
Politecnico e Statale hanno inaugurato un portale per raccogliere i progetti per la rinascita del quartiere Città Studi dove convivono le due università. Quattro i temi al centro della discussione: cittadini, energia, ambiente, accessibilità. «Attraverso il sito vogliamo aggiungere idee, segnalazioni e criticità nuove al nostro lavoro», ha detto il rettore del Politecnico Giovanni Azzone. Parte attiva nella rinascita del quartiere dovrebbe essere anche il Comune nella persona dell’assessore a lavoro e università Cristina Tajani.
Obbiettivo dell’iniziativa è la trasformazione di un quartiere nato 100 anni fa come grande progetto di integrazione tra città e università, ma abbandonato nel tempo. Per farlo, l’ateneo di piazza Leonardo Da Vinci (primo genitore del portale) ha deciso di raccogliere le proposte più innovative, unendo le eccellenze in campo energetico, ingegneristico e architettonico con una filosofia wiki. Come cambierà Città Studi? C’è tempo fino al 2015 per scoprirlo. Tuttavia, nelle intenzioni delle due università ci sono:
trasformazione di piazza Leonardo (via tutte le auto)
l’eliminazione degli attraversamenti pericolosi
la riqualificazione del campo sportivo Giuriati
l’efficienza energetica nella maggior parte degli edifici
la pedonalizzazione dell’area intorno alla piazza
la cancellazione dei parcheggi in via Celoria
Senza contare la conversione degli spazi - ancora tutta da definire - dei locali di veterinaria, la facoltà della Statale che dovrebbe trasferirsi a Lodi. Progetti ambiziosi che devono fare i conti però con molti ostacoli. Il primo economico. Visto che da Palazzo Marino difficilmente arriveranno soldi, Politecnico e Statale dovrebbero trovare da sole le risorse, cosa che in tempo di tagli è tutt’altro che semplice. E poi c’è la trasformazione di un quartiere da far accettare ai residenti. Prova di come non sia semplice affrontare certi argomenti è il vicino parcheggio “maledetto” di via Ampére: aperti i cantieri da 9 anni - tra proteste e battaglie giudiziarie - sono sempre lì.
mi-la-no
22 set 2011 - 15:09 - #1Felice se riescono a riqualificare la zona,benchè certe vie,visto chi le abita e vive…ne dubito fortemente.
Serve anche li una linea in più per i trasporti,maggiore illuminazione,e qualcosa che non siano banche ed agenzie immobiliari ad invogliare la gente a vivere i quartieri.
Per i parcheggi sotterranei invece la storia è ben diversa,oltre i danni strutturali che sono stati fatti in tutta milano,c’è anche la beffa per chi ha acquistato a caro prezzo i box,di vedere spese mensili fisse degne di quelle condominiali!!Un ottimo investimento…con infiltrazioni d’acqua,umidità stellare,box piccoli e poco agevoli,e con i controlli 24h24 si arriva anche a 50 euro al mese di spese,ma la media non è sotto i 35 euro.
dusper77@libero.it
22 set 2011 - 20:11 - #2Dio mio.. il parcheggio abbandonato di via Ampere, l’ennesima schifezza dei vari parcheggi abbandonati dell’ex-sindaco Albertini! Ancora abbiamo le iatture di un sindaco che ha già avuto due successori ma le sue incapacità politiche sono così tante e così grosse che si sono riversate su entrambi i successori
mi-la-no
22 set 2011 - 21:23 - #3Sue incapacità?? La sapeva lunga invece…così come la Moratti,gente abilissima ad aprire cantieri ovunque con “gli amici”,e fare così torte infinite.
Allarga la strada,ristringi la strada,rifai la strada,spacca la strada….
jerp
23 set 2011 - 10:03 - #4Allarga la strada,ristringi la strada,rifai la strada,spacca la strada….
IO iela tajerei questa stradaaa!
(citaz. Carlo Verdone);)