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Diritto di voto alle amministrative per i cittadini stranieri: favorevoli o contrari?

Pubblicato: 29 set 2011 da Andrea Coccia

Commenti dei lettori

diritto voto immigrati milanoOggi pomeriggio dalle 14 a Palazzo Marino Giuliano Pisapia, insieme ai rappresentanti del comitato L’Italia sono anch’io, terrà una conferenza stampa di presentazione della campagna per allargare il diritto di voto alle amministrative anche ai cittadini stranieri residenti sul territorio comunale. Una proposta che - sono pronto a scommetterci - spaccherà in due o più parti la cittadinanza milanese.

Difficile negare che Milano sia una città multietnica, impossibile affermare il contrario. In dieci anni la popolazione straniera regolare è raddoppiata, arrivando a rappresentare il 15% della popolazione cittadina. Appartenenti a decine di etnie, di religioni e di origini diverse, questi nuovi milanesi sono tra i cittadini economicamente più attivi, soprattutto nel commercio - tanto che le ditte individuali gestite da stranieri sono il 25% delle ditte milanesi (dati della Camera di Commercio) - e hanno un ruolo sociale insostituibile in molti quartieri di Milano.

Eppure questi nuovi milanesi, pur essendo una colonna importante dell’economia cittadina e della società milanese, non godono ancora del diritto fondamentale che permetterebbe loro di diventare, a tutti gli effetti, “cittadini milanesi”: il diritto di voto. Voi cosa ne pensate? Credete che ampliare il diritto di voto amministrativo ai cittadini stranieri sia un gesto sacrosanto di civiltà e democrazia, o che, al contrario, sia una proposta semplicemente demagogica? Rispondete nei commenti, ma senza litigare, mi raccomando…

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57 commenti

Commenti dei lettori

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  • eceraxa

    29 set 2011 - 12:30 - #1
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    Favorevole; gli stranieri che vivono qui, hanno qui i loro interessi e qui pagano le tasse; giusto quindi che dicano la loro su come vengono gestite le risorse che contribuiscono a creare.

  • mi-la-no

    29 set 2011 - 12:47 - #2
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    “e hanno un ruolo sociale insostituibile in molti quartieri di Milano”
    Come????
    Distruggendoli e dimezzandone il valore???

    “pur essendo una colonna importante dell’economia cittadina e della società milanese”
    Ma se il 90% di loro spendono soldi SOLO tra di loro e nei loro esercizi?!?!!Il 90% di loro vive e frequenta SOLO persone e in locali della stessa etnia!??!!
    Quando leggo certi articoli mi si drizzano i capelli,evidentemente si vivono due città diverse e con occhi diversi…

    Tornando al voto; SI,ma solo quelli che hanno cittadinanza italiana da almeno 5 anni.
    Per decidere e farti un’idea di un paese devi realmente viverlo per un tempo ragionevole.

  • Profilo di Mayamax3d

    Mayamax3d

    29 set 2011 - 13:17 - #3
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    Mai!!!! Meglio la monarchia che uno straniero alle urne!!!!

  • nikel90

    29 set 2011 - 14:51 - #4
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    contrario.. anche perchè l’unico risultato sarebbe portare voti a sinistra e questo pisapia lo sa bene… è soltanto un espediente per avere più voti e non un diritto concesso

  • Profilo di nicola-ottomano

    nicola-ottomano

    29 set 2011 - 15:11 - #5
    -2 punti
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    favorevole. Quoto in pieno eceraxa.

  • mi-la-no

    29 set 2011 - 15:12 - #6
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    Dopo un tot di anni,chiunque sia diventato cittadino italiano,ha DIRITTO a votare.
    Piaccia o no,le regole devono valere per tutti,se NOI non siamo capaci a farci rispettare in casa nostra,non è colpa di chi è venuto nel nostro paese…
    Darebbero più voti a pisapia?Forse…ma forse è più facile che facciano dei loro partiti,e non ci stiano a differenza nostra,a farsi perculare dal primo nerd inciuciato di turno.
    Se mai ci sarà un ribaltone in sto paese,questo verrà per mano di questi “nuovi italiani”,non certo per le becore belanti tanto fumo e niente arrosto…
    I diritti se li prendono da soli,con o senza il nostro permesso…per chi non lo avesse capito,cina,paesi arabi,sono gli unici che in italia non sentono la crisi,investono e fanno soldi e chi ha soldi ha potere…e comanda. http://www.soldiblog.it/post/4307/lavoro-in-italia-e-boom-del-made-in-china

  • Profilo di zordan

    zordan

    29 set 2011 - 15:32 - #7
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    Io ho vissuto a lungo all’estero e non ho mai avuto la pretesa di voler votare nei paesi in cui abitavo visto che non mi sembrava giusto perchè anche se in alcuni ci abitavo da 5 anni non mi sentivo che avevo ancora acuisito abbastanza dimestichezza con il paese per votare.

    Detto cio’ in genere gli immigrati o minoranze etniche votano sempre molto compatte solo per i propri interessi che sono quasi sempre diametralmente opposti di quelli delle popolazione autoctone.

  • hedy

    29 set 2011 - 15:50 - #8
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    Favorevole!

  • mi-la-no

    29 set 2011 - 15:54 - #9
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    zordan la pretesa sta nel fatto che se tu da 5 anni (anni a caso) sei cittadino italiano,qui paghi tasse,abbonamenti,ecc.ecc.,è giusto tu possa come gli altri cittadini,votare chi vuoi ti rappresenti.
    Il fatto che si veda “lo straniero” come una minaccia,è dato dalla loro unità a differenza nostra,e dal bieco e subdolo lecchinaggio che moltissimi di noi fanno a loro,in cambio di soldi facili a sfavore dei propri connazionali.
    Gli italiani,indiani,arabi,peruviani,ecc.,in america o germania,svezia,australia & company, votano e si integrano ne più ne meno come tutti gli altri.
    Se qui non avviene è perchè per noi non c’è rispetto,ed è la cosa più tragica di tutto.

  • Profilo di milanesedoc

    milanesedoc

    29 set 2011 - 16:18 - #10
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    Contrario, o almeno finchè il cinese sotto casa non mi farà lo scontrino quando vado a mangiare… ma dato che non succederà mai, direi che non ha neanche il diritto di votare a parere mio.

  • mi-la-no

    29 set 2011 - 16:25 - #11
    1 punto
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    #10 perchè il barbiere italiano ti lascia ricevuta? Ne ho girati tanti e mai uno che ti rilasci mezzo scontrino.
    Quanti dentisti ti dicono subito che senza ricevuta costa meno?
    Il cinese fa quello che altri fanno e che noi permettiamo di fare.
    Troppo facile puntare il dito sempre verso tutti,meno che verso se stessi…

  • Profilo di 3pad

    3pad

    29 set 2011 - 17:23 - #12
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    Qui si parla di Amministrative. Quindi non parlate di voto in un Paese straniero, ma nel Comune.

  • Cds

    29 set 2011 - 17:38 - #13
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    La corte costituzionale dovrebbe aprire un’ inchiesta contro Pisapia perche’ ovviamente questo e’ incostituzionale…… Ma Pisapia non si chiama Berlusconi quindi difficilmente si muovera’.

  • chimera222

    29 set 2011 - 18:54 - #14
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    Sono favorevole all’allargamento della cittadinanza: cinque anni però di residenza sono pochi (è giusto una carica di sindaco), credo dovrebbe essere dopo 7-8 anni. Io stesso, quando mi sono trasferito a Milano, per i primi anni non avevo le idee molto chiare, Milano è una città complicata e ci vuole un po’ di tempo per capirla un po’ più a fondo.

  • Profilo di leppie

    leppie

    29 set 2011 - 18:54 - #15
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    Mi-la-no, credo tu intenda residenza… Chi ha la cittadinanza vota subito (a parte per reati particolarmente gravi)…

  • mi-la-no

    29 set 2011 - 19:02 - #16
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    Si leppie,errore mio.

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    29 set 2011 - 19:03 - #17
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    contrario. Chi è straniero non è italiano. Il voto non è uno scherzo da regalare, ma un privilegio prezioso. Se non sei italiano, fossi anche svedese il razzismo non c’entra, non devi votare ma essere trattato con rispetto e nei limiti della legge.
    Non basta pagare le tasse. Se si vuole essere coerenti gli si dia la nazionalità italiana, e poi il voto. Il viceversa è un sopruso.

  • nubraz

    29 set 2011 - 19:04 - #18
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    contrario, almeno finchè gli italiani non avranno gli stessi diriti nei loro paesi

  • Profilo di paviglianiti

    paviglianiti

    29 set 2011 - 19:09 - #19
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    #10 milanesedoc
    quel cinese che non fa gli scontrini mi sembra integrato bene….
    comunque sì, sono d’accordo con te: questa categoria di persone, che io chiamo evasori, non dovrebbe avere diritto di voto. siano essi cinesi, italiani, padani o quello che vuoi tu.

  • q8

    29 set 2011 - 20:12 - #20
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    Quoto mi-la-no
    Finalmente una persona di buon senso.
    Tutti quelli che fanno i favorevoli, i tolleranti, che vedono una risorsa e bla bla bla, sono invitati nel mio quartiere, nella mia bella casa in un quartiere abbandonato da tutti dove le case si sono effettivamente dimezzate, dove quando ti arriva uno di questi tumori nel condominio hai finito di stare bene, dove tutto è a loro immagine e somiglianza: la devastazione.
    Inutile parlare quando si vive nel bel quartierino, con il poliziotto sotto casa.

  • Alter_Ego_bannato_per_principio

    29 set 2011 - 20:44 - #21
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    Ho vissuto in Australia, a Brisbane, e mi sono trovato benissimo. Ma questo non ha fatto di me un brisbanita, non avevo diritto di voto e ritengo non avrebbe avuto senso darlo a me come a migliaia di altri immigrati. Che, appunto, sono immigrati. Niente di male in questo, ma questo non gli/ci da diritto di voto.

  • Tax Tax

    29 set 2011 - 21:01 - #22
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    Bella la “tassazione senza rappresentanza”, eh?
    Vi ricordo che gli stranieri regolari nel 2007 hanno contribuito al 6,1 per cento del Pil e assicurato un gettito fiscale al nostro paese pari a 3 miliardi e 749 milioni di euro, dei quali 3,1 miliardi per i soli versamenti Irpef. Fra poco superano la somma garantita da tutti i lavoratori autonomi italiani!
    Io non farei votare gli evasori, non gli onesti contribuenti nati all’estero.

  • Profilo di felice-griffi

    felice-griffi

    29 set 2011 - 21:48 - #23
    2 punti
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    Favorevole e aggiungo: togliamo il voto e la cittadinanza a chi evade le tasse.

  • dusper77@libero.it

    29 set 2011 - 22:07 - #24
    -1 punto
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    Favorevolissimo alle amministrative, anzi STRA-favorevolissimo, è un’ assurdità inspiegabile che non possano votare per eleggere le cariche del comune in cui risiedono.

    Per le nazionali invece penso ci debba essere un percorso differente, in particolare per il numero degli anni previsti, ma comunque anche per le nazionali dovrebbero averne pieno diritto

  • roby9

    29 set 2011 - 22:17 - #25
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    Ma quale risorsa che mediamente prendono 1000euro al mese perciò ogni 2 extra che lavora 1 italiano non lavora e non ditemi che gli italiani non vogliono fare certi lavori perchè in un paese dove ci sarà ormai un 10% in cassaintegrazione voglio vedere se non ci si “abbassa” a fare qualsiasi lavoro, poi vivono in casa popolare e non pagano un euro di servizio sanitario, sfruttano tutte le agevolazioni che noi manco sappiamo che esistono anche se le abbiamo fatte noi e comprano solo prodotti loro e perciò si autofinanziano..
    Ma quale ca…zzo di voto..
    Il saldo entrate uscite dell’immigrazione è solo spesa..
    Cavolo quanti pagano l’asilo..
    Ormai gli italiani sono di serie B e siamo costretti a pagare oro asili e scuole perchè esclusi dallo stato che coccola gli immigrati..
    Però la politica dice poverini, non hanno reddito, non hanno patrimonio..
    F……lo come fanno ad avere patrimonio che son venuti qua in barcone..
    Perbenisti del cavolo in svezia il sindacato è il primo a contrastare l’immigrazione perchè abbassa la qualitò della vita..
    Già ci pensiamo noi con quei caproni che eleggiamo a tirarci la zappa sui piedi che per lo meno ci intortano con i buoni propositi per il ns paese e poi son li a mangiare e e fare i cavoli nostri..
    Se viene lettu un extra cosa pensate che fara? una legge per gli italiani? ma piantatela… penserà solo ai suoi connazionali e noi serie B peggio di prima..
    Voto agli extra? Ma non fatemi ridere..
    E questo non è razzismo è solo giustizia…
    Se io vado in un paese a caso dei loro, ah ops non posso entrare visto che ci vuole il permesso di soggiorno..
    Bhe il 99% di loro si è presentato violando la legge e perciò hanno già perso ogni diritto di chiedere e sopratutto di pretendere

  • ugo rossi

    29 set 2011 - 22:22 - #26
    0 punti
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    Bisogna avere rispetto per gli stranieri, aiutarli come persone… ma bosogna eradicare con ogni mezzo l’ipocrisia catto comunista della nostra società; il nemico non è lo stranero, è in noi che come società siamo sempre più lontani dalla società

  • MilanoMia

    29 set 2011 - 22:26 - #27
    0 punti
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    La domanda è leziosa, se vivono qui da tempo (almeno 5 anni ma forse un 7 anni sarebbe meglio) e lavorano regolarmente, e non fanno parte di quelli “sanati” con le varie sanatorie perché entrati clandestinamente nel paese, e ovviamente non hanno avuto precedenti di alcun genere con la giustizia, perché no, se un tedesco viene qui e ci sta almeno 5 anni può esprimere il suo voto.
    Ma devono essere stabili, e avere intenzione di stare qui sul serio, cioè devono rinunciare alla cittadinanza del loro paese.
    Per il resto benvenuti a Milano.

  • casablanca in milano

    29 set 2011 - 22:39 - #28
    2 punti
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    Io sono a Milano da anni 8, lavoro e sono entrato iregolare ma adesso sono aposto con le leggi.
    Votare mi piacerebbe, ma se uno straniero va’ nel mio paese io voglio decidre chi voto non voglio che lui decida il voto anche lui.
    Poi se mi danno questo potere allora io voto, anche se questo non è il mio paese e il mio cuore non è qui.

  • Profilo di boh1

    boh1

    30 set 2011 - 00:47 - #29
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    D’ accordo su tutta la linea con il concetto

    “CHI PAGA LE TASSE VOTA, CHI NON LE PAGA NON VOTA” ..punto . che sia italiano marocchino, tedesco polacco non importa una mazza.

    E’ logico che fino a che in italia non vengono recuperati quelle centinaia di miliardi di euro non sarà mai possibile ristabilire quel minimo di giustizia sociale e fenomeni come l immigrazione non possono che peggiorare la situazione.
    L evasione e il sommerso sono la vera piaga del paese. Tutti le altre problematiche economiche sono solo una conseguenza.
    riflettete.

  • Apoteotico

    30 set 2011 - 03:04 - #30
    1 punto
    Up Down

    @boh1

    E’ un po’ semplice il tuo concetto di diritto al voto.
    Io quando vado a casa d’altri me ne guardo bene dal rilasciare pareri positivi o negativi verso questo o quello spiegamento politico o personaggio politico.
    Questo perché sono a casa d’altri, e anche se lavoro lì, come alcuni miei ex colleghi ormai da più di cinque anni in Inghilterra, e pago le tasse (e vorrei pure vedere) non assumo automaticamente il diritto di decidere sulla testa di chi in quel paese ci è nato e ci vive da minimo 18 anni, con una storia di generazioni dietro alle sue spalle.
    Non basta usare i soldi delle tasse per avere i diritti di una vita, con i soldi non si compra l’appartenenza ad una cultura e alla terra.
    Per di più, se io vado all’estero sarò sempre Italiano, mai diventerò realmente cittadino del paese ospitante, neppure se vivo lì per vent’anni.
    Per cui caro il mio boh1, tu stai semplificando il voto in una maniera incredibile, con l’assunto del “io pago per cui mi sono comprato il diritto di votare”.
    Non funziona così, certe cose non si comprano pagando semplicemente le tasse, esse sono un obbligo, per cui se le pago non sono un eroe che ha diritti sopra tutto, senno’ così facendo si può mercificare tutto.
    Il voto è una cosa importante, il cittadino straniero può certo arrivare a votare, ma non pagando le tasse, ma dimostrando col tempo e l’integrazione di poter partecipare attivamente alla cultura e alla vita locale, fermo restando che non sarà mai almeno per la prima generazione un Italiano.
    E questo non lo dico con cattiveria, perché conosco gente che proviene dal nord Europa, residente qui in Italia da venti anni, sposati con italiani, che quando mi parlano del “loro” paese d’origine che hanno lasciato, lo fanno con gli occhi pieni di emozione, emozione che non vedo minimamente quando si parla dell’Italia.
    Ma questo mi sembra piuttosto ovvio, oppure è così difficile da capire?

  • Condom

    30 set 2011 - 09:54 - #31
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    Up Down

    X roby9 : purtroppo l’immigrazione che importiamo noi, ha talmente abbassato l’asticella di quello che si pensa sia un povero che un povero italiano in realtà appare benestante e quindi non accede più a nessun servizio. Questo è il problema.
    Se tu vuoi la casa popolare perchè sei un giovane ragazzo sposato con una giovane ragazza e sei un precario ti metti in lista e davanti a te ti ritroverai centinaia di persone che è precaria ha moglie e 3 figli e quindi… tu quella casa non l’avrai mai.
    Poi se ci metti anche che esportiamo quelli bravi alla fine non si crea occupazione e si indebolisce la fascia debole del paese con l’idea che in realtà stiamo solo accoglienti etc etc.. il razzismo non conta nulla ma se guardiamo il discorso da un punto di vista economica ci stiamo tirando una mazzata sulle balls… La portinaia di mia mamma prendeva quasi 1500 euro netti al mese (tanti anni di anzianità) ora hanno messo un egiziano e sono scesi a 800 e a quanto pare lui lavora pure in nero per la società che fornisce il servizio. E’ ovvio che un italiano per 800 euro in nero non va a fare il portinaio… anche perchè il rischio è che poi lo si faccia per 700 e via dicendo.. insomma..

  • Suppa

    30 set 2011 - 12:18 - #32
    0 punti
    Up Down

    Io non capisco, sono di sinistra (ma voto idv perchè il PD è proprio una schifezza) però non riesco a capire certe idee della sinistra italiana dove tutti quelli che vivono in italia devono essere uguali quando dopo 150 anni di Unità non esiste ancora l’uguaglianza tra cittadini italiani del nord e del sud.
    Io proprio non me lo immagino un altro paese al mondo dove esistono proposte del genere. Se me ne vado in Svizzera la cittadinanza me la scordo se non dopo più di 10 anni e dopo esami di integrazione. Negli Stati Uniti idem. Ma posso comunque viverci e lavorare senza problema alcuno.
    Le comunità straniere in Italia non si interessano alla politica nel 90% dei casi, non sanno chi governa chi è il presidente del consiglio e della repubblica.
    E siccome è già tanto se queste cose le sanno gli italiani, perchè andare a incasinarci ulteriormente?

  • Profilo di boh1

    boh1

    30 set 2011 - 12:32 - #33
    0 punti
    Up Down

    @30 ..
    non è difficile da capire , ma stai a dir poco eroicizzando il ruolo del voto.
    Non vi è alcuna logica razionale nel considerare “esseri superiori” chi vive in un determinato luogo da molti più anni di te.
    La frase ” con i soldi non si compra l’appartenenza ad una cultura e alla terra. ” a parte essere molto bella e prosaica non ha alcun senso. Se tu con il tuo lavoro contribuisci al mantenimento e costruzione della società automaticamente ne fai parte. ( Possiamo disquisire su quanti anni di contributi ).
    Come qualcuno ha già detto, è piuttosto bizzarro che si esiga al solo cittadino straniero una sorta di “dimostrazione ” di integrazione sociale e partecipazione attiva.
    E addirittura rilancio , sarei assolutamente favorevole a una sorta di “patentino” per il voto , la cosiddetta integrazione sociale , caro amico, significa anche saper almeno leggere e scrivere, avere una minima capacità di discernimento ed essere minimamente informati sulle vicende socio economiche politiche del paese.
    E ribadisco, che sia italiano o straniero e inaccettabile che a stabilire le sorti socio economiche del paese sia un elettorato becero , analfabeta o totalmente privo di analisi critica.
    Altrimenti se per forza di cose siamo obbligati a una drammatica “semplificazione” , che almeno si dimostri si contribuisca economicamente al mantenimento del paese.
    E che valga per tutti belli brutti italiani e stranieri.

    Vorrei aggiungere che l incentivo al voto sarebbe un ottimo incentivo alla regolarizzazione ergo , incentivo alla lotta contro lo sfruttamento e a tutti quei fenomeni decritti al commento @31 .
    Scava e scava , il problema di fondo rimane sempre quell atavica paura dell invasione genetica. La comprendo ma non la condivido.
    L esempio di paesi più evoluti sono fondamentalmente inutili, l immigrazione coinvolge pesantemente le emozioni e il consenso dell opinione pubblica mondiale.
    I politici di tutto il mondo sono obbligati a sfruttare il problema dell integrazione per meri scopi propagandistici.

  • Profilo di boh1

    boh1

    30 set 2011 - 12:43 - #34
    0 punti
    Up Down

    @32.. d accordissimo: patentino per il voto per tutti :)..ma capisci che stiamo realmente sognando ??
    diciamo che se le comunità straniere al 90% si disinteressano della vita pubblica locale ( forse anche perchè , non possono parteciparvi attivamente, quindi perchè informarsi ?? ) ,
    l italiano medio all 80% è completamente disinteressato.
    Chissà magari dando il voto agli stranieri , finalmente l italiota terrorizzato smetterebbe di vivere di calcio, grande fratello e ca**ate varie e incomincerebbe a leggere ed informarsi, piuttosto che dire ” non voto , tanto è inutile sono tutti ladri”
    Vuoi scommettere che quel grande partito di beoti ( gli astenuti ) scomparirebbe nel giro di pochi anni ??

  • Apoteotico

    30 set 2011 - 12:52 - #35
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    Up Down

    Eh no caro boh1, vedo che la minoranza degli esaltati con i voti agli extracomunitari siete voi e il sindaco estremista di sinistra Giuliano Pisapia.
    A questo punto visto tutto questo fervore penso che in realtà ci sia qualcosa dietro, altrimenti non si capisce come e perché debba poter votare gente che:
    nella maggior parte dei casi non è alfabetizzata o per lo meno non lo è al pari di un italiano medio, di conseguenza non capisce bene quello che gli accade in torno in senso politico, non conosce bene la lingua nonostante risiede nel paese da anni, non ne conosce la storia, e spesso non ne condivide neppure la religione.
    Facciamo come gli altri stati, il voto te lo devo meritare, basta con queste smancerie, neppure gli italiani sono informati sui programmi, e poi io a casa mia ci faccio quel che mi pare, e sinceramente non mi va proprio per niente che uno che risiede qui da 5 o 10 anni, debba decidere al mio pari del mio futuro.

  • Apoteotico

    30 set 2011 - 12:55 - #36
    0 punti
    Up Down

    “E ribadisco, che sia italiano o straniero e inaccettabile che a stabilire le sorti socio economiche del paese sia un elettorato becero , analfabeta o totalmente privo di analisi critica.
    Altrimenti se per forza di cose siamo obbligati a una drammatica “semplificazione” , che almeno si dimostri si contribuisca economicamente al mantenimento del paese.
    E che valga per tutti belli brutti italiani e stranieri.”

    Perché, quelli buttati davanti alle macellerie islamiche tutto il giorno, oppure agli angoli dei giardini e ancora i cinesi che non conoscono una parola d’italiano devono forse votare o avere diritti?
    Ma per favore, io sono italiano è ho il diritto acquisito, quelli proprio no, prova ad andare nei loro paesi e provare a vantare qualche diritto, vedi dove ti spediscono.

  • Profilo di boh1

    boh1

    30 set 2011 - 13:01 - #37
    0 punti
    Up Down

    ” non capisce bene quello che gli accade in torno in senso politico, non conosce bene la lingua nonostante risiede nel paese da anni, non ne conosce la storia, e spesso non ne condivide neppure la religione.”

    la perfetta descrizione dell italiota medio :)

    “Facciamo come gli altri stati, il voto te lo devo meritare, basta con queste smancerie”

    totalmente d accordo, ma non capisco perchè la nascita in un paese straniero sia un demerito. Non hai alcuna argomentazione logica su questo punto.

    Ribadisco : D accordo sul principio che il voto si debba meritare, ma visto che è praticamente impossibile imporre cosa sia meritevole e cosa non lo sia ( il patentino del voto è un utopia ) , il pagamento delle tasse rimane l unica alternativa per distinguere chi può accedere al voto e chi no.

  • Profilo di boh1

    boh1

    30 set 2011 - 13:21 - #38
    0 punti
    Up Down

    ” Perché, quelli buttati davanti alle macellerie islamiche tutto il giorno, oppure agli angoli dei giardini e ancora i cinesi che non conoscono una parola d’italiano devono forse votare o avere diritti? ”

    assolutamente no, ma è analogo a tutti gli analfabeti e seminalfabeti italiani.
    E’ peggio chi rimane buttato davanti alle macellerie o chi truffa lo stato per milioni di euro ? Chi è il vero parassita ??
    Comprendi che ti stai semplicemente arrampicando sugli specchi ?
    Il fatto che nei loro paesi di origine facciano di peggio non capisco cosa c entri col discorso. Appunto fino a prova contrario dobbiamo essere un paese migliore del loro.

  • eceraxa

    30 set 2011 - 14:04 - #39
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    Up Down

    Apoteotico, speriamo che gli stranieri la lingua (italiana) la conoscano meglio di te….è dalle elementari che non vedevo così tanti errori grammaticali in un post solo

  • Suppa

    30 set 2011 - 14:13 - #40
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    Up Down

    In Italia ci sono già stati esempi di sfruttamento politico di immigrati regolari e non da parte di questo o quel partito per le primarie.
    Purtroppo da noi l’immigrato non è considerato intellettualmente nostro pari, ma sempre come una razza inferiore (diamo loro sempre del tu, tanto per fare un esempio banale), e questo non gli permette di accedere a lavori dignitosi e remunerati adeguatamente. E visto che fa lavori umili non ha accesso alla cultura e quindi verrà sempre visto come quello inferiore. E’ un circolo vizioso.
    Tutto questo aggiunto ad un eventuale diritto di voto non può far altro che portare ad un suo sfruttamento per aumentare l’elettorato ignorante (come se non ce ne fosse già abbastanza tra gli italiani indigeni) su cui i partiti basano il loro potere politico.
    Direi che quindi una vera integrazione sociale (che vada incontro anche agli italiani però, smettendola di creare malcontento sociale da entrambe le parti riempendo i centri di accoglienza di gente che il resto d’europa respinge) dovrebbe essere tutto quello di cui necessita l’immigrato in italia, altro che diritto di voto. Di quello non se ne fa niente.

  • Apoteotico

    30 set 2011 - 15:01 - #41
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    @ eceraxa

    Prof la prego, mi corregga con un post che mi palesi chiaramente gli errori da me commessi, così da poter rimediare.
    Cosa vuole, io scrivo con lo smartphone, non bado troppo all’ortografia.
    Mi illumini.

  • Anna_bo

    30 set 2011 - 15:15 - #42
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    Scusate se mi intrometto nella discussione ma volevo soltanto aggiungere che i cittadini del EU residenti hanno diritto di partecipare alle elezioni amministrative, lo dice il d.lgs 197/96.

  • Apoteotico

    30 set 2011 - 16:50 - #43
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    @ Anna_bo

    Anna, ma tu pensi che questi qui si preoccupino di far votare un cittadino UE?
    Questi pensano ai clandestini poi sanati con le varie sanatorie, che fanno uscire i soldi dal paese con i Money Transfer e comprano le merci solo dai loro concittadini.
    Una vera “risorsa” non c’è che dire.

  • AscoliPiceno

    30 set 2011 - 17:52 - #44
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    Assolutamente favorevole. Ha più diritto al voto uno straniero residente e che paga le tasse di un qualsiasi milanesotto che evade il fisco!

    Sul fatto che questi portino più voti alla sinistra non è scritto da nessuna parte, se la nostra destra non fosse fondamentalmente razzista e xenofoba non credo ci sarebbe questa certezza.

  • Profilo di giacomo699

    giacomo699

    30 set 2011 - 22:50 - #45
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    favorevole

  • Muschio-i

    01 ott 2011 - 14:44 - #46
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    Contrario, ora come ora non è proprio il momento di fare queste proposte, ci sono problemi ben più importanti.

  • jerp

    01 ott 2011 - 18:49 - #47
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    Solo con i contributi degli stranieri riusciamo a pagare i conti dell’INPS…

  • Profilo di alessandroale111

    alessandroale111

    02 ott 2011 - 00:09 - #48
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    Contrario, sono stranieri no? Quando, dopo dieci anni legali e lavorati, vorranno chiedere la cittadinanza, dopo importante vaglio e la dimostrazione della conoscenza sia della lingua che della cultura italiane, allora potranno votare, comunali ed amministrative.
    A T T E N Z I O N E
    Pisapia, in quella sede porta anche il diritto ius soli: chi nasce qui e cittadino italiano.
    Pauroso no?
    E’ proprio un comunista a cui sta a cuore solo lo sfascio culturale e sociale italiano.

  • jerp

    02 ott 2011 - 11:48 - #49
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    “E’ proprio un comunista a cui sta a cuore solo lo sfascio culturale e sociale italiano.”
    Ti riferiscia Tremonti e alla sua ultima manovra finanziaria?
    Oppure agli ultimi 20 anni di politiche economiche berlusconiane?

    “sfascio culutrale e sociale italiano”
    Auguri per ancora altri 10 anni di berlusca, vedrai che l’Italia diventerà più ricca e gli italiani pagheranno meno tasse.

  • Muschio-i

    02 ott 2011 - 12:27 - #50
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    @jerp

    Gli stranieri non ci pagano proprio nessuna pensione, con i contributi di qualche hanno non ci paghi proprio niente, caro il mio boccalone.
    Credi ancora a queste buffonate della propaganda comunista?
    Illuso.

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