Abolizione del superticket in Lombardia: come funziona e chi ne ha diritto

Si parte a ottobre, ecco quali sono le soglie di reddito per poterne usufruire.

abolizione superticket

L'abolizione del superticket in Lombardia voluto dalla giunta Maroni è una delle misure più attese nell'ambito delle varie operazioni che dovrebbero portare a un vero e proprio reddito di cittadinanza (o meglio, reddito minimo garantito in Lombardia). Come definito dalla stessa giunta, si tratta di una "serie di misure per aiutare a trovare lavoro a chi non lo ha e per sostenere le famiglie in difficoltà".

L'operazione che porta all'eliminazione del superticket è del valore di 50 milioni, ma come funziona e chi ne ha diritto? In totale si tratta di due milioni e mezzo di lombardi coinvolti, ma viste le esenzioni già previste (cassaintegrati, disoccupati, redditi bassi) la platea dovrebbe scendere attorno a 1,2 milioni di euro. Costoro, dal primo ottobre, non pagheranno più il superticket.

Il superticket venne introdotto ne 2011 aggiungendo 10 euro ai ticket ordinari per visite ed esami, una manovra che Formigoni applicò graduandolo da 10 a 30 euro, con il risultato che un ticket poteva venire a costare anche più di 60 euro. Ora il superticket sarà interamente abolito per le famiglie che hanno un reddito (non unico) al di sotto dei 18mila euro netti annui.

Proprio su questo aspetto si concentrano le critiche del Partito Democratico: "È una soglia troppo bassa, erano stati promessi 100 milioni per investire su questo campo, invece ci siamo fermati alla metà. Il reddito dev'essere calcolato tenendo conto della situazione famigliare, senza progressività non si aiutano davvero le famiglie".

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