La metro 2 rischia di affondare: via al piano di salvataggio

Da tempo alcune stazioni della linea verde sono particolarmente a rischio per l'innalzamento della falda acquifera. Il comune corre ai ripari.

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È da tempo che, senza che la maggior parte dei pendolari se ne sia accorta, la linea verde della metropolitana plana sull'acqua. Da anni, visto che la risalita della falda acquifera, che questo problema ha creato, è evidente almeno al 2007, quando si trovava 13 metri sotto i binari, mentre oggi, in alcuni punti, arriva fino a 9. Il problema è più grave nel tratto tra Piola e Lambrate, dove i conducenti fanno spesso aquaplaning e devono rallentare per non entrare troppo velocemente nelle pozzanghere che si formano.

L'anno scorso, sono partiti i primi lavori importanti: 19 milioni di euro di investimenti per impermeabilizzare la galleria: circa dieci milioni saranno impiegati per interventi lungo la tratta Loreto-Piola, mentre altri 9 serviranno per la galleria che va da Sant'Ambrogio a Porta Genova. I lavori prevedono iniezioni di resina per il consolidamento dei giunti della galleria e la chiusura delle fessure.

Il fatto, però, è che la situazione sta peggiorando anche in altre fermate della linea verde. Le ultime sono quelle di Gioia e Garibaldi, dove la faida è risalita ulteriormente. Per risolvere il problema una volta per tutte il comune ha deciso di investire 700mila euro per acquistare nuove idrovore ed evitare ulteriori allagamenti della rete metropolitana, dovuti occasionalmente per via delle esondazioni dei fiumi, ma più regolarmente a causa della falda acquifera che continua a salire. Come detto, la linea più esposta è la M2, ma ci sono timori anche per la M3.

Con questi 700mila euro, il comune si impegna all'acquisto di nuove idrovore, al potenziamento dei quadri elettrici di controllo e alla creazione di altre condotte per lo smaltimento dell'acqua.

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