
Quintali di lettere ammucchiate negli uffici postali, pacchi che non arrivano, raccomandate per il pagamento delle pensioni bloccate. Sono i disagi causati dallo sciopero degli straordinari di portalettere e impiegati di Poste Italiane, indetto dai sindacati Cisl, Uil, ugl e confsal. Iniziata lunedì, la mobilitazione è prevista per tutto il mese di ottobre. All’origine dello sciopero c’è la carenza di personale e il pagamento parziale dei premi di risultato. «Nel milanese — ha spiegato Raffaele Roscigno della Cisl — mancano circa 400 addetti. Finora siamo andati avanti a straordinari, ma adesso questa situazione non è più accettabile. Ci dicono che non ci sono le risorse, ma l’anno scorso l’azienda ha chiuso con un miliardo di euro di utile e per i dirigenti i soldi li hanno trovati: alcuni di loro hanno preso un premio pari allo stipendio di 11 anni di un portalettere».
Il più colpito, a quanto pare, è il CMP di Peschiera Borromeo, uno dei centri di smistamento da cui passa la posta di mezza Italia. Quintali di posta sono fermi negli uffici, così come migliaia di moduli del censimento Istat. E Sabato non partiranno i giornali. Non solo, sulle circa 560 zone in cui è suddivisa Milano, almeno in 125 c’è stata adesione alla mobilitazione. Man mano che il tempo passa, la situazione si fa sempre più complessa perché le missive si accumulano e il lavoro aumenta esponenzialmente. Con buona pace dei cittadini in coda agli sportelli, che dovranno aspettare sempre di più.
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gatzpacho
05 ott 2011 - 10:21 - #1Oh miraccomando, voi che fate informazione, guai a voi se dite che da domani i mezzi euro 012 non possono entrare a milano, tutto sommato potrebbe anche venir fuori una discussione interessante!
Che succede a sto blog? 3 notizie in croce al giorno!
mi-la-no
05 ott 2011 - 10:37 - #2Fortuna che con l’avvento dei servizi via posta elettronica,e i pagamenti tramite banca,le poste le si vede sempre di meno…
La figura del vecchio postino mi piaceva molto,ma con le classi dirigenti che ci ritroviamo in tutti i settori,quando si parla di servizi e cittadini è solo morte lenta e dolorosa.
Per onestà dico che i vari dhl,ups,ecc. dove cileni e peruviani la fanno da padrone,in questi ultimi anni i servizi sempre meno validi.
chimera222
05 ott 2011 - 10:51 - #3Non dico nulla di quel che penso delle poste, ma se lo sciopero sfasciasse un po’ la situazione da eutanasia del nostro paese non sarebbe male.
mi-la-no
05 ott 2011 - 11:16 - #4#3 con gli scioperi non si ottiene nulla,da sempre tra fiaccolate e scioperi,chi ha guadagnato da queste situazioni è chi vende le bandiere…
Serve un vero ribaltone di noi tutti,verso una classe politica ed imprenditoriale che fa pena (di destra,centro e sinistra)!
Dato che questo in italia non avverrà mai,lo sciopero crea solo disagio a chi si ritroverà in ritardo i bollettini postali per i vari pagamenti,ovvero anziani e precari che pagano anche con le monete le varie bollette.
vlad72
05 ott 2011 - 12:34 - #5Buongiorno,
Io abito a Pieve Emanuele e ritiro la posta dall’omonimo ufficio postale.
Negli ultimi mesi mi è capitato di prendere alcune multe (Autovelox) che mi sono state segnalate con la classica cartolina del postino con obbligo di ritiro nell’ufficio postale.
Alcuni giorni dopo mi sono recato all’ufficio per ritirare la Multa con il bollettino e mi hanno detto CHE LA POSTA SI TROVAVA ALL’UFFICIO POSTALE DI ROZZANO E NON SAPEVANO QUANDO SAREBBE ARRIVATA ALL’UFFICIO POSTALE DI PIEVE EMANUELE.
Ho aspettato altri giorni e dopo il consiglio di un addetto allo sportello mi è stato consigliato di andare all’ufficio postale di Rozzano a ritirare la posta.
Dopo essermi lamentato mi è stato consegnato il modulo da compilare raccontando il disservizio e da riconsegnare all’ufficio preposto….
Ho preferito recarmi dai Carabinieri.
Ho compilato un esposto nei confronti dell’ufficio postale, ma nulla è cambiato.
Della mia posta nessuna notizia e ho anche perso alcune ore di Permesso pensando di risolvere il problema.
QUESTE SONO LE CIRCOSTANZE PER CUI E’ LECITO DIRE PAESE DI M.
zordan
05 ott 2011 - 17:08 - #6Ma spedire un piccolo pacco in italia ormai costa minimo 10 €, una lettera prioritaria un po’ troppo pesante 2 € etc. A me spediscono i pacchi dall’inghilterra con la posta normale a 7€! E a 6€ dalla germania con il DHL!
Non parlia di spedire un pacco nella comunità europea, minimo minimo partono 30€ per un pacchettino.
Hanno dei prezzi assurdi per dei servizi scadenti che tagliano le gambe a tutto lo sviluppo delle vendite online italiane.
Mi costa meno la spedizione dalla Germania o lontana Inghilterra che da Brescia o Bergamo!!!!
Qui c’è un problema di gente inefficiente che viene cmq tenuta e stipendiata e che fa lievitare i costi di gestione a livelli assurdi.