Lavoro a Milano: sale la disoccupazione ma c'è anche qualche buona notizia

Quello della Camera di Commercio è un rapporto in chiaroscuro. Si punta molto sulle start up innovative.

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Il lavoro a Milano dà qualche segnale di ripresa, ma soprattutto in determinati settori e con numeri abbastanza piccoli. Per quanto invece riguarda la situazione complessiva, non si può certo dire che la situazione sia rosea. In particolare la disoccupazione continua a crescere dal 2008 a oggi, e ha ormai raggiunto (i dati fanno riferimento al 2014) l'8,2%. Peggio del 2013, quando si era fermata al 7,8% e molto molto peggio del 2008, quando lo stesso dato si fermava al 3,8%.

Brutto segnale anche per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, che ha raggiunto il 20%. Tutto questo mentre il reddito di chi lavora scende: dal 2011 al 2013 è calato da 30.400 a 29.300 euro; entro la fine del 2016 dovrebbe tornare nuovamente a quei 30.400 euro, sempre che le previsioni ci stiano vedendo giusto.

Qualche piccolo segnale positivo che fa pensare che nel 2015 la tendenza potrebbe invertirsi, però, c'è: le assunzioni saranno 45mila nel 2015, 44mila le uscite: mille posti di lavoro in più. Certo, non si tratta di numeri enormi, ma sarebbe comunque un segnale diverso dal costante segno meno messo a segno in questi anni.

Volendo guardare anche agli altri dati positivi, si fa notare come le imprese siano cresciute arrivando a quota 288mila e facendo segnare un saldo positivo di +973 imprese. Di queste sempre più interesse suscitano le start up innovative, quelle su cui si concentrano, di fatto, le speranze per il futuro: alla fine del 2014 erano 470, il doppio rispetto al 2013 e il 15% di quelle che si trovano in tutta Italia. Oggi sono già 609.

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