Sfuma la partecipazione della Moratti al progetto "Grande Brera"


Novità non buone, a dimostrazione che la politica spesso vanifica i buoni propositi delle amministrazioni locali. Proprio ieri l'ex sindaco ha usato la sua pagina Facebook per la pubblicazione di una dichiarazione sul progetto "Grande Brera". Forse ricordate che la Moratti aveva promesso un suo impegno diretto per finanziare la costituzione di una cordata di privati mirata all'ampliamento e ristrutturazione della Pinacoteca. Una specie di miracolo a Milano.

Andiamo con ordine. Dopo una breve polemica proprio tra il ministro dei Beni culturali Galan e il commissario straordinario di Brera Resca circa i milioni di euro necessari per far partire il progetto, l'annuncio della Moratti aveva dato un nuovo slancio all'intricata questione, a cui aveva risposto entusiasta anche il sindaco Pisapia. Si parlava di una Fondazione alla quale avrebbero potuto partecipare operatori economici e finanziari internazionali. Cosa è successo nello specifico? PEr bocca della Moratti pare che il Ministero dei beni culturali abbia snobbato il progetto della Moratti, il cui comunicato è piuttosto lapidario:

Le condizioni per un mio impegno personale sono venute meno di fronte all'inspiegabile rinvio dei passi concreti che pure erano stati concordati prima dell'estate con il Ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan. Questo impegno, concretizzatosi in alcuni incontri che ho avuto in settembre con la comunità internazionale di sponsor e donatori interessati a sostenere la rinascita della Grande Brera, è stato reso vano dalla mancata convocazione del Tavolo di lavoro che si era convenuto di creare per iniziativa del Ministero dei Beni Culturali. Evidentemente, ostacoli a me ignoti hanno impedito l'avvio di un piano di lavoro che era sembrato realizzabile e questo determina l'impossibilità di assumermi delicate responsabilità anche nei confronti di soggetti privati internazionali.

Foto by Giorgio Gatti, Flickr

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