Milano da scoprire: il giardino segreto di via Terraggio 5

Nascosto da un portone, a due passi da corso Magenta; un piccolo gioiello tutto da scoprire.

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Vuole l'adagio - ed è assolutamente vero - che Milano non sia una città che si apre a chi la visita, ma che vada scoperta, conoscendola in ogni suo angolo. Una città, quindi, non adatta a un turismo mordi e fuggi, ma che bisogna vivere e affrontare, perché tende a nascondere le bellezze che si trovano al suo interno. Qualche consiglio lo avevamo già dato trovando dieci luoghi insoliti da scoprire a Milano, oggi è invece il caso di fare la scoperta del giardino segreto di via Terraggio 5, a pochi passi da corso Magenta e quindi in pieno centro cittadino, nel reticolo di viuzze che lo caratterizzano e che gli conferiscono quel fascino particolare.

Al numero civico 5 di via Terraggio, dalla strada, si vede solo un portone grigio. Solitamente aperto a metà. E c'è una ragione per cui quel portone, durante il giorno, non è completamente: al suo interno si nasconde il giardino segreto di Milano, aperto al pubblico e che si può raggiungere semplicemente varcando il portone di questa casa popolare gestita dal comune di Milano. Su Repubblica Milano se ne parla così:

Un piccolo giardino di quasi mille metri quadrati dove crescono rigogliosi alberi di fico, cachi e susine, una bella magnolia, due olmi e due oleandri che in estate sono punteggiati di fiori lilla e viola.

Un tesoro nascosto, che in ben pochi conoscono. E per forza: rimasto chiuso per 70 anni, è stato riaperto al pubblico solo nel 2001 per volontà del consiglio di zona 1 e degli abitanti del quartiere (osteggiato invece dagli abitanti del condominio, che chiedono almeno che venga impedito agli avventori di poter arrivare alle scale e, volendo, salire dove si trovano gli appartamenti).

La sua storia parte da lontano, dalla metà del 1400, periodo in cui Ludovico il Moro, duca di Milano, ne fece dono a Lorenzo De Medici in modo che il principe avesse un alloggio degno del suo rango durante le periodiche visite a Milano. L'edificio all'interno del quale si trova il giardino venne trasformato in un monastero e poi in caserma fino all'acquisizione da parte del Comune.

Il giardino, però, a seguito dell'evoluzione urbanistica della città, ha finito con l'essere chiuso dalle case private che l'hanno mano a mano circondato. Col tempo, è diventato di fatto il giardino privato di un condominio. Solo nel 2001, dopo 70anni, si è arrivati alla riapertura, gestita dall'Amsa e boicottata da qualche abitante del condominio.

Di pomeriggio è preso d'assalto dai bambini, di mattino e verso sera si può trovare una fantastica oasi di pace.

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