percezione che il prodotto non valga nella realtà nemmeno un quinto di quel che costa e vedere che poi viene acquistato da cani e porci (nuovamente senza offesa per nessuno) scoraggia ulteriormente chi vorrebbe acquistare qualcosa di davvero pregiato ed esclusivo.
Fabio
09 gen 2007 - 16:55 - #16Ribadisco il mio pensiero. E’ vero che il fatto che vendendo in saldo si intacca il prestigio del marchio ma è altresì vero che, a livello economico, non è più possibile prescindere dai saldi.
La via che i ‘Grandi’ hanno adottato è quella di saldare i pezzi stagionali e di lasciare a prezzo intero i continuativi. In questo modo si monetizza e si svuotano i magazzini dagli articoli legati alla stagione senza intaccare valore e appeal dei prodotti identificativi del marchio.