In questi giorni l’argomento più “caldo” a Palazzo Marino sembra essere l’Ecopass, il famigerato ticket per l’ingresso in città con le auto. Nella giornata di venerdì, in una riunione fiume della Giunta, gli assessori hanno ragionato diffusamente di come rivedere le regole di una delle norme cittadine più discusse (introdotta dalla Moratti nel 2008).
Dal primo gennaio entrerà in vigore una nuova versione dell’Ecopass. Tra gli scenari riportati dai giornali - oltre al ticket a 5 euro per tutti - c’è anche la novità di uno “sconto” per i commercianti. Con una riduzione sui costi fino al 50 per cento per i furgoni di servizio.
La notizia arriva dopo la nascita della fronda “anti-Ecopass” capeggiata dall’Unione del Commercio nata il sei settembre con un’assemblea in Porta Venezia. In quell’occasione, i commercianti avevano minacciato “scioperi, manifestazioni e raccolte di firme”. Al centro della loro protesta, l’idea di un pedaggio unico a 5 euro, “addirittura peggiore del pedaggio differenziato sulle emissioni inquinanti”.
Una mossa che, forse, gli ambientalisti non prenderanno molto bene. Anche alla luce delle ultime indagini sulla qualità dell’aria in città.
Foto | Flickr
ics75
11 set 2011 - 08:49 - #1commercianti che fanno sciopero? non vedo l’ora di vederli….
wasdawasda
11 set 2011 - 10:32 - #2Chiudere il centro alle macchine. Completamente. Quando i commercianti vedranno che si passeggerà con calma e piacere di fronte alle loro vetrine si ricrederanno.
Addio stress del parcheggio, ansia della multa selvaggia, chilometri di code e strombazzamenti costanti. Per chi? Per tutti e non solo per i commercianti.
eymerich40k
11 set 2011 - 10:53 - #3Chiudere il centro obbligherebbe tutti quelli che vi lavorano ad usare i mezzi pubblici.
Gli stessi che dovrebbero votare per la chiusura alle auto.
Meno auto, meno inquinamento, meno “auto blu”…. Impossibile.
Simone1977
11 set 2011 - 11:03 - #4Basta auto !!!!
Vorrei Milano come Zermatt :-)))
zordan
11 set 2011 - 18:11 - #5I commercianti nostrani sono una grossa piaga per gli abitanti di questa città. Sono da sempre contro a tutto cio’ che puo’ milgiorare la vita di chi abita a milano solo perchè credono che se uno nn riesce ad arrivare in auto fin davanti al suo negozio allora non ci va. Chissa come fanno in tutte quelle città del nord europa dove i centri sono sempre chiusi alle auto e il clima è molto molto meno mite del nostro.
Sono solo allibito che la giunta dia retta a certa gente.
frizzone
11 set 2011 - 20:16 - #6bravo Zordan. allibisco anche io che la giunta possa dare ascolto a qualche decina di commerciante e limitare un provvedimento utile a milioni di persone.
ccz
12 set 2011 - 00:11 - #7Il prodotti alimentari deperibili tipo pesce fresco come li portiamo in centro? A piedi con una ghiacciaia? La asl non lo permetterebbe. E le cose pesanti? Scatoloni? In bicicletta? L’ideale sarebbero veicoli elettrici. Peccato che non esistano di decenti e accessibili. Anzi io sono invece sostenitore del carsharing tra aziende. I negozi hanno orari diversi da ristoranti. Una macchina in due sarebbe possibile?
jason
12 set 2011 - 00:22 - #8Mi consola il fatto che esistano ancora persone ragionevoli come ccz. Sottoscrivo ogni singola lettera del tuo commento! Tutti gli altri vivono nel mondo delle favole, e credono che esista il teletrasporto.
alessandroale111
12 set 2011 - 01:41 - #9Chiudere il centro alle auto.
E presso le circonvallazioni? L’apocalisse del traffico e del parcheggio selvaggio.
Per non creare milanesi di serie B, allora chiudere tutta Milano dai suoi confini e parcheggi di interscambio nell’hinterland.
raptolino
12 set 2011 - 09:06 - #10Il centro a traffico limitato è qualcosa di molto comune… L’allarmismo di molti non riesco a capirlo
jason
12 set 2011 - 10:15 - #11Raptolino ti dice niente la parola “lavoro”? E non intendo l’impiegato che non vuole andare in ufficio con i mezzi pubblici, intendo i furgoni e furgoncini commerciali che accedono al centro per consegnare merce, spesso pesante e ingombrante. Oppure appoggio i bancali al di fuori della cerchia dei navigli dicendo ai miei clienti di andar loro a ritirare il tutto in bicicletta? Ribadisco che non sono una persona contraria all’ecologia, anzi mi piacerebbe molto a livello teorico l’idea di chiudere il centro cittadino alle auto. Però bisogna tener conto dell’aspetto pratico della cosa! Non si può dire “chiudiamo il centro alle auto” senza proporre delle soluzioni ai disagi che di sicuro verrebbero fuori.
jason
12 set 2011 - 11:33 - #12Raptolino scusa, nel tuo commento avevo letto (male) centro a traffico chiuso, e non limitato.
raptolino
12 set 2011 - 13:47 - #13Jason,
Vivo in centro a Saronno.
Ovviamente è una realtà molto piu piccola e meglio governabile.
Posso dirti che qui la vita in ztl non è male. Al mattino l’accesso è libero. Per consentire i traffici commerciali.
I negozianti chiaro, devono movimentare la merce solo al mattino.
Ma credimi, il piacere di girovagare per strada e di fermarsi davanti alle vetrine è impagabile… E i negozi del centro lo sanno bene.
Immancabili le bancarelle della 3a domenica del mese in mezzo alla strada oltre che a tutta una serie di iniziative on the road. Come concerti e altro.
Magari a Milano si riesce a mediare la grandezza del centro con la capillarità dei mezzi pubblici e fare qualcosa di vivibile per tutti.
In Paolo sarpi ad esempio.. La qualità della vita nella via non è un minimo migliorata?
Londra ti sembra una città morta? La cerchia dei bastioni ha la stessa capillarità di mezzi pubblici di londra..
Cosa ti spaventa?
jason
12 set 2011 - 15:11 - #14Raptolino, come puoi leggere nel mio commento #12, ho letto male il tuo intervento. Io sono contro coloro che chiedono la chiusura TOTALE del centro alle auto. Sono invece d’accordo ad una regolamentazione e limitazione degli ingressi, ma con delle regole che non penalizzino eccessivamente chi deve accedere in centro per lavoro (e ribadisco, non parlo del pendolare pigro, ma di chi consegna merce deperibile e non).
dataghoul
13 set 2011 - 07:41 - #15fate pagare le tasse ai commercianti, altro che “sconti” di sta cippa!
questa fogna che avete costruito con tanta dedizione è l’unico paese al mondo dove un commerciante o un libero professionista possono dichiarare ricavi ridicoli e non finire in carcere un secondo dopo!!!!!
jason
13 set 2011 - 10:07 - #16Penalizzare i commercianti, vuol dire alla lunga penalizzare l’economia globale, perché poi il commerciante o l’imprenditore cosa fa se ha troppe spese? Licenzia, o peggio ancora chiude l’attività. Bel risultato vero? Finché ci sarà gente con i paraocchi questo paese rimarrà nel medioevo. Ma contenti voi, contenti tutti…
raptolino
13 set 2011 - 18:42 - #17spero che nel “penalizzare i commercianti” non ricada anche il dover “pagare le tasse”.
Perchè se è vero che le tasse per i commercianti sono altissime è altrettanto vero che lo sono per i poveri dipendenti.
e quindi che dobbiamo fare? assumere solo a “progetto” e sentirci mugugnare quando chiediamo lo scontrino?
La finanza deve aver paura di andare a fare i controlli nei negozi cinesi?
jason
13 set 2011 - 19:29 - #18ma perché questi pregiudizi nei confronti degli imprenditori? io pago le tasse, tutte. Come tutti pago l’iva anche per lavori che, vuoi per cliente insolvente o “furbo”, non mi vengono pagati alla scadenza pattuita. Quindi pago anche l’iva per entrate che non ho. Ma questo è un discorso a parte, si sta andando fuori tema. Ma non pensiate che tutti gli imprenditori siano come Paperon de’ Paperoni, che accendono i sigari con banconote da 500 euro e che dia loro fastidio l’ecopass perché sottrae soldi che userebbero per pagare il pieno allo yacht. Ci sono imprenditori che fanno un mucchio di sacrifici per pagare stipendi, tasse e quant’altro. Aggiungi oggi e aggiungi domani, alla fine l’imprenditore non ce la fa più, e chiude. Risultato: dipendenti disoccupati e basta tasse per stato/provincia/comune. Il motivo del mio disappunto è questo.