Dove saranno le moschee di Milano?

Aperte le buste per decidere dove saranno e quali associazioni si occuperanno delle moschee di Milano. Il terzo luogo di culto agli evangelici.

moschea milano

Le moschee di Milano vere e proprie stanno per diventare una realtà. Niente più scantinati o tendoni, ma luoghi di culto riconosciuti a tutti gli effetti. Già si immaginano le polemiche che la cosa susciterà e le provocazioni che arriveranno, ma è anche il caso di riflettere su quanto sia importante offrire luoghi dignitosi a chi appartiene a religioni diverse. E non tanto per un discorso di buonismo, quanto perché è questa la medicina migliore contro gli estremismi, che nascono proprio quando ci si sente esclusi e discriminati.

Al di là di questo: ieri si sono aperte le buste delle associazioni religiose che hanno presentato i loro progetti per le tre aree in ballo. Diciamo subito che tutti e tre i progetti vincitori fanno capo a delle associazioni musulmane, ma siccome solo due di queste tre aree potranno essere assegnate agli islamici, si sa già che la terza andrà agli evangelici.

La prima e più importante area riguarda l'ex PalaSharp, ormai in stato di abbandono e degrado da anni e luogo in da tempo i musulmani si ritrovano a pregare il venerdì in un tendone antistante l'ex palazzetto dello sport. Il progetto è stato firmato dall'architetto Italo Rota e ha avuto il punteggio più alto; inoltre per l'affitto si è arrivato a un rialzo del 200 per cento, arrivando a 30mila euro l'anno.

Il secondo luogo di culto è quello degli ex bagni pubblici di via Esterle, che è stato vinto dai musulmani del Bangladesh cultural and welfare association, associazioni che anche in questo caso fa capo al Caim. Battuti a sorpresa i moderati della Casa della Cultura musulmana, che da trent'anni ha sede proprio da quelle parti.

Anche per il terzo luogo, quello di via Marignano, avrebbero vinto i musulmani del centro guidato da Shwaima, il più antico in città; ma dal momento che solo due delle zone possono andare agli islamici, la terza, quella vicino a Rogoredo, dovrebbe con tutta probabilità andare agli evangelici.

Da notare come il Comune abbia già fatto sapere che l'approvazione finale deve ancora arrivare e che l'ordine potrebbe essere cambiato. Pare che nel mirino ci siano i bagni pubblici di via Esterle, dal momento che l'associazione del Bangladesh ha in corso dei contenziosi.

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