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I ladri di rame nei cimiteri e la soluzione del Politecnico

Pubblicato: 01 set 2011 da Arturo Bandini

Commenti dei lettori

La soluzione contro i furti di rame? Materiali intelligenti che riconoscano le impronte digitali e l’identità del ladro. L’idea - tutt’altro che balzana - arriva dal Politecnico e più precisamente da Marinella Levi, docente di scienze e tecnologie dei materiali della facoltà di Design. Nell’intervista video che trovate qui sotto, la prof spiega che esistono materiali che rispondono a stimoli luminosi (e quindi in grado di immagazzinare informazioni sul ladro, a quanto pare) con cui si potrebbero rivestire i cavi.

Quella dei furti di rame sta diventando una piaga sempre più diffusa, in città come in provincia, che non colpisce soltanto le linee ferroviarie o i cantieri. Proprio in questi giorni i carabinieri hanno arrestato a Melegnano una delle bande che prendevano di mira i cimiteri dell’hinterland. Cosa c’è da rubare ai morti? Ricchi bottini di statue, crocifissi e ornamenti possono essere rivenduti sul mercato del rame a caro prezzo. Almeno finche la Cina continuerà a stendere fili e cavi elettrici.

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2 commenti

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  • Profilo di codroipo

    codroipo

    01 set 2011 - 17:55 - #1
    1 punto
    Up Down

    far passare la corrente nel rame?

  • Profilo di nicola-ottomano

    nicola-ottomano

    02 set 2011 - 09:52 - #2
    1 punto
    Up Down

    Una proposta inutile visto che i ladri di rame non toccano con le mani i cavi che rubano.
    Un paio di guanti da lavoro costa praticamente zero.

    Un’idea del genere serve solo a questa professoressa per farsi un pò di pubblicità, IMHO.