Camparino Milano: gli Anni Sessanta interpretati da Mattia Pastori

Una piacevole serata al Camparino di Milano dedicata agli Anni Sessanta in compagnia del bartender Mattia Pastori e dei suoi tre cocktail tematici.

1.jpg

Il boom economico, la voglia di ricominciare e di guardare al futuro con il sorriso sulle labbra. Era questa l’atmosfera che si respirava in Italia negli Anni Sessanta ed era la stessa atmosfera che ha “inebriato” il Camparino di Milano, che proprio quest’anno festeggia i suoi primi 100 anni con una serie di eventi molto speciali.

È toccato al celebre bartender Mattia Pastori interpretare gli Anni Sessanta, un decennio molto fortunato per l’economia italiana e carico di ottimismo. Tre i cocktail realizzati per questa occasione speciale: la Coppa Menegnina, a base di Campari, un liquore alla vaniglia e Cedrata Tassoni, un Negroni inaspettato con Campari, Cinzano Rosso, Gin Bulldog e Aria di Frangelico, e il Martini di Milano, impreziosito da una riduzione di bitter Campari, polvere di zafferano e Gin Bulldoh.

Raccontaci queste tre creazioni?

Questi tre cocktail sono un omaggio alla città di Milano e al Campari. La Coppa Meneghina è la reinterpretazione di un famoso internazionale, con il Campari messo in infusione per qualche ora, con cetriolo, lamponi, more e menta e poi allungato con una bibita della tradizione italiana, la Cedrata Tassoni. Il secondo, invece, è una variante dell’Americano, che regala una sensazione dolce all’inizio e poi più amara alla fine. Il terzo invece è una dedica a Milano. In questo Martini il Vermut viene sostituito dal Bitter Campari ridotto con dello Zafferano.

Perché rappresentano gli anni Sessanta?

Il Martini è un cocktail estremamente secco che negli Anni Sessanta si beveva moltissimo e poi è diventato famoso con i film di James Bond, l’Americano perché ci ricorda un altro famoso bar milanese, il Bar Basso, dove negli anni Sessanta era nato il Negroni sbagliato, mentre la Coppa Meneghina rappresenta la convivialità, atmosfera tipica degli aperitivi di quel periodo storico.

Per questa calda estate, consigliaci un drink rinfrescante?

La Coppa Meneghina è perfetta, perché è molto dissetante. Poi se vi trovate a bordo piscina, anche un Bitter Campari e cedrata, senza troppe decorazioni, sono ideali. Rappresentano l’italianità.

Il tuo cocktail preferito?

Non c’è un cocktail preferito, dipende dal momento e dalle persone che si hanno accanto. Spazio dal Margarita al Daiquiri per l’estate, a un bel Campari shakerato per l’aperitivo.

Un consiglio ai ragazzi che vogliono diventare un bartender?

Osservare, che non è mai copiare.

E domani sera, sempre al Camparino, Blogo vi segnala un altro appuntamento: un aperitivo che questa volta si ispirerà agli Anni '70! Vi aspettiamo.

Iniziativa realizzata in collaborazione con Gruppo Campari Spa

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO