Logo Blogo

Se i giovani milanesi emigrano all'estero in cerca di un futuro migliore

Pubblicato: 30 set 2011 da Trab

Commenti dei lettori


Il futuro non è più quello di una volta, anche a Milano, come ebbe a dire Ivan, poeta di strada. La notizia che i giovani italiani, disillusi da una situazione economica e sociale allo sbando, emigrino in cerca di fortuna in altri paesi non è una novità, se ne parla da tempo. La notizia sconfortante è che anche nella città più produttiva d’Italia non si fa eccezione: l’esodo dei giovani milanesi all’estero con la speranza di un futuro migliore è un fenomeno in crescita. Un articolo di Repubblica sforna dati impietosi:

l’esodo dei milanesi statisticamente definiti «persi» è in costante aumento. Un boom di cittadini in fuga a caccia di opportunità che Milano offre col contagocce. Le cifre, eloquenti, dicono che la “colonia” ha superato quota 60mila nel 2011, crescendo del 134 per cento negli ultimi dieci anni. Un incremento che nella fascia d’età 23-35 anni supera il 180 per cento: da 2.897 a 8.138 unità. Fra questi, laureati in cerca di meritocrazia, aspiranti imprenditori, ma anche tanti ragazzi respinti dal mercato del lavoro interno.

Sono i numeri dell’Aire, l’anagrafe dei milanesi residenti all’estero: chi si iscrive certifica di essere andato via dall’Italia ma può continuare a votare. La stima è peraltro parziale, perché non conta i cittadini che abbandonano la città senza comunicarlo. I primi a fare le valigie sono i neolaureati, ma anche i ricercatori universitari. Si formano a Milano, poi fuggono. Ma per esperienza personale ci metto anche le persone che perdono il lavoro a 35-40 anni e non riescano a rientrare nel mondo del lavoro, seppur qualificati. Vogliamo sentire la vostra: avete mai pensato di abbandonare Milano e tentare la fortuna all’estero?

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
110 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Condom

    30 set 2011 - 13:44 - #1
    0 punti
    Up Down

    si, poi mi sono accorto che non tutto ciò che luccica è oro… e alla fine spesso si sta peggio o solo si accetta di fare o di vivere in un modo che a casa proprio non si farebbe mai…. nessuno regala niente ne qui ne all’estero … tutto qui.
    Inoltre questi numeri non hanno molto senso.. un’esperienza all’estero è fondamentale ormai se si vuole lavorare in grosse società o si è un po’ ambiziosi.. inoltre si vedono tanti giovani stranieri qui che bisognerebbe sapere anche quanti arrivano da fuori…
    polemiche sempre inutili… bah..

  • Klaus (che ha perso la password)

    30 set 2011 - 13:52 - #2
    0 punti
    Up Down

    Io lavoro in Francia da 5 anni ormai, sono ben retribuito e da receptionist notturno sono diventato in breve tempo (per merito e capacità) vicedirettore in un albergo **** di una nota catena francese (per l’ultimo step mi sa che ci vorrà più tempo). In Italia per lo stesso impiego sarei stato retribuito molto meno (la metà) e ci avrei messo più tempo per salire nella gerarchia. Però Milano mi manca. Tanto.

  • Profilo di drakoon

    drakoon

    30 set 2011 - 13:52 - #3
    0 punti
    Up Down

    Non so se l’esperienza all’estero è sempre premiata anche perché ci vuole coraggio, volontà ma sopratutto soldi. La cosa che mi fa più rabbia é pensare che il proprio paese in cui nasci ti tappa subito le ali salvo raccomandazioni e tu devi andartene per trovare fortuna. Cmq non ho idea di cosa dovranno fare i miei figli per lavorare nei prossimi anni

  • Profilo di simonech

    simonech

    30 set 2011 - 14:00 - #4
    0 punti
    Up Down

    Io sono emigrato all’estero nel 2007, sono rimasto un anno in Nuova Zelanda, ma sono rientrato a Milano, complice la distanza e l’aver trovato un lavoro decente anche a Milano.
    Poi dopo 2 anni sono ri-emigrato, questa volta in Belgio: e ormai mi trovo a Bruxelles da quasi 2 anni.
    Non e’ solo il mercato del lavoro poco meritocratico e poco retribuito, ma anche la cattiva abitudine, principalmente del mondo di lavoro Milanese, di richiedere ore di lavoro ben oltre le 40 settimanali, senza che queste siano riconosciute. All’estero questo non esiste: entrare alle 9 e uscire alle 21 era uno standard quando lavoravo a Milano, ed era dovuto all’azienda (azienda di consulenza IT, ma lo stesso per gli avvocati, gli studi finanziari, ecc…). In NZ e qui in Belgio, arrivare alle 19 e’ un evento raro e “premiato” con ringraziamenti dal manager o dal cliente di turno.

    Oltre a problemi lavorativi, bisogna anche dire che, per lo meno fino al pre-Pisapia, Milano non fosse esattamente una citta’ stimolante per i giovani: coprifuochi vari, chiusi tutti i centri di aggregazione, concerti ridotti al minumo sindacale. Milano e’ una citta’ per le apparenze e x chi ha i soldi: le iniziative girano intorno all’ambito della moda e del design.
    Magari ora con Pisapia qualcosa potrebbe cambiare, ma e’ la mentalita’ del milanese medio che e’ sbagliata…

    my 2c
    Simone

  • Condom

    30 set 2011 - 14:06 - #5
    1 punto
    Up Down

    drakoon : non è proprio così. Il problema di fondo è che il mercato del lavoro ha le sue leggi e spesso i ragazzi non ci fanno caso. La meritocrazia nelle società private c’è qui e c’è anche fuori perchè l’impresa privata ha interesse a guadagnare e quindi prende quelle bravi.. discorso diverso invece è per quanto riguarda gli enti pubblici e/o controllate…
    Ad ogni modo bisogna stare attenti fin da giovani e bisogna investire molto sulla formazione e in italia, chiacchere a parte, è fatta ancora bene viceversa sarebbe inspiegabile il fatto che poi all’estero trovino lavoro.
    Le università ormai hanno i loro ranking, i master pure, i settori su cui si concentrano gli investimenti sono ben chiari a tutti.. o ovvio che se ti laurei in lettere e filosofia avrai nettamente più difficoltà di uno che si è fatto invece informatica o altro..
    così com’è ovvio che se fai un master (es in bocconi) è facile poi fare carriera.
    Il problema sono i costi ma questi ci sono ovunque, difatto è un investimento.
    Sono andato ad un recente fiere in germania e le regazze tedesche non sono parlavano molto bene l’inglese ma erano anche capaci di parlare (sempre in inglese) di questioni tecniche, ovvero erano si belle e messe li per attrarre i clienti ma conoscevano il prodotto. Qui purtroppo non succede lo stesso.. l’inglese lo si parla poco.. si desidera molto e non si capisce che per avere bisogna essere appetibili.. e se vuoi un bello stipendio , da un imprenditore, devi essere in grado di ripagarlo, e non con c@li e te@@e ….

  • mi-la-no

    30 set 2011 - 14:08 - #6
    -1 punto
    Up Down

    Articolo in ritardo almeno di 10 anni,visto che solo tra le mie ristrette conoscenze,dal 90 ad oggi ben 15 persone non vivono più a milano e in italia.
    Alcuni si sono trasferiti in altre regioni,la maggior parte sono andate a vivere a londra o madrid,barcellona,altri germania,francia o usa.
    Abbandonare milano ho tentato,e ritenterei con adeguate certezze di trovare lavoro;certi passi a 20 anni li fai d’impeto e con 1000 sogni,dopo si lascia spazio alla vile razionalità.
    All’estero stesso discorso,anche se oggi lo farei per fuggire da quello che è diventato il terzo mondo e la culla dell’ignoranza e del bigottismo.
    A parte i figli di papà,vivere oggi milano è quanto di più deprimente ci possa essere per un giovane…ha tutto ma ad un prezzo talmente alto che si trasforma come il bambino che sbava dietro al bancone dei gelati,senza avere le monetine per comprarlo.
    Per chi vive al nord poi l’estero vuol dire fuggire da extracomunitari che distruggono quartieri,possibilità di lavoro,e da imprenditori talmente avidi,falsi e disonesti da rendere il dipendente italiano,lo schiavo degli anni 2000!
    Se guadagnano bene,sono 1500/1600 euro mese,di cui 800 se ne vanno o in affitto o in mutuo a 30 anni, 8/9 ore di lavoro al giorno di un frustrante assoluto,il resto che basta a mala pena a pagare bollette,mangiare di m….,e decidere se fare due uscite con amici o comprare un pantalone o una camicia.
    A fronte di tutto questo,vedi che tamarri di ogni sorta,e mercenarie,se si piazzano al posto giusto…senza neanche studiare o lavorare,guadagnano in un anno,quello che loro non vedranno mai in tutta la vita.
    Il barbiere sotto casa senza fare ricevute,se la gira con la x6 al sabato sera,lui/lei laureati è tanto se potranno farsi una 500 usata a rate!
    Ma torniamo alla vita lontano dal lavoro e i soldi,giri alla sera e per strada vedi solo extracomunitari,barboni,tossici ed ubriachi che occupano panchine e giardini,i soli bar aperti sono quelli con nomi italiani ma gestiti da cinesi e frequentati dalla peggior feccia,poi esercizi arabi che tutto invogliano,tranne che entrare.
    Se incontri italiani,sono quelli che con cani di ogni taglia,li fanno pascolare al buio e scagazzare sui marciapiedi,il resto li vedi vagare in macchina diretti chissà dove…
    E poi perchè uno/a sana di mente va altrove? Perchè i soldi a Milano oramai li fa chi è dentro a certi meccanismi,o è il furbetto che da 30 anni minimo ha la sua attività “protetta”,e chi non cerca soldi per fare il bauscia da brian&berri,in questa città è solo/a!
    Si comunica nei bar,in palestra,con i portinai “boss dello stabile”,con le cassiere dei supermercati,fuori da questi spazi regnano cuffiette ipod e ognuno sta nel suo mondo.

  • Condom

    30 set 2011 - 14:12 - #7
    0 punti
    Up Down

    Simone : da milanese che lavora tanto ma che si svaga anche tanto, non mi sembra di aver visto nel nord europa questo spasso… a parte vederli chiudersi da un locale all’altro con la loro birretta… sono gusti personali ovviamente.. ma quel che tu indichi quasi in maniera denigratoria è quella cosa che però ci rende famosi in tutto il mondo e che rappresenta 1 delle 5 voci più importanti nell’export. Anche il discorso dello stimolante per i giovani… io non sono più una rosellina.. ma se esco la sero e torno alle 2 di notte a casa la vedo dura produrre qualcosa il giorno dopo con meno 5 ore di sonno alle spalle.. almeno per il lavoro che faccio io.

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    30 set 2011 - 14:16 - #8
    0 punti
    Up Down

    Tra le persone che conosco, quelli che sono andati a vivere all’estero sono rigorosamente divisi in tre categorie:

    1) quelli che sono stati costretti a farlo, perché hanno scelto percorsi professionali che in Italia offrono pochi o zero sbocchi (tipicamente, laureati in Fisica);

    2) quelli che l’hanno fatto per questioni sentimentali (perché hanno sposato o si sono fidanzati con persone straniere o che viaggiano per lavoro);

    3) quelli che non avevano né arte né parte, non sapevano cosa fare della loro vita e si sono buttati sull’estero perché era una scelta come un’altra.

    Non so se i miei conoscenti siano abbastanza numerosi da rappresentare un campione significativo, ma posso dirvi che non conosco nessuno che sia emigrato per motivi diversi da questi tre.

    Aggiungo che molti di questi emigranti tornano a Milano con frequenza sorprendente, tipo più di una volta al mese.

  • Condom

    30 set 2011 - 14:20 - #9
    3 punti
    Up Down

    mi-la-no : mai letti così tanti preconcetti.. mi sembrano più adatti a chi ha provato e non ci è riuscito e cerca le colpe negli altri. La verità è che anche se all’estero ci fosse più meritocrazia, bisogna sempre vedere se si è abbastanza competitivi.. non basta aver un inglese traballante e un pezzetto di carta per pensare di essere pronti a sfondare.. come diceva Prodi “competition is competition” se non emergi è perchè non ne sei in grado e la colpa non è negli altri ma nella tua incapacità di sapersi valorizzare…
    Anche questo tutto costa caro me lo devi spiegare.. ho appena preso un ICE e per 1 ora di treno IN PIEDI ho pagato quanto pagherei per stare seduto sul frecciarossa… senza contare londra dove per abitare in case mediocri in zone mediocri spendi una follia… o barcellona che sembra così cool per l’universitario che l’ultima volta che ci sono stato mi sembrava una sorta di baraccopoli…. con ste casette bianche ripiene di paraboliche e panni stesi che fa molto napoli quartieri spagnoli.. bah… ognuno le cose le vede a modo suo.

  • Condom

    30 set 2011 - 14:22 - #10
    1 punto
    Up Down

    hahahaha dottor-d : condivido :)

    io ho anche un amico che vive molto lontano (cina) che quando è partito ero felicissimo perchè lo avevano ricoperto di soldi ma ora non vede l’ora di tornarsene :)

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    30 set 2011 - 14:25 - #11
    0 punti
    Up Down

    Comunque, quando si fanno paragoni tra l’Italia e il resto del mondo (soprattutto su temi che si prestano in modo particolare a giudizi aleatori, come la qualità della vita notturna), bisogna sempre fare la tara del colossale complesso d’inferiorità che hanno gli italiani. Qualsiasi cosa si faccia o arrivi dall’Italia, piacerà sempre un 10% in meno a un italiano.

  • Condom

    30 set 2011 - 14:25 - #12
    0 punti
    Up Down

    mi-la-no : dimenticavo che anche a Londra quella che mi affittava casa pur essendo inglese e quindi non la solita furba italiana quando gli accennai ad un contratto d’affitto mi rispose con una frase del tipo : si il contratto è che ogni settimana mi dai £350 se ti trovi bene puoi stare quanto vuoi se no bye :)
    in inghilterra la chiamano semplificazione :)

  • Condom

    30 set 2011 - 14:28 - #13
    0 punti
    Up Down

    dottor-d : io ho anche notato che all’estero se non ti fanno il contratto va bene lo stesso.. in italia vuoi assunzione a tempo indeterminano con possibilità di far succedere un parente a scelta :) alla fine poi molti all’estero finiscono per parlare bene dell’italia…
    Il colmo l’ho raggiunto con un ingegnere informatico che si era trasferito a londra e mi diceva che con £50.000 viveva bene ed era felice.. si era anche comprato uno studio a putney .. in poche parole, tradotto significava che si era comprato un monolocale in barona e che era contento per questo. bah…

  • mi-la-no

    30 set 2011 - 14:32 - #14
    1 punto
    Up Down

    Condom,da un bauscia del tuo calibro,non possono che uscire le solite milanesate da bauscia.
    Sempre a parlare di te,che hai case in centro,hai avuto macchine iper,usi le wi-fi per prenotarti le cene a tokio,che viaggi con due lire usando mezzi pubblici anche dove questi non passano… fai serate,viaggi,ecc.ecc. a costi bassissimi….e mi chiedo come fa un uomo tanto vissuto come te,ad abbassarsi a rispondere ad uno come me.
    Chi è andato all’estero l’ha fatto maggiormente per lavoro e per vivere con meno,ma meglio,tu figlio di papà che si compra la casa in centro ed ha avuto i macchinoni,e pure un lavorro con certe spinte…fai il bello citando PRODI no dico PRODI,uno che ha fatto solo bene alle aziende da lui gestite e a questo paese!!
    I miei preconcetti?Io fallito?Guarda accetto di essere così purchè non il bigotto sinistroide figlio di papà e bauscia a cui rispondo.
    Si vede che tu non parli con i cassieri dei supermercati,io si…e non sono così felici come te…saranno anche loro pieni di preconcetti e dei falliti…lo dite tu e prodi quindi…
    Se fai i soldi arrivi,se non li fai è perchè non sei capace…vorrei tanto farti ripartire senza avere papà e mamma foraggiati,che ti hanno dato tutto e spianato ogni strada,poi mi piacerebbe vedere se ritieni urgente la wi-fi per muoverti sereno…
    E non dirmi che ti sei fatto da solo ecc.ecc.,si legge lontano un miglio chi sei.

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    30 set 2011 - 14:34 - #15
    0 punti
    Up Down

    E’ il solito discorso.

    Se un italiano va in una città straniera e vede una cacca di cane sul marciapiede, dice: “Wow, qui c’è una sola cacca di cane, che città pulita!”

    Se vede una cacca di cane sul marciapiede della sua città, dice: “Che schifo, qui è pieno di cacche di cane!”

    Con questo non sto dicendo che l’Italia è un Paese perfetto, tutt’altro, o che all’estero non si possa stare meglio. Dico solo che, nei paragoni tra il nostro Paese e tutti gli altri, il punto di vista degli italiani è inevitabilmente falsato.

    In effetti, è buona regola non ascoltare mai un italiano che parla dell’Italia.

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    30 set 2011 - 14:36 - #16
    0 punti
    Up Down

    (Non mi sto riferendo nello specifico agli interventi di Mi-la-no, eh. Anzi, non li ho neanche letti. Senza offesa, ma non riesco a leggere panegirici così lunghi su uno schermo. Sintesi, please)

  • mi-la-no

    30 set 2011 - 14:39 - #17
    0 punti
    Up Down

    dottor-d se devo semplificare a sto punto ti faccio un disegnino,magari recepisci meglio i concetti attraverso le immagini…appena abilitano l’opzione ci proveremo.

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    30 set 2011 - 14:41 - #18
    0 punti
    Up Down

    Sarebbe un’idea.

  • Condom

    30 set 2011 - 14:48 - #19
    0 punti
    Up Down

    mi-la-no : tu hai troppi cavilli in testa… ti agiti per un nulla e attacchi le persone perchè non hai argomenti. Perchè ti agiti su quello che ho ? che fastidio ti da ? ti ho per caso tolto qualcosa ? e allora rilassati…. e invece di criticare gli altri e cercarli di ridicolizzarli cerca di essere più critico con te stesso , magari capirai perchè altri hanno fatto strada e tu no.
    E cosa significa che le cassiere dei supermercati non sono felici ? li ha forse obbligati qualcuno a lavorare come cassiere ?? perchè si devono sempre addossare ad altri le proprie scelte di vita… io no lo capisco. Uno è libero di fare quello che vuole e in italia a differenza di altri paese non serve essere ricco per laurearsi… e volendo riesci anche a farti finanziare un SDA in bocconi se lo vuoi sapere. Ma se non fai una mazza e te ne freghi e poi non riesci a collocarti non farne una colpa della società.. il pubblico non è il luogo per collocare tutti quelli che non hanno capito che i cinesi vogliono mangiare i nord africani pure il mondo sta cambiando e se non ci si da una mossa non è che detto che i prossimi africani saremo noi.
    Quindi non preoccuparti della mia casa in centro o del wifi.. preoccupati di far si che ti fa un colloqui ti veda con un buon investimento e non uno sfigato rompi ca@@o sindacalista che ha solo voglio di trovare qualcuno che gli paghi uno stipendio solo perchè è nato e vive in italia e parlano la stessa lingua.
    ps : e spero che finisca qui l’analisi del mio caso. mio padre l’ho perso quando ero molto giovane quindi invece di pensare che gli altri hanno trovato il tappeto rosso pensa che gli altri cercano di ottenere lo stesso risultato che ottengono altri e per nessuno è facile.. a meno che non sei figlio della moratti o similari..

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    30 set 2011 - 14:50 - #20
    -1 punto
    Up Down

    Ok, affinché non mi si dica che sono un commentatore disattento, mi sono letto i commenti di Mi-la-no.

    Amico mio, sinceramente: non ci vuole Freud, basta masticare l’ABC della psicologia per capire che stai solo proiettando la tua insoddisfazione personale sul posto dove vivi.

    Non sto cercando di provocarti. Penso davvero che dovresti trovare un buon analista (ormai costano meno di quanto si creda) e fare quattro chiacchiere con lui. Secondo me scopriresti che il problema non è Milano.

    (Guarda che siamo sulla stessa barca: anch’io, come te e come il 99,99% della popolazione occidentale, sono nevrotico. La differenza tra me, te e la maggior parte delle persone è che io lo so)

  • siddartha

    30 set 2011 - 14:52 - #21
    0 punti
    Up Down

    siete lagnosi io a milano ci sto alla grande, mi piace e ci resto.
    ho fatto medicina, guadagno il giusto ho trovato lavor subito e trovo che milano offra un sacco di opportunità sia professionali che culturali che umane. Ho fatto 1 anno di specializzazione a barcellona e qualche mese a stoccarda e devo dire che anche li hanno i loro problemi.
    ciao

  • Condom

    30 set 2011 - 14:59 - #22
    0 punti
    Up Down

    siddartha : sei il solito raccomandato… ci scommetto che sarai figlio di Don Verze hahahahahahaha mica come Mi-L-Ano che nonostante sia preparato più degli altri , ben formato, non riesce a far niente perchè gli fregano il posto i raccomandati !!! sempre loro.. i solito RUBBONI…. all’estero però non è così !!! e poi l’altro giorno leggo che la famiglia di Kate ha speso praticamente 3 milioni di sterline per cercare di piazzare la figlia a William :) ed io pensavo che invece se la fosse sudata per bene la fede.. e soprattutto con meritocrazia hahahahaha ;)

  • mi-la-no

    30 set 2011 - 15:03 - #23
    0 punti
    Up Down

    Deciditi quale entità vuoi essere,condom o dottor-d?
    Attacco chi mi attacca,e in questo caso ribatto a chi è bauscia e si fa leone dietro una tastiera.
    Mi da fastidio non quello che hai,ma quello che sbandieri in ogni post,come se tutto fosse farina del tuo sacco…e non citare il papà che è mancato,ribadisco che si legge lontano 4 miglia che quello che hai,non te lo sei sudato,o avresti ben più rispetto ed umiltà verso chi non vive in certe agiate situazioni.
    Parli tu da politico farlocco,”volere è potere”, “se vali emergi”,ma smettiamola…che qui di meritocratico c’è poco o nulla,o forse il merito è sapersi vendere e fare il furbetto??
    O come nel tuo caso il merito è di aver avuto fin dalla partenza possibilità per altri sconosciute?
    Io non mi maschero dietro un finto buonismo,ne farò mai il bauscia con le toppe nel sedere.
    Te lo ripeto,meglio fallito ma vero,che “arrivato” e bauscia,neanche ci penso due volte!
    Chi va all’estero quindi è un fallito qua??
    O forse proprio perchè vale ed ha studiato,non ha voglia di stare a 1500 euro al mese sotto ad uno che ne sa meno di lui,e che se la gira in autobus mentre smanetta con il suo tablet?
    Magari dovendo anche sorbirsi lezioni di vita da chi non ha mai vissuto sulle sue gambe??
    Patetico…

  • mi-la-no

    30 set 2011 - 15:12 - #24
    1 punto
    Up Down

    Sorrido perchè per tanti anni,ho avuto a che fare proprio con tanta gente che all’apparenza sembrava spaccare il mondo (soprattutto a parole),per poi vederli frignare e subire cose che uno con un minimo di dignità,non avrebbe mai accettato.
    Io sono consapevole di cosa sono,a differenza di altri non mi vendo per quello che non sono o non ho…
    Ecco che non ho bisogno di sbandierare dove vivo,che titolo di studio ho conseguito,che salotti o fogne frequento.
    Ma dato che ho amato milano,e mi pesa non avere più rispetto del mio paese,non nego le evidenze che automaticamente mi riportano responsabilità.
    Troppo facile fare i difensori del nulla seduti su una comoda poltrona,o tirare i capelli a chi denigra un modo di vivere che è solo da denigrare.
    Chi conosco io,non tornerà più a vivere a milano,ne in italia,ci vengono volentieri per fare vacanze e per i parenti,ma non rimpiangono altro che i ricordi di qui.
    Dovrò dire a loro che sono dei frustrati falliti,che qui se valevano davvero,sarebbero vissuti in ricchezza e felici.

  • chimera222

    30 set 2011 - 15:23 - #25
    0 punti
    Up Down

    Non so se all’estero sia diversa la situazione, ma per esperienza personale a Milano e forse in genere in Italia si campa bene se si hanno agganci e raccomandazioni. Altrimenti ci si accontenta di quel che si trova in Italia come all’estero.
    Personalmente ho spesso pensato di cambiare aria, ma non l’ho fatto non volendo partire alla cieca e preferendo costruire su quello che già ho. Lo farei volentieri ma non per lavoro, credo che alla fine il mondo del lavoro sia un po’ globalizzato, no?
    Per finire: ho l’impressione che, a parte vivere di moda, negli ultimi dieci anni almeno a Milano non sia emerso nulla di interessante. Non so se è perché i giovani se ne sono andati e la popolazione è invecchiata tantissimo, o se semplicemente manchi la creatività dei decenni precedenti.
    Comunque a Milano si può voler bene.

  • Profilo di simonech

    simonech

    30 set 2011 - 15:25 - #26
    0 punti
    Up Down

    Condom: prova venire a Bruxelles e poi dici la differenza tra le proposte di svago serali e le paragoni a Milano. Certo, prob al nord europa non ci sono i posti da fighetti stile Hollywood o i locali di Corso Como. Se é questo quello che cerchi, allora per caritá rimani a Milano. A Milano invece che le birrette hai i mojito e i Negroni, ma la solfa non cambia. Aperitivo di qui e aperitivo di la. Non vedo la differenza. Ma oltre a questo non c’é nulla.

    Che figata… siamo famosi perché a Milano lavoriamo 12 ore venendo pagati x 8. Ma non é che tu sei uno di quelli che sono dall’altra parte della barricata, ovvere che fa l’imprenditore, e sotto paga i dipendenti che fa lavorare 12 ore al giorno?

  • Condom

    30 set 2011 - 15:26 - #27
    -1 punto
    Up Down

    il discorso è complesso e tu sei pieno di pregiudizi per cui mi sembra inutile discutere. Già il fatto che tu possa pensare che io mi logghi con un altro utente per poterti screditare è di per se sintomatico del fatto che ti senta perseguitato.
    Se vuoi smentirmi chiedi agli amministratori di postare il mio IP e quello di dottor-d così ti togli il dubbio.
    Io parlo per quel che vedo e non ti obblico di certo a crederci.. come ti ho già detto nel privato la meritocrazia è fondamentale perchè nessun imprenditore vuol far saltare la propria azienda… è invece l’opposto nel pubblico o nelle controllare.
    Cosa dovrei dimostrarti per farti dire l’opposto ? è palese che tu già parti dal presupposto che non sia così e quindi di cosa discutiamo ?
    devi scriverti il mio cv ? metterti le buste paghe fino a quanto le ho avute ? scrivere che facevano i miei ?
    e se riuscissi a dimostrarti che inivece è successo l’opposto sai cosa diresti subito dopo ? ah sei solo 1 caso , per gli altri succede sempre come dico io.
    Allora sai che ti dico, ok sono arrivato, in realtà sono il figlio della moratti.. mi hanno comprato casa, mi hanno dato un lavoro, mi hanno anche trovato la fidanzata e per lo ius primae noctis me l’hanno pure trom@ata, faccio il figo perchè invece di andare in giro in bentley uso la metro o la bici e ho un attico in city life e se passerai sotto un giorno e ti sembrerà acqua.. quella sarà mia @@scia che ti cade in testa. non ho sudato nulla e se tu sei nato sfigato la prossima volta embrionizzati in un panzone di una donna che abbia almeno un cartier pasha se no fatti abortire perchè vivere con 1500 euro al mese sotto di me sarà veramente dura.
    … prendila sul ridere ovviamente :)
    oVa vado , che ho fuffi da poVtare in montenapo per un cappottino nuovi e poi ho l’ape al nobu con beckham e cassano…

  • Condom

    30 set 2011 - 15:33 - #28
    0 punti
    Up Down

    simo : la differenza è che al nord europa rimani al chiuso.. io almeno la sera 4 passi me li posso fare senza problemi.. e inoltre non capisco perchè andate sempre sul personale. ma perchè non citate i fatti invece di guardare che fanno gli altri ?
    per gli aperitivi li hai citati tu, io quello che voglio fare lo faccio senza problemi. A palazzo reale ci sono tante mostre e costano anche poco ed soprattutto su molte ci sono le riduzione per gli abbonati ATM. Poi c’è la triennale e le varie fiere che sono davvero interessanti.. vedi il Macef che è appena finito. Forse sei tu che non vedi altro che gli aperitivi ?
    e non è che magari tu sei uno di quei dipendenti che invece di produrre durante l’orario di lavoro cazzeggia su 02blog mentre pensa come spendere lo stipendio che non sa come mai ogni mese di accredita in automatico sul conto corrente ??

  • mi-la-no

    30 set 2011 - 15:36 - #29
    0 punti
    Up Down

    chimera (secondo me) manca la vera comunicazione,manca spirito reale di condivisione.
    A furia di fare tutti i furbi,nessuno si fida più di nessuno,si investe anche umanamente per averne un ritorno,poco per lo spirito di condivisione puro e crudo.
    Questo,ed altro,è il male di milano.
    E’ una città che si basa sul lavoro ed immagine,se non rientri a pieno titolo in questi due schemi,non dico che vivi male…ma neanche bene.
    Si sopravvive facilmente a milano,più che in altre città,ma vivere per chi ha ambizioni diverse dal jeans firmato e della scalata ai piani alti,è un po’ diverso.
    Ti offre tutto,ma costa anche tutto…e dove non costa si deve fare i conti con il tempo,perchè il lavoro non dura 8 ore,ma molte di più anche solo tra spostamenti ed altro.
    La qualità di vita è venuta a mancare anche in una città ricchissima di tutto come milano,chi lo nega vive nella bambagia.
    A milano si può voler bene si,ma per convivere sereno serve di più che volere un po’ di bene.
    Non metto in dubbio che c’è chi ci vive da dio,ma è una minoranza molto fortunata.

  • Condom

    30 set 2011 - 15:53 - #30
    0 punti
    Up Down

    simonech : mi sembra strano che una persona con la tua qualifica (se quello che scrivi nel blog corrisponde al vero) abbia difficoltà a prendere un ottimo stipendio a milano. Si dal caso che io mi occupo del tuo settore quindi lo conosco bene :)

  • Mozzuto

    30 set 2011 - 15:53 - #31
    1 punto
    Up Down

    Ragazzi…. i commenti di questo post, stanno a dimostrare quanto sia bello vivere e lavorare a Milano, stressati, rivoltosi, presupponenti, polemici e aggressivi.

    Milano si prende molto di più di quello che da, sia in termini di qualità della vita (salute e benessere) che in termini di prospettive future (provate ad immaginarvi pensionati).

    Milano costa, costa molto più in quello che ti toglierà da vecchio che in quello che paghi ora.

    Ma non condanno i fighetti, i tronisti, i calciatori, le veline o chi la da per soldi… allo stato attuale se togli loro a Milano non gira una lira che fosse una, il che è segno di profonda tristezza…

    Milano è la Las Vegas italiana, tanta gente arriva qui pensando di arricchirsi e a mala pena si ritrova in mutande.

    Io al momento non posso andarmene, ma appena ne avrò modo lo farò, ma non per cercare altro lavoro, quello che ho mi piace, me lo sono sudato e mi retribuisce molto bene, più che sufficiente per vivere a Milano, ma sta di fatto che pur essendo nato e vissuto qua, non mi piace la gente, non mi piace il paesaggio, non mi piaciono le prospettive per il futuro e non voglio morire in Milano per Milano.
    Continuerò a lavorare qua senza viverci e avrò trovato il mio piccolo paradiso senza mai rimpiangere le scelte fatte.

    Non siete d’accordo, ok, ci sto… le opinioni sono come le palle, ognuno ha le sue… e io non voglio convincervi di nulla, esprimo solo la mia personale opinione.

  • chimera222

    30 set 2011 - 15:53 - #32
    0 punti
    Up Down

    @mi-la-no
    sono d’accordo: manca la fiducia reciproca
    al suo posto vi è solo frenesia

  • mi-la-no

    30 set 2011 - 15:54 - #33
    0 punti
    Up Down

    condom non mi interessa nulla di te,ripeto so per certo che sei quello che ho già scritto di te.
    Essendo nato e cresciuto qui,avendo avuto a che fare con la gente di qui…capto al volo il mio interlocutore,e mi sta bene tu viva bene milano e certi ambienti.
    Mi sta benissimo che tu abbia come idoli da paragone un prodi,ma vedi di capire che non tutti vivono felici di materialità e slogan.
    Mi sta bene mi vedi come uno sfigato,ma min inc***o davvero quando sento certe cose sul non sei arrivato,ecc.ecc.,perchè ho conosciuto persone MOLTO MIGLIORI di me,che per giochetti sporchi e “spinte occulte” qui hanno perso tutto,o che per vedere realizzati certi progetti,hanno dovuto andare in altri paesi.
    Non mi sta bene chi ridicolizza chi manifesta un disagio,perchè ho visto gente pagare mutuo per una vita,e ritrovarsi alla fine l’immobile che vale niente perchè in 10 anni la sua zona è diventata terra di nessuno.
    Non mi sta bene che si dica “nessuno gli ha detto di fare la cassiera”,quando sta poveraccia a 45 anni se perde anche quel posto non sa più dove sbattere la testa,e il “manager” che lo sa benissimo,le fa fare turnistiche assurde per neanche 1000 euro al mese!!
    E la cassiera è una di noi…forse ha diviso con te il banco di scuola,ma la vita non è per tutti facile mr…
    Se milano è bella è grazie a certi brontoloni,che poi però prendono con ironia la loro non facile vita,e che sono poi guarda caso…i primi a starci a scendere in piazza per qualcosa che riguarda tutti.
    Non mi sta bene il milanese come te,se potremo evitarci nei commenti ben venga,altrimenti non starò certo a farmi dare lezioni di vita da chi senza la wi-fi si perde alle fermate dell’autobus…

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    30 set 2011 - 15:56 - #34
    0 punti
    Up Down

    “Chi non la pensa come me, sbaglia”: tipico dei nevrotici.

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    30 set 2011 - 16:00 - #35
    0 punti
    Up Down

    (Le Veline, i tronisti, ma dove vivete? La maggior parte dei milanesi che conosco io sono persone del tutto normali).

  • Profilo di Simone1977

    Simone1977

    30 set 2011 - 16:02 - #36
    0 punti
    Up Down

    La frase nella foto sul ponte che poi va in via XXsettembre la dice lunga ,,,,, !!!

  • mi-la-no

    30 set 2011 - 16:10 - #37
    0 punti
    Up Down

    dottor-d negare le evidenze è classico di chi è buono solo a parole (scritte).
    Detto da te,nevrotico è un complimento che prendo ringraziando.

  • Profilo di simonech

    simonech

    30 set 2011 - 16:33 - #38
    0 punti
    Up Down

    condom: a parte che il Macef é proprio quello che dicevo: un evento per spingere l’industria del design… non proprio un evento culturale.
    Il problema dello stipendio é che qui in Belgio, prendo quasi il doppio di quello che prendevo in Italia, ovvero lo stipendio che prendeva il CTO dell’azienda dove lavoravo. E qui lavoro 8 ore invece che 12
    Al nord europa stai nei bar perché fa freddo… mica per altri motivi :)

  • Condom

    30 set 2011 - 16:45 - #39
    0 punti
    Up Down

    quante chiacchere e finta poesia che fai per nasconderti … tu sai tutto , capisci tutto e non sei neanche riuscito a capire dove sbagli ed è per questo che continui a non capire. Fai finda ti ridere del fatto che io usi il wifi quando non faccio altro che sfruttare chi sta scrivendo il futuro mentre tu guardi al passato… difendi la cassiera come se altri l’abbiano inchiodata a quel posto e non mi dire che guardagnano 1000 euro al mese perchè dimostri di non sapere nulla.. e lo dico con certezza visto che ho una persona molto vicina che fa proprio quel lavoro e con i turni, come dici tu, arriva ben oltre i 1500 all’Slunga.
    Quindi smettila di fare il buonista e non ridicolizzarti dipingendo gli altri per come vuoi tu che appaiano. Io mi sono fatto il cul@ come se lo fanno in tanti e quello che tu ancora non hai capito è che non basta più saper fare solo un lavoro per stare tranquilli.. perchè come simonech toglie lavoro ad un programmatore del belgio qualcuno può venire qui e prenderti il tuo posto magari lavorando meglio e di più di quanto tu faccia, visto che stai ore qui. Si ci sto anche io, ma a me nessuno paga la busta paga ;) quindi mentre negli anni successivi al dopoguerra fino agli 80 bastava saper fare un lavoro ormai il valore aggiunto è dato solo dal sapersi differenziare (leggiti strategia oceano blu) dagli altri, dal creare un plus che altri non riescono a fare perchè un programmatore bravo lo trovi nell’est europa per 1000 euro al mese e se vai in india per 1000 dollari.. quindi se una società deve rimanere in piedi e dev’essere competitiva non va a pagare 3000 al mese uno che fa politica su un blog ma si prende 3 ingegneri indiani che ne lavorano 12 di ore e non rompono i torroni come fai tu. A questo punto , siccome questa situazione sembra che non l’abbia voluta nessuno, l’unica via d’uscita non è lavorare di più ma è fare cose che loro non fanno fare, per cultura per fantasia per creatività per design , certe cose le hai dentro per via di esser nato qua e che ad altri mancano per il fatto di essere indiani o rumeni o altro… il punto è solo questo, se ti metti in competizione a chi scrivere un programma a minor costo allora da questa competizione ne usciamo perdenti.. se invece la differenza è che tu hai un’idea di un’interfaccia utente differente o sviluppi un algoritmo a cui loro non arrivano allora crei quel valore che guistifica quella spesa. Questo è il mercato e non l’ho fatto certamente io così. Ora quel che ancora manca da capire è che se la società italiana facesse quel programma in italia ne verrebbe fuori con costi altissimi e il francese che invece prende l’ingegnere in india venderebbe.. l’italiano chiude e si rimane tutti a casa. E’ così in tanti settori.. Design in California , Made in China e la Nokia sta per chiudere. ora io sarà il bauscia milanese che si è trovato la pappa pronta o forse cerco solo di capire come funzionano le logiche di mercato per rimanere in piedi mentre tu ti lamenti e pensi che il wifi non serva a nulla mentre in altri paesi si lavora sulla realtà aumentata.
    caro amico se ti preoccupi della cassiera, sappi che nel giro di un po’ di annetti la preoccupazione non ci sarà più perchè man mano che le tecnologie , come la NFC, si diffonderanno, pagherò con il mio cellulare e magari non potrò fare neanche il furbo perchè passando in un varco verrà segnalato se non ho pagato qualcosa. Il mondo cambia e se tu vuoi ancora andare a vapore non farne una colpa degli altri.. se non ci saranno più treni. ti saluta il tuo bauscia milanese preferito :)

  • Condom

    30 set 2011 - 16:51 - #40
    0 punti
    Up Down

    simonech : il fatto che per te il macef non sia un evento culturale non significa che non lo sia.. anzi dimostra che tu non abbia una cultura che te lo faccia capire , senza offesa ovviamente. il macef è senza ombra di dubbio un evento culturale che ha come sua espressione il design ….
    Per quanto riguarda il guadagnare il doppio è sempre relativo a tutti gli altri costi :)
    La mia osservazione è che con quello skill a milano prendi tanti soldini non mi sembra che ci sia bisogno di andare al polo nord :)

  • MentalistUE

    30 set 2011 - 16:52 - #41
    0 punti
    Up Down

    Ci penso tutti i giorni, amo il mio paese, ma quando sento le proposte scandalose che ti fanno dopo anni e anni di esperienza, con contratti precari, nero, e cifre da fame con il costo della vita alle stelle, ci penso eccome.

  • Profilo di simonech

    simonech

    30 set 2011 - 16:58 - #42
    0 punti
    Up Down

    condom: Il doppio é relativo ai costi… a Milano, 70mq in affitto in zona rovereto (non centralissima, anzi), 900Euro/mese. A Bruxelles in zona paragonalbile a zona cadorna 130mq, 1250euro/mese. Direi che la lancetta punta dall’altra parte rispetto al tuo ragionamento :)

    Cmq, caro Condom… dopo la tua ultima inutile provocazione, lascio qui…

  • mi-la-no

    30 set 2011 - 17:06 - #43
    0 punti
    Up Down

    1500 euro una cassiera???
    Bene se hai le @@ entri in un pam,un carrefour e un billa,e Filmandoti con il tuo telefonino chiederai a tutte le cassiere se prendono 1500 euro,mi aspetto tanti sorrisi teneri…
    Le altre farneticazioni imprenditoriali non le commento,preferisco l’età della pietra che un mondo dove un computer gestisce tutta la mia vita,sarà che a me di delegare altri o altro nelle mie scelte…mai stato bene.
    Rimani ancorato all’equazione dell’indiano che costa la metà ecc.ecc.,e della spesa fatta alle casse elettroniche,ma ricorda che per ogni cassiera che non c’è più,ci sono 1000 euro che non circolano neanche più nelle altre attività.
    Chi troppo vuole nulla stringe…siamo sempre di più,e più lasci gente a casa e più aumenta il debito e meno soldi girano.
    In tutti i tuoi mega discorsi,dimentichi il fattore umano,la qualità dei rapporti,la serenità e la costruttività di una società…per questo dico che so benissimo chi sei,e capisco ancora meglio perchè a milano ci vivi benissimo.
    Ti ridicolizzi da solo,a me agevoli solo le risposte.
    E non siamo amici,me ne guardo bene.

  • Condom

    30 set 2011 - 17:09 - #44
    0 punti
    Up Down

    non so quale sia la mia provocazione.. ma se ti riferissi al Macef beh indipendentemente da quel che penso io lo trovi sotto eventi culturali del “Ministero per i Beni Culturali e Ambientali”

    Per il resto se mi dici la zona controllo online, mi piace verificare quel che si scrive. quindi quale sarebbe la zona centrale di bruxelles equiparabile a cadorna che costa 1250 euro al mese per 130mq ? grazie

  • Condom

    30 set 2011 - 17:17 - #45
    0 punti
    Up Down

    non devi mica prendertela come me, io ti descrivo solo quello che sta succedendo, poi sta a te aspettare di vedere la commessa scomparire dai supermercati per poi prendertela con il governo o con il bauscia milanese come se sia complice dell’esito.
    Mi sembra che però il pc lo usi, i blog pure l’adsl a casa la hai e il telefonino pure. Quindi mi sembra di capire che tu ne faccia uso. Ma come al solito non rispondi sugli argomenti ma ti nascondi perchè al massimo potresti dire qualcosa su di me ma non puoi dire che quel che ho scritto non sia la verità.
    E tra l’altro affermi anche cose completamente sbagliate… i 1000 euro che mancano qui non mancano a livello globale, si sono solo spostati, per questo adesso abbiamo i cinesi che finanziato il 50% del debito americano… perchè i soldi sono andati li.. i miei i tuoi e quelli di tanti altri. Ora possiamo stare qui a discutere sia io sia bauscia o meno ma non cambierà che questo è l’attuale sistema , che ti piaccia o meno, o lo accetti e ti adatti o sai già cosa succederà.
    ps : mai detto che a milano ci vivo bene :) però se lo dici tu, ci credo perchè a quanto pare mi conosci meglio di me ….

  • Profilo di simonech

    simonech

    30 set 2011 - 17:24 - #46
    0 punti
    Up Down

    condom: zona parc du 50aire/Avenue de Nerviens.

  • mi-la-no

    30 set 2011 - 17:27 - #47
    0 punti
    Up Down

    Ho lavorato nel campo it dal 97 quindi si…questi aggeggi li maneggio,ma non ne faccio esigenza di vita,quanto di sopravvivenza ed informazione.
    Che le casse automatiche siano già realtà è visibile a tutti..che dovrei dirti,che sei un profeta?
    Che non manchino i 1000 euro nel mondo globale a me frega niente,a me interessa che chi nasce e vive qui,possa dignitosamente vivere senza mendicare o subire frustrazioni di ogni sorta.
    C’è chi come me non accetta certe situazioni,e si spera che grazie a gente più tosta di me,invece qualcosa cambi…ma io passivamente non ho mai vissuto,la differenza benchè tu non la percepisca,è questa.
    Seguiro Simonech,che saggiamente mi ha preceduto…

  • Condom

    30 set 2011 - 17:51 - #48
    0 punti
    Up Down

    simonech : potrei anche sbagliarmi , non conoscendo bruxelles, ma leggendo qualche sito mi sembra di capire che la zona centrale sia quella vicino al canale , St Géry, Ste Catherine , rue Antoine Dansaert .
    Ora guardando la mappa non mi sembra che la tua zona possa considerarsi Cadorna che è a due passi dal castello sforzesco , da via dante, ovvero in pieno centro storico. Tu sei a circa 5 km da questa zona, praticamente sei alla stessa distanza di piazzale loreto a cadorna. Ho usato google maps.

  • Condom

    30 set 2011 - 17:55 - #49
    0 punti
    Up Down

    Mi-la-no : non giochiamo a fare i bambini.. prima mi hai detto che io ho la pappa pronta e sono un bauscia ora sembro l’uomo senza cuore che partecipa attivamente alla distruzione dei rapporti umani. Fai una bella cosa, se vuoi opporti alla tecnologia non la usare e se tanti non la useranno allora le società smetteranno di sfornarla.. ma siccome più se ne immette nel mercato e più se ne fa uso non mi sembra che la colpa poi ricada su chi la fa. Io ho solo detto la mia, spiegando del perchè la gente si muove etc etc.. tu hai detto la tua.. amici come prima. non devo sicuramente indottrinare nessuno e se alcuni si trovano meglio fuori fanno bene a farlo.
    Ognuno deve stare nel posto in cui si sente meglio.

  • Profilo di simonech

    simonech

    30 set 2011 - 18:00 - #50
    0 punti
    Up Down

    La collocazione geografica centrale non equivale prezzi a zona di vita migliore. St Géry, Ste Catherine , rue Antoine Dansaert vanno bene se vuoi andare a vivere tra i marocchini :) Se cerchi lí trovi anche a meno di 1250€ al mese :)
    Io intendevo zona cadorna come tipo abitabilitá e vicinanza alla zona centrale dal p.to di vista del lavoro.
    A milano gli uffici sono tutti in centro, qui a BXL sono tutti intorno alla zona delle istituzioni europee, che sono a 500m da casa mia.

Pagina 1 di 3 - Totale commenti: 110
123 Successivi »