Il raduno di CasaPound e le polemiche

La location non è (ancora) nota per evitare le contromanifestazioni. E in tanti chiedono di rinunciare.

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Ogni anno, anzi più volte all'anno, ci sono le stesse polemiche. Quando i nazisti portano il loro megaevento internazionale alle porte di Milano, quando i fascisti commemorano Sergio Ramelli per le vie della zona 3, quando CasaPound o Forza Nuova organizzano qualche evento in giro. Polemiche stanche, che sembrano avere il solo scopo di "farle perché bisogna farle". Altrimenti non si spiega come mai, alla fine, si permetta di fare ai neofascisti sempre quello che vogliono. Non solo: se questi eventi non s'hanno da fare perché Milano è antifascista (come sarebbe giusto e doveroso), allora perché si consente a Forza Nuova o chi per essa di avere regolarmente i gazebo in corso Buenos Aires e dintorni?

Se possono organizzare gazebo e piccoli sit in, allora davvero non si capisce (in linea di principio) perché non possano organizzare eventi di portata più ampia. O si vieta tutto, oppure non si possono vietare "solo le cose più in grande", perché da un punto di vista logico non ha alcun senso.

Come che sia: l’11, 12 e 13 settembre a Milano si terrà la festa nazionale di Casapound Italia. Dal titolo "Direzione Rivoluzione Italia 2015". Non si sa molto di più, se non che sabato 12 si terrà il concerto con gruppi come i Bellator, gli Adl 122, i DDT, Drizzatorti, Bronson e ZetaZeroAlfa, tutti della galassia della musica di estrema destra.

Il comune di Milano, invece, ha rilasciato una dichiarazione su Facebook: "Molti di voi ci stanno scrivendo, in pubblico e in privato, per chiedere una presa di posizione sull’iniziativa che diverse organizzazioni di estrema destra hanno annunciato per i prossimi giorni a Milano. In merito, l’assessore alla Sicurezza e coesione sociale Marco Granelli fa sapere di avere già chiesto al Prefetto di discutere la questione alla prossima riunione del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza, ribadendo la ferma contrarietà del Comune di Milano, città Medaglia d’Oro per la Resistenza, allo svolgimento, sul suo territorio, di manifestazioni con evidenti connotazioni fasciste“.

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