Il pil della Grande Milano al top in Europa

Subito dopo Londra, Parigi e Madrid.

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Sarà anche al centro dell'attenzione per via dell'Expo 2015, ma certo, solitamente, Milano non è considerata tra le più grandi città europee. Prima di tutto, perché non è nemmeno la più grande città italiana e perché è piccola se la si confronta con le grandi capitali europee (Roma compresa); secondariamente, perché in Europa ci sono città come Londra e Parigi che, per ragioni diverse, fanno concorrenza direttamente a New York. E cosa può fare Milano contro la Grande Mela?

Ben poco in effetti, ma ciò non toglie che dal punto di vista economico la città meneghina considerata nella sua accezione più allargata - quella che unisce sotto la voce "grande Milano" anche la provincia di Lodi e Monza-Brianza - sia una delle aree metropolitane più ricche d'Europa, rispettivamente al quarto e sesto posto se si prende in considerazione pil e reddito pro-capite. Leggiamo sul Corriere:

Al top della classifica ci sono Parigi e Londra, rispettivamente con 623 e 617 miliardi di euro. Segue Madrid (332 miliardi). Battute, senza se e senza ma, sia Barcellona che Berlino. Il macroterritorio Milano-Monza-Lodi è sesto per numerosità della popolazione. Se si valuta il reddito procapite, l’area si piazza al sesto posto dietro, nell’ordine, a Stoccolma, Parigi, Bruxelles, Londra, Amsterdam. La gran parte di questi distretti, a differenza di Milano, fanno riferimento a una città che è anche la capitale di uno Stato, con tutto l’indotto che ciò comporta.

L'outlook (per usare un termine da agenzia di rating) per il futuro però non promette benissimo, per ragioni che conosciamo più che bene. I mali italiani frenano anche Milano: corruzione, burocrazia, fisco, lentezza della giustizia e via così. In più, i tassi di natalità troppo bassi e una popolazione che invecchia molto rapidamente non consentono di lasciarsi andare a uno spensierato ottimismo.

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