Share'ngo: c'è qualcosa che non torna

Il modello pubblicizzato è molto diverso da quello descritto altrove sul sito ufficiale. E viene il sospetto che si tratti solo di una mossa estemporanea.

share'ngo come funziona car sharing elettrico

Parlavamo ieri di Share'ngo, il car sharing elettrico che sta generando grandi consensi per la possibilità di avere sconti importanti sulla tariffa base (28 centesimi al minuto) in base alla necessità che se ne ha. Per esempio, chi non possiede un auto, vive lontano dalla metro ed è anziano può arrivare a spendere fino a 14 centesimi al minuto.

Messo così, sembra tutto bello. Però qualche domanda viene da porsela. Prima di tutto, al di là dei dati anagrafici che sono riportati sulla patente che bisogna inserire per iscriversi, come si fa a controllare se quanto dico corrisponde al vero? Qualcuno effettivamente va poi a controllare se davvero posseggo o meno un auto di proprietà? Se davvero faccio o meno un lavoro di pubblica utilità? Già più facile è controllare se davvero vivo distante dal centro e/o da una fermata della metropolitana.

Ma questo è solo un aspetto secondario, perché la cosa che non torna è soprattutto un'altra. Prima di tutto: è chiaro che il concetto di "equomobili" è soprattutto una trovata. Non è che si premia una persona perché è virtuosa (non ha l'auto), ma semplicemente perché, non avendo l'auto, userà sicuramente di più il car sharing. E un abbonato di questo tipo è il caso di fidelizzarlo, perché potrebbe diventare un cliente molto importante. Per fidelizzarlo, niente di meglio degli sconti.

Perché, allora, bisogna spendere dieci euro per abbonarsi entro il 14 giugno (il giorno prima del lancio ufficiale) per bloccare lo sconto per un anno? Se mi abbono successivamente non ho più diritto a questo sconto? Sono suscettibile a variazioni impreviste della tariffa? Il sospetto viene ulteriormente rafforzato dal fatto che nelle faq (frequently asked questions) del sito si parla si parlava (prima delle modifiche di questa mattina) di tariffe ben diverse. Potete vederlo nell'immagine qui sotto.

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In sostanza, 20 centesimi al minuto (e non 28) e un sistema di sconti che funziona con la formula "più usi e meno paghi". È chiaro che da un certo punto di vista premiare chi usa di più dopo o premiare chi si pensa che userà di più a priori sono due cose simili. Ma è un concetto che "smaschera" la reale intenzione dietro la facciata del "premio" al cittadino virtuoso. Mentre per quanto riguarda quei 20 centesimi al minuto in luogo dei 28 le cose non sono molto chiare. Abbiamo provato a contattare Share'ngo, ma ci è stato risposto che il 20 centesimi erano un errore di battitura. Nessuna risposta è arrivata alle altre domande, in compenso la parte relativa ai costi sulle faq è stata cambiata come vedere qui sotto.

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