Camparino Milano: cocktail list Anni Ottanta firmata Flavio Esposito

Riprendono gli appuntamenti del giovedì sera al Camparino di Milano. Flavio Esposito si ispira agli Anni Ottanta e presenta la propria special cocktail list a base di Campari.

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C'è chi identifica gli anni Ottanta con la nascita del primo walkman, chi con alcune serie televisive indimenticabili, chi ancora con i pattini a quattro dell’intramontabile film “Il Tempo delle Mele”. E chi, come Flavio Esposito, bartender a Milano ma originario di Napoli, sceglie di rappresentarlo attraverso due personaggi, provenienti da due mondi completamente diversi, e un programma televisivo cult di quegli anni. È successo durante la serata dedicata agli anni Ottanta al Camparino di Milano, lo storico locale a due passi dal Duomo di Milano che celebra il suo centenario con una serie di appuntamenti speciali che ripercorrono la storia d'Italia e del drink simbolo di Milano.

Il bartender - ma che ama farsi chiamare "bar chef" o semplicemente "cameriere Flavio" - Esposito ha proposto tre drink "a tema" a base di Campari.
Il primo cocktail con cui Esposito ha allietato la numerosa clientela del Camparino è The Last Boxer (con Campari, Gin Bankes, Chartreuse, Maraschino, Succo di cedro, Gocce di Bitter al coriandolo) dedicato al pugile Muhammad Alì. “È stato l'ultimo grande pugile - ci racconta Esposito - mi sono ispirato a lui per la sua parte pungente, quasi cattiva, sul ring".

Quindi "cameriere Flavio" ha deciso di omaggiare la popstar Madonna con La via en Rouge (creato con Campari, Bourbon Wild Turkey 101, Liquore alla Camomilla, Cordiale al Sambuco, Succo di Cranberry, Succo di Pompelmo rosa 'fresco', Atomizzazione di Vermouth Cinzano 1757) e chiamato così perché "è un colore che Madonna ama ma usa poco. E poi perché è il colore del Campari. Lei è nata negli anni Ottanta, ha portato alla ribalta alcuni drink che erano sì importanti ma non molto conosciuti. Mi sono ispirato alla sua classe e alla sua eleganza".

L'ultimo cocktail proposto nella sua special cocktail list è stato il Drive In, ispirato all'omonimo programma televisivo trasmesso sulle reti Mediaset proprio durante quel decennio: "Drive In è stato un programma nato ed esploso a Milano, proprio come il Campari.

Mi sono ispirato al programma dando vita a questo drink particolare per il quale ho utilizzato solo prodotti italiani e, soprattutto, milanesi". Insomma, Esposito ha scelto due personaggi e un programma simbolo di un decennio ricco di eventi e curiosità: "Uno, Alì, ha chiuso un ciclo finendo la sua attività da atleta. L'altra, Madonna, ne ha aperto un altro. Mentre Drive In ha rappresentato quegli anni".

Fra una preparazione e l'altra di cocktail, tutte molte apprezzate e fotografate dai clienti del Camparino, complice la spettacolarità e l'attenta cura dei dettagli, Esposito ha voluto ringraziare Campari per l'onore che gli ha concesso: "Ringrazio Campari che ha scelto dieci bartender emergenti a cui è stata concessa una vetrina importante. Anche se io continuo a definirmi un classico servitore, umile. Spero possano nascere altre collaborazioni. Cosa rende unico il Campari? Il colore, la storia, la “milanesità”. Non ha prodotti concorrenti. È inimitabile, amaricante ma in grado di dare equilibrio a qualsiasi tipo di drink. Si tratta di un prodotto unico, dalla nascita ad oggi".

Iniziativa in collaborazione con Gruppo Campari Spa

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