Logo Blogo

Career day alla Statale, contestazione studentesca alla presentazione

Pubblicato: 05 ott 2011 da Arturo Bandini

Commenti dei lettori


Giornata di Career Day oggi alla Statale, dove molte aziende hanno allestito una serie di postazioni per presentarsi agli studenti e per ricevere i loro curriculum. Un evento molto atteso da chi frequenta le lezioni perché rappresenta un primo contatto con il mondo del lavoro. Ma oggi è stata anche una giornata di proteste e contestazioni. Un gruppo di giovani (che si fanno chiamare Lab. OUT Milano) ha fatto irruzione con uno striscione alla conferenza di presentazione a cui partecipava anche il rettore dell’ateneo, Enrico Decleva. I manifestanti hanno interrotto la conferenza distribuendo ai presenti delle banconote facsimile: “Sono gli unici soldi che vedrete”, hanno detto durante l’azione.

Al centro della protesta del gruppo, un aspetto importante per i giovani in cerca di lavoro: la retribuzione degli stage. “Noi non accettiamo i loro stage che non contribuiscono in alcun modo alla nostra formazione - hanno scritto in un comunicato - ma solamente ad aumentare i loro profitti usufruendo di mano d’opera gratuita”. Parole di comprensione sono arrivate dall’assessore al lavoro Cristina Tajani, presente al convegno: “Le richieste di avere stage retribuiti e contratti di qualità avanzate oggi dai collettivi studenteschi sono del tutto condivisibili”.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
8 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • mi-la-no

    05 ott 2011 - 13:46 - #1
    0 punti
    Up Down

    Concordo con i ragazzi,è l’azienda che deve investire su di loro,e non viceversa.
    Però a quel punto accettino anche che le aziende “scremino” in base a reali test di capacità ed attitudine,chi possa accedere o no a questi stage.

  • nikel90

    05 ott 2011 - 20:26 - #2
    0 punti
    Up Down

    non trovo giusto che un’azienda debba pagare per accollarsi un neo laureato e farlo seguire da altri dipendenti più esperti.
    un conto è la formazione per i dipendenti (che viene effettuata su chi già contribuisce al profitto dell’impresa)
    ma insegnare ad un ragazzo di 25 anni cosa vuol dire lavorare ha già di per se dei costi non indifferenti (personale che viene dedicato alla formazione ed errori di gioventù dello stagista)

    io da studente di ingegneria mi aspetto che in uno stage l’azienda mi formi perchè in futuro io possa contribuire allo sviluppo della stessa o di altre SENZA però dover essere un peso eccessivo per la stessa!

  • chimera222

    05 ott 2011 - 21:15 - #3
    0 punti
    Up Down

    Mah, io vorrei che le aziende smettessero di contar balle agli stagisti promettendo posti di lavoro in cambio di manovalanza gratis anche dopo lo stage; sbaglio? sono comunista?

  • geggio

    06 ott 2011 - 08:27 - #4
    0 punti
    Up Down

    Bravi!

  • Remo6

    06 ott 2011 - 10:42 - #5
    0 punti
    Up Down

    Caro nikel90, forse ti sfugge che tre quarti degli stage sono fuffa, con i ragazzi messi a fare le fotocopie, in biglietteria, a copiare schede… Manodopera di infimo livello gratis, con le aziende che si fregano le mani. Cosa che non potrebbe succedere, pena multe salate, in nessun altro paese europeo. La gente protesta per questo.

  • jerp

    06 ott 2011 - 11:17 - #6
    0 punti
    Up Down

    Tendenzialmente se a uno dai le cose gratis… questo le butterà via.

    Capita a tutti.
    Se paghi per una cosa ci stai attento al suo valore.

  • nikel90

    06 ott 2011 - 15:35 - #7
    0 punti
    Up Down

    #5 il mio ragionamento vale solo nel caso di stage serio è ovvio che se lo stage non è un occasione di apprendimento oltre ad essere completamete inutile è anche scorretto…

    pagare uno stage non è una soluzione intelligente è intelligente far si che lo stage sia utile allo studente e all’azienda. (in caso contrario non cambierebbe nulla tranne che il “fare fotocopie” sarebbe pagato)

  • Manifesto dello Stagista

    07 ott 2011 - 21:51 - #8
    0 punti
    Up Down

    @nikel90: giriamo la domanda, qual è l’interesse di formare un ragazzo anche senza pagarlo se non ha l’intenzione di tenerlo? Se invece ha intenzione di assumere perché non fare un normalissimo contratto di prova durante il quale si forma il ragazzo e lo si testa?
    Senza parlare degli stage come commessi alla Benetton: http://www.facebook.com/photo.php?fbid=288171484529255&set=pu.173424802670591&type=1&theater