Recensioni: Trattoria del Drago, via Pusiano 63

Recensioni: Trattoria del Drago, via Pusiano 63

Qualche mese fa avevamo lanciato il sondaggio tra voi lettori sul migliore ristorante di pesce di Milano e qualcuno mi aveva parlato molto bene della Trattoria del Drago di via Pusiano 63, zona Lambrate. Non ricordo se qui nei commenti o su Facebook: in ogni caso, settimana scorsa sono andato a collaudarla. Promossa a pieni voti.

Certo, non è un posto da andarci tutte le sere, è un posto da serata speciale - visto il conto finale, che vedremo dopo il salto - ma direi che non ci si sente affatto derubati. Secondo molti le cose migliori della vita sono gratis: mica vero, quelle che si mangiano è anche giusto pagarle bene. Purché valgano quel che le paghi: e in questo caso non ci sono rimpianti.

Partiamo. Dov'è la Trattoria del Drago? Immagino che via Pusiano vi dica poco: è una viettina che si imbocca passando all'altezza di Cimiano in via Don Calabria. Al termine della via c'è un ingresso del parco Lambro: nessun problema di parcheggio. Esternamente la trattoria è spartana. Dentro meno: l'ambiente è sobrio, ma affatto trascurato.

Recensioni: Trattoria del Drago, via Pusiano 63
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Credo ancora per qualche settimana, si mangia in giardino coperto. Il servizio è curato, ma di nuovo, non stressante - niente cameriere che ti riempie il bicchiere ogni due secondi, ma una sana bottiglia di Gavi del 2009 lasciata alle amorevoli cure dei commensali - anche abbastanza rapido. La sera del collaudo c'erano un paio di tavolate di medie dimensioni, niente ritardi.

Un po' di antipasti li vedete nelle foto: io mi sono buttato su un misto gratinato, la dolce metà pronta a seguirmi in questi esperimenti mangerecci su una insalata di mare calda. Tutto ottimo: per per il primo, io sono andato di seppie e calamari ai ferri, lei di trofie alla granseola. Livello alto. Unico difetto: porzione un po' piccina per le seppie e i calamari.

A seguire, sorbetto, caffè, e due chiacchiere con Giuseppe Macchi, che ha aperto negli settanta la trattoria. In cucina c'è ancora la moglie, insieme a un altro chef. Facciamo due parole e racconta degli inizi "I primi tempi? Eravamo una trattoriaccia!" sorride, e racconta del passaggio al pesce, avvenuto grazie agli insegnamenti prima di un cuoco sardo e poi di uno siciliano oggi finito in una cucina di New York. Nei primi tempi infatti la Trattoria del Drago proponeva solo cucina milanese. Da decenni è diventato un punto di riferimento per il pesce.

Chiudiamo: conto finale, per due antipasti, un primo, un secondo, due dessert, e una bottiglia d'acqua e una di Gavi 2009 - carta dei vini abbondante - 97 euro, nella norma per un locale di questo livello.

Trattoria del Drago
Via Pusiano, 63, Milano, Italia
02/27209849
Chiuso sabato a pranzo e domenica

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