
A Oxford (nella foto) per darvi una idea hanno 60 km di piste ciclabili (su 45 kmq di superficie contro i 181 di estensione di Milano), a Torino per fare un esempio italiano secondo il sito del Comune piemontese ci sono circa 175 Km di percorsi ciclabili. Nella nostra città come è noto possiamo contare 135 km di itinerari dedicati alle bici fino a ora. Bene, il piano per la mobilità ciclistica 2011-2016 conta di portarli a 300 km circa. Ecco cosa accadrà:
“La giunta Moratti ha allestito un piano di aumento da 75 chilometri, che dovrebbe procedere senza intoppi; bisogna andare avanti rispettando i tempi per non perdere i finanziamenti già ottenuti. La giunta Pisapia punta però a un piano ancora più ambizioso, che preveda quasi altri cento chilometri”.
Così Gianni Santucci sul “Corriere” di oggi (qui l’articolo completo) spiega bene le intenzioni del nuovo sindaco di incentivare l’uso della bicicletta e di come con circa 30 milioni in cinque anni si possa stravolgere (in positivo per i ciclisti) la mobilità in centro a Milano. I raggi verdi per collegare le periferie al centro diventeranno realtà? Intanto rendere organica la mappa delle ciclabili meneghine non sarà semplice (godetevi il puzzle sulla mappa del “Corriere”).
Foto | Tejvan Pettinger by Flickr
zordan
19 set 2011 - 14:09 - #1Quanti decenni sono che dicono sempre la stessa cosa???
Ma le avete viste certe ciclabili che loro hanno il coraggio di chiamare raggio verde?
Sono un’attentato alla vita dei ciclisti piene di buche, marciapiedi da passare, precedenze sempre da dare a tutte le auto con interruzioni quindi ogni 20 metri, itinerari che ci vuole una biammortizzata per superarli….ci rivediamo nel 2016!
folies
19 set 2011 - 14:13 - #2Luca,
avevo già ai tempi criticato le piste ciclabili a Milano, non perché non le apprezzi in generale o perché io sia a favore dell’auto (ci mancherebbe!): è una questione di cultura.
Basta farsi un giro (in bici!) sulle strade dove è presente una pista ciclabile in città e vedere quanti ciclisti, fatto base 100, usano la pista ciclabile al posto della strada normale che vi corre a fianco.
L’esito, ve lo dico io per esperienza, è un disastro.
A parte alcuni casi dove la ciclabile è effettivamente l’unica strada percorribile, la ciclabile viene normalmente snobbata dai ciclisti.
Certo: mi piacerebbero le piste ciclabili in tutta la città e ben utilizzate, mi piacerebbe vedere ai semafori uno spazio per bici e moto davanti alla linea dello stop delle auto (per far partire prima le due ruote), ma da noi queste cose non esistono. Non nella realtà, come proprio come cultura delle persone.
luca-a
19 set 2011 - 14:23 - #3@folies
Sono in parte d’accordo con te, infatti noterai che ho scritto “in positivo per i ciclisti” perché sono convinto che se davvero nel 2016 sarà quasi triplicata la rete delle ciclabili questo avverrà “a scapito” degli automobilisti – perché così siamo abituati a ragionare, giusto?
Tuttavia… tuttavia se una legge ha dal giorno alla notte impedito ai fumatori italiani di accendersi la propria sigaretta nei locali pubblici sono fiducioso che persino un popolo come il nostro possa, nel tempo, cambiare mentalità, anche per ciò che riguarda la mobilità cittadina ;-)
mi-la-no
19 set 2011 - 14:27 - #4Le sciure ritardate e le figlie di papà ecologiche,preferiscono andare sui marciapiedi,magari con il bimbo seduto dietro,per gustrarsi meglio le vetrine e suonare il campanellino a quei bifolchi dei pedoni.
La pista ciclabile?La usano in pochi e sempre pochi le ritengono adatte ad una città veloce come Milano.
Per quanto grande sta città,non si può pensare di allargare i marciapidi,le carreggiate per autobus e moto e in più piste ciclabili,manca lo spazio reale!
Milano non è una città per le bici,lo diventa solo con il blocco totale del traffico,altrimenti è pericolosa per i ciclisti,per i pedoni,e si aumentano incidenti e rallentamenti.
Condom
19 set 2011 - 16:05 - #5io quando ci sono le ciclabili le uso sempre perchè sono comode.. ma mi fido di quel che dite voi che magari la bici neanche la usate :)
anche a me purtroppo capita di andare sul marciapiede ma solo quando c’è il pavè perchè purtroppo è troppo dolorose se non hai una bici ammortizzata…
paviglianiti
19 set 2011 - 16:15 - #6135 km di piste??? ma come li fanno sti calcoli? a me sembrano molto meno, mah….
le piste vengono usate in pochi (ma secondo me non è poi così vero) perché allo stato delle cose risultano più pericolose della sede stradale. i pericoli sono le auto che escono dai passi carrai… gli incorci, dove i motorizzati non si aspettano che tu possa esistere e immetterti in carreggiata
a vienna e bratislava (per citare due città che ho visitato recentemente) gli automobilisti si fermano sempre quando il ciclista si immette in carreggiata e rispettano mediamente i limiti. ci vuole un cambio culturale forte, senza per questo dover arrivare al blocco totale del traffico. milano per la bici sarebbe perfetta, per dimensioni, per la larghezza delle strade, per il fatto che è pianeggiante. chi sostiene il contrario lo fa per ignoranza (ignora cosa stanno facendo le altre città europee, ignora cosa voglia dire pedalare, ignora che due chilometri si percorrono meglio in bici o a piedi che in coda nel traffico).
mi-la-no
19 set 2011 - 16:28 - #7#6 l’ignoranza che dilaga qui,è sul raffrontarsi con paesi che a cultura di vita e civiltà,sono anni luce da noi!
In una città che è soffocata da furgoni,camion e mezzi vari di carico,macchine di rappresentanza,ecc.,la bici fa un po’ a cozze…
Fa a cozze perchè qui con due bravi “predicatori”,ve ne sono altri 10.000 che razzolano male,credendo che strada e marciapiedi sia di loro esclusivo possesso.
Volete più piste ciclabili?Ve le fanno…vedremo poi in quanti le useranno…
Io rischio già abbastanza con lo scooter e la moto,sinceramente di respirare ancora più smog e rischiare ancora di più,non me la sento.
Buona pedalata
psxroxx
19 set 2011 - 17:10 - #8300 km di piste ciclabili? Ma siamo proprio sicuri? Ma siamo sicuri che prima delle ciclabili non ci siamo altre cosine più importanti da fare? Le ciclabili…tze!
paviglianiti
19 set 2011 - 17:49 - #9#8
prioritario per milano è migliorare la qualità dell’aria e ridurre il traffico. ben vengano tutti i provvedimenti in questo senso.
psxroxx
19 set 2011 - 18:06 - #10Qualità dell’aria e riduzione del traffico? Si, perfetto, iniziamo allora co questa famosa congestion charge, iniziamo con il piantare o meglio ripiantare alberi e creare parchi e non dalle piste ciclabili che sinceramente ora come ora mi sembrano un no sense.
asdfasdf
20 set 2011 - 02:37 - #11ho vissuto 5 mesi ad Amburgo e fatto 5 mesi da ciclista. che dire la vita sulle 2 ruote là è favolosa: prima di tutto le ciclabili sono integrate coi marciapiedi e hanno una stradina tutta loro. Avere un striscia di vernice che mi separa dalle macchine (come in foto) non è la definizione di sicurezza che ho io..
Oltretutto come ha fatto notare “paviglianiti” qua manca proprio la cultura del rispetto del ciclista, ad Amburgo il ciclista ha SEMPRE precedenza e ragione e tutti si fermano per farti passare agli incroci.
Ok che vivo in brianza, ma ogni volta che salto in sella faccio il segno della croce perchè alle rotonde ti stirano via e ogni volta gli automobilisti ti trattano con zero rispetto nonostante la nostra posizione vulnerabile…pazzesco rischiar la vita per andare in bici in stazione!!
boo speriamo continuerò a campare per mandare avanti la mia campagna di evangelizzazione ciclista !! :-)
manuele mariani
20 set 2011 - 10:53 - #12bella la foto di londra.. !
nonno bartali
20 set 2011 - 12:53 - #13mi-l-ano, va-i a vi-ve-re in un al-tra ci-tt-à
AmadeusTheBest
20 set 2011 - 16:21 - #14Eh si, se ne sentiva proprio il bisogno, già le piste ciclabili attuali sono vuote, non credo che spendere dei soldi così incentivi la gente a pedalare.
Mi sembra un’iniziativa Morattiana.
Genesy11111111111
23 set 2011 - 01:32 - #15A morte i ciclisti! Sono solo un impedimento!
jerp
23 set 2011 - 10:21 - #16Ma quando ci metteremo intesta di far rifiorire Milano come Monaco, Berlino o Parigi??
Sempre in una citta di m..ediocrità volete stare?
Tutto il mondo civile ha le ciclabili…
ma qualcuno è mai stato al di là dell’idroscalo??
(che tra l’altro non è malaccio come l’hanno rifatto..ndr)
erameglioprima
23 set 2011 - 11:56 - #17Chiaro che è una questione di cultura, ma se come per il divieto di fumo e le cinture di sicurezza in auto, le autorità si impongono seriamente allora si puo fare! Applicato al discorso bici cio consiste nel fare piste ciclabili sicure, quindi non solo dipinte su asfalto, dare la precedenza ai ciclisti anziche alle auto, potenziare il trasporto delle bici anche sui mezzi pubblici ecc…
Come per molte cose basta avere la volontà di farlo!!
Ma volete mettere vivere in una città con tanto verde e senza più veicoli rumorosi, ingombranti ed inquinanti ovunque!!
alexmattia
13 nov 2011 - 11:30 - #18Io sono estremamente favorevole alle piste ciclabili, adoro la bici ma non bisogna farle a tutti i costi in effetti. Dove lo spazio c’è si deve fare, dove non c’è è inutile stravolgere tutto per fare una ciclabile tutta spezzettata anche perchè è li che la gente poi non la usa. Perde tutta la credibilità una ciclabile che si interrompe in continuo. Esempio corso lodi, possono pure toglierlo quell’obrobio, non serve a niente nemmeno il più civile dei danesi la userebbe, sono ridicole! Io sono fiducioso (forse perchè ancora giovane :-) che l’amministrazione Pisapia ci restituirà una Milano più ciclabile, magari non a livelli nord europei ma cmq molto migliore di quella attuale, speriamo!