Un quartiere a luci rosse in zona Loreto?

La proposta del consiglio di zona 2: mappare le vie dove si potrebbe dare vita a un quartiere a luci rosse in piena Milano.

quartiere luci rosse milano

Da un po' di tempo a questa parte si discute della possibile nascita di un quartiere a luci rosse. Sollevando le solite polemiche e distinguo, ma anche riscontrando un certo interesse trasversale da parte della politica, che forse si sta rendendo conto che vietare tout court il "mestiere più antico del mondo" non è la strada migliore da seguire.

A fare un ulteriore passo in avanti è il consiglio di zona 2, dove è stata approvata una mozione presentata dai Radicali e appoggiata da tutto il centrosinistra. Il punto è semplice: la zona 2 negli ultimi anni si è consolidata come area in cui il sesso a pagamento è estremamente diffuso, con tutto ciò che comporta in quanto a degrado e proliferare di pensioncine a una stella.

Proprio per migliorare la situazione si chiede "un metodo di governo del fenomeno, con spazi per la contrattazione e lo scambio dei servizi sessuali". Zone in cui si ci siano anche aree di sicurezza a cui le prostitute possano rivolgersi in caso di violenza o sfruttamento e in cui si prenda cura delle condizioni igienico-sanitarie.

Da parte dell'assessore al Welfare Majorino arriva la risposta che già aveva dato quanto la discussione era approdata in consiglio comunale: "Sono pronto a discutere di tutto, ma non mi piace l'idea che si formi un ghetto". Una obiezione di buon senso arriva anche dalla Caritas: "Così com'è la proposta non verrà mai accettata: dove ci saranno dei residenti che accetteranno la nascita di un quartiere a luci rosse sotto casa?".

In effetti sarebbe forse meglio pensare alla nascita di un quartiere nuovo, appositamente pensato come "a luci rosse". Dalla Lega Nord, infatti, si torna sul solito punto: "La via maestra è la nascita delle case chiuse, non dei quartieri a luci rosse".

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