Cambia il menù nelle mense scolastiche. Con l’avvio della stagione invernale, per i 75mila bambini delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, cambiano le abitudini alimentari a pranzo. È la svolta “sana & bio” di Milano Ristorazione (la società controllata dal Comune che si occupa di fornire i pasti nelle scuole): per scrivere questi nuovi menù, stavolta, l’azienda si è avvalsa della collaborazione dei genitori delle commissioni mense.
Dal 15 ottobre carote e finocchi crudi, farinata di ceci, zucca al forno e riso con piselli, sostituiranno l’hamburger, il prosciutto cotto, le verdure surgelate e la frittata. Tra le novità anche l’insalata a chilometro zero, il minestrone di lenticchie, la pasta con i broccoli, patate con le mandorle, rustichelle di pollo e cotoletta di platessa.
Sani e poco calorici. I nuovi piatti piaceranno soprattutto a mamme, papà ed esperti nutrizionisti. C’è da scommettere invece che i diretti interessati accetteranno la novità con qualche mugugno. E voi? Che dite? Abbiamo preparato un sondaggio per capire se i nuovi menù sono una buone idea o meno.
Foto | Flickr
leppie
12 set 2011 - 12:06 - #1Oh, be’.. I bambini sopravviveranno allo shock.
zordan
12 set 2011 - 13:33 - #2Credo che sia OK, che i genitori mettano il becco nel menu’ dei figli ma trovo che bisogna essere un’azienda di inetti se si arriva a tali livelli in cui devono venire i genitori a dirti a te Azienda che fattura milioni di euro l’anno specializzata nella ristorazione cosa mettere nel menù.
Evidentemente si sono improvvisati ristoratori quando qualche amichetto in comune gli ha detto che c’era un appalto milionario da spartire.
dani83
12 set 2011 - 14:19 - #3mah preferivo quello vecchio !
in fondo ci sono alimenti che i genitori vogliono far mahgiare ai figli e sperano che li ( a scuola) saranno obligati a mangiarli, anche se haime otteranno l’effetto contrario …. ci saranno pietanze che anche quando avranno 50 anni non mangeranno !
raptolino
12 set 2011 - 14:25 - #4Si spera infatti che questo cambiamento possa educare anche i genitori.
Ma ci vorrà pazienza.
eymerich40k
12 set 2011 - 14:47 - #5La rieducazione alimentare è un’ottima iniziativa, forse è un po’ingenuo scaricarla sulla scuola.
Dubito che gli insegnanti possano dedicare tempo ed energie per convincere a mangiare tutti gli alunni che non vogliono farlo sono classi di 20-25 bambini (!)
Mangeranno più merendine e meno a pranzo, semplice.
folies
12 set 2011 - 14:49 - #6Quello vecchio e quello nuovo sono pessimi.
Quale bambino tra i TRE e i DIECI anni (questo il target) mangia finocchi crudi, farinata di ceci, zucca al forno, pasta con i broccoli? Chi, dei lettori, li mangiava di gusto a quell’età?
Idem per le verdure: il problema non è fresco/surgelato, ma come viene cucinato, conservato e trasportato. Vedo che le commissioni mensa hanno prodotto un obbrobrio…
Fino a due anni fa c’erano le lasagne, ma è stata tolta per via dello scandalo “lasagne pelose”: era il piatto più gustato e atteso da TUTTI i bambini. Usando una metafora, al posto di tagliare il ramo rovinato (togliere il “pelo”), hanno abbattuto l’albero intero.
dataghoul
13 set 2011 - 07:43 - #7@eymerich40k: se i bambini mangiano le fetide merendine è perchè quei mentecatti dei genitori gliele danno, non penso che i bambini delle elementari escano da scuola e vadano al supermercato a comprarsele!
dataghoul
13 set 2011 - 07:45 - #8@folies: abituare tutti (compresi i genitori beoti) a mangiare meno letame e più cibo sano non mi sembra una cattiva idea, in linea di principio.
mrmoleskine
13 set 2011 - 12:47 - #9non penso che i bambini delle elementari escano da scuola e vadano al supermercato a comprarsele
credo che potresti rimanere sorpreso a riguardo :)
Manuele Mariani
15 set 2011 - 19:11 - #10bene bene ! basta mangiare mer.a