Vigili a cavallo, non un addio ma un arrivederci

vigili a cavallo
I vigili a cavallo erano uno dei simboli ormai diventati caratteristici di Milano. Qui ne parlavamo in modo un po' critico, ma chi, incrociando le pattuglie equine, non si è mai fermato ad ammirare la loro eleganza e il loro nobile portamento? Da qualche mese però i vigili a cavallo non si vedono più in giro. Che fine hanno fatto? Le ragioni di questa scomparsa, a quanto pare, sono puramente economiche. Gli animali infatti erano a noleggio e il Comune pagava circa 40mila euro al mese al centro ippico "la Meriggia" per otto cavalli che quotidianamente venivano portati dalle loro stalle alle postazione di polizia locale. Una spesa troppo onerosa in tempi duri come questi per le casse di palazzo Marino e quindi la convezione al momento della scadenza non è stata rinnovata.

Il nucleo di polizia a cavallo si occupava principalmente del controllo delle aree verdi (come parchi e giardini) e del rispetto dell'ambiente. Inoltre avevano un ruolo di rappresentanza e partecipavano a manifestazioni e dimostrazioni in tutta Italia. Il nucleo adesso esiste ancora e gli ambiti di intervento sono gli stessi, solo che al posto del cavallo questi agenti si spostano con una più prosaica automobile. Non è detto però che in futuro questi animali non torneranno a prestare servizio per il corpo. Al momento, infatti, sono allo studio alcune soluzioni che potrebbero riportare nuovamente i vigili al galoppo per le strade di Milano. Niente più noleggio, né tariffe esorbitanti: l'alternativa - se ci sarà - sarà a costi bassissimi.

  • shares
  • +1
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: