L'Inter prepara il "suo" stadio di San Siro: ecco il progetto

L'addio del Milan al Meazza regala al presidente nerazzurro la possibilità di ricreare uno stadio ad hoc.

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Il Milan inizia i lavori per arrivare alla costruzione del suo nuovo stadio al Portello e l'Inter si può così godere la possibilità di avere uno stadio Meazza, San Siro, tutto per sé. Un'occasione che il presidente nerazzurro Thohir non è per niente intenzionato a lasciarsi scappare, tanto più che con la finale della Champions League 2016 in programma proprio a San Siro delle migliorie verranno già apportate. A queste, si aggiungeranno i lavori che i nerazzurri hanno intenzione di portare avanti e per i quali dovrebbero essere investiti fino a 120 milioni di euro.

E quindi, come cambierà San Siro una volta che sarà lo stadio solo dell'Inter? Le suggestioni che in mente il presidente le riassume bene Il Giornale: "Il nuovo San Siro dovrà essere un catino, uno di quei posti dove gli avversari dovranno avere paura. Quello che è diventato da due anni a questa parte lo Juventus Stadium, ormai sinonimo di vittoria per i bianconeri. Per raggiungere l'obiettivo la prima cosa da fare sarà abbassare la capienza a 55-60 mila posti, per tentare di imitare i modelli virtuosi inglesi: Oltremanica, infatti, c'è una percentuale di riempimento pari al 90% ed è proprio questo l'obiettivo da perseguire. Perchè uno stadio pieno da stimoli differenti ai giocatori".

Fin qui, si parla solo di intenzioni generali. Più precisamente, si sa che all'interno dello stadio dovrebbero arrivare anche ristoranti, negozi, musei. L'idea è di trasformare l'impianto sulle idee per prime sperimentati oltreoceano e poi approdate anche in Europa: lo stadio non dev'essere un posto in cui si va a vedere la partita destinata ai soli fanatici, ma un luogo in cui una famiglia può trascorrere un'intera giornata con tante differenti opportunità, una delle quali - la principale - è la partita.

Un modo anche per tenere lontani gli ultras, quelli che vivono lo sport in una maniera radicalmente diversa, e che di sicuro non apprezzeranno le novità, e che di fatto hanno reso gli stadi italiani (anche se le responsabilità sono anche altrove) i luoghi squallidi e mezzi vuoti che conosciamo oggi. Sul Corriere della Sera invece si legge: “I lavori per un primo restyling, in vista della finale di Champions League del 2016, sono già iniziati, ma lo stadio verrà rimodernato solo a partire dal 2018. Non tanto all’ esterno per non perdere quell’iconicità che l’ha reso famoso nel mondo, ma all’interno. Il tanto discusso terzo anello sarà abbattuto non solo per motivi estetici ma anche per ridurre la capienza a 60 mila posti che l’Inter confida di avere sempre occupati. I lavori di ristrutturazione consentiranno, inoltre, di migliorare la visibilità degli spettatori di alcuni settori e di realizzare quei servizi integrati che le attuali strutture di San Siro rendono incompatibili”.

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