Come sta andando Expo 2015? Le pagelle ai vari settori

Dal flusso di turisti, ai servizi, ai contenuti. Ecco come sta andando Expo 2015.

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Expo 2015 Milano si avvia verso la fine, con un bilancio che dal punto di vista dei biglietti venduti e dell'afflusso generale non è certo un flop, anche se pare sempre più chiaro che non saranno raggiunti gli obiettivi che ci si era preposti. Ma anche se in città è stato questo l'aspetto di cui si è parlato di più, la cosa davvero più importante da capire era un'altra: vale la pena di visitare l'esposizione universale? Insomma, al netto delle critiche doverose in stile "no Expo", ci sono delle cose belle da vedere?

La risposta, nel complesso, sembra proprio essere positiva. Anche chi si è recato all'Expo con molto scetticismo, alla fine ha spesso e volentieri avuto un'impatto positivo con i padiglioni, con l'atmosfera e con l'albero della vita e i suoi giochi di luci e musica (magari un po' kitsch). Per quanto riguarda gli aspetti specifici, ecco le pagelle a Expo 2015.

Organizzazione, molto buona. Essendo in Italia, è l'aspetto che ha sorpreso più di tutti. Si arriva facilmente coi mezzi pubblici, è facile prendere i biglietti, ci sono volontari ovunque per orientarsi.

Pulizia, molto buona. Ehi, strano ma vero: a Expo sono puliti pure i bagni. In più, ci sono cestini ovunque per la differenziata e il personale dell'Amsa è molto attento.

Mezzi pubblici, ottimo. Non è un caso che il parcheggio delle auto rimanga deserto. Arrivare all'Expo con la metro è talmente comodo che davvero prendere l'auto ha poco senso. Anche in questo caso, voto più che positivo.

L'architettura, buona. Un po' kitsch in molti casi, proprio brutta in altri casi, a volte però sorprendente. Forse troppo un mix di cose, poca organicità (ma era inevitabile), la sensazione è di essere all'interno di un Luna Park per adulti.

I prezzi, non del tutto sufficiente. Ok, ci sono i padiglioni in cui si può mangiare con poco. Ma considerando che si spendono quasi 40 euro per entrare, bisognava fare qualcosa di più in generale.

Expo by night, quasi buono. È ben riuscito, c'è la musica, i concerti, i giochi di luci. Ma finisce tutto alle 23, davvero troppo presto per chi non cercava una serata "da famigliola".

I contenuti, male. Bisognava parlare di ambiente, di sostenibilità, di nutrire il pianeta, di lotta alla fame nel mondo. Si è finito a parlare solo di "cosa si mangia". E viene il sospetto che gli organizzatori lo sapevano benissimo. Pollice verso anche per la presenza di main sponsor come Coca Cola e Mc Donald's, che con lo spirito che avrebbe (avrebbe) dovuto sorreggere Expo non c'entrano proprio nulla.

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