La proposta di Boeri: campi di calcio in tutte le strade di Milano



Le idee non mancano a Boeri. La sua pagina su Facebook è piena di proposte per ravvivare la cultura a Milano. L'ultima che avevo intravisto era quella di portare la Notte della Taranta di Melpignano, Lecce, a Milano. Un'idea. L'ultima, letta sul Corriere, riguarda il gioco del pallone, un tempo lo sport più praticato nelle strade italiane, ora non più, almeno a Milano (mi risulta che al sud il calcio da strda sia ancora molto diffuso tra i giovanissimi).

Insomma Boeri sogna una Milano che non c'è più, dove i ragazzi giocano per le strade e si appropriano degli spazi urbani grazie ad un pallone e poco più. Certo vedere bambini che giocano per strada è un'immagine romantica e rassicurante: significa che la città è vissuta. La realtà è invece un'altra: i ragazzi non giocano più neanche nei cortili. Incurante del cambiamento, nostalgico e sognatore, Stefano Boeri, ha lanciato la proposta in rete: un torneo che apra gli spazi pubblici e che potrebbe disputarsi il 6 maggio 2012:

vedere giocare a calcio è un modo straordinario per capire se un luogo è veramente pubblico, cioè aperto a qualsiasi uso e dunque imprevedibile. Vorrei organizzare con Francesco Carofiglio un grande torneo di calcio di strada nei sagrati, nelle piazze, negli slarghi, nei giardini di Milano. Come una volta. Le porte sono zaini, maglioni, sassi, bottiglie e magari qualche riga di gesso. Bim bum bam e si fanno le squadre. Palla di plastica che a volte vola tra le macchine. Milano libera il calcio, il calcio libera Milano

Foto by Jessie.Millian, Flickr

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