Milano, neonato trovato morto nel wc

All'arrivo dei soccorritori la famiglia era a tavola e stava cenando, inutili i tentativi di rianimare il piccolo

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Lo scorso 28 luglio, in uno stabile di edilizia popolare in zona Corvetto a Milano, i sanitari del 118 sono intervenuti in seguito ad una segnalazione di una donna, che al telefono si sarebbe identificata come la sorella di una partoriente, chiedendo assistenza per un "parto in casa" e dicendo che "la madre non sta bene".

Al loro arrivo i soccorritori, secondo la ricostruzione di Repubblica, si sarebbero trovati di fronte una scena agghiacciante: l'intera famiglia, padre, madre, la di lei sorella e i tre figli della coppia, era riunita a tavola a cena: "Il bambino è in bagno", ha detto loro la donna che poco prima aveva fatto nascere il piccolo.

Arrivati nel bagno dell'appartamento gli uomini del 118 di Milano hanno estratto il corpicino dalla tazza del wc, nella e in tutti i modi hanno tentato di rianimarlo, praticandogli un massaggio cardiaco sul posto, intubandolo per indurgli la respirazione e iniettandogli una dose di adrenalina. Dopo la folle corsa in ospedale il piccolo è stato dichiarato morto e sul suo corpo è stata disposta l'autopsia.

"Come sala di rianimazione improvvisata hanno dovuto usare il piano della lavatrice, visto che l'unico tavolo della casa era occupato dai piatti e i bicchieri della cena in corso e nessuno ha accettato di liberarlo. Inutile la corsa in ambulanza fino all'ospedale Fatebenefratelli, così come l'impegno dei medici per salvare il bambino, subito portato nella sala di rianimazione del pronto soccorso. [...] Alle 21.20 gli uomini del 118 hanno avvisato il Fatebenefratelli e alle 21.35 in ospedale sono cominciate le ultime vane operazioni per tentare di salvare la vita al piccolo".

scrive il quotidiano Repubblica, che spiega anche come sulla morte del bambino il pubblico ministero Antonio D'Alessio abbia aperto un fascicolo "modello 45", senza indagati né ipotesi di reato.

L'autopsia accerterà se il bambino che, sembra essere stato confermato, è nato vivo al settimo mese di gravidanza della donna, sia stato partorito nel water e sia morto per annegamento, o se invece sia morto in altro modo e qualcuno abbia poi tentato di disfarsi di quello che riteneva essere ormai un cadavere.

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