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I ragazzi del Beccaria al lavoro per ripulire i cimiteri milanesi

Pubblicato: 08 ott 2011 da Arturo Bandini

Commenti dei lettori

Giovani carcerati al lavoro nei cimiteri. Detta così, sembra quasi una seconda punizione, una pena aggiuntiva alla già gravosa privazione della libertà per i detenuti minorenni del carcere Cesare Beccaria. E invece se osservata con la lente di ingrandimento, ci si rende conto che questa iniziativa (che si chiama “giovani e lavoro” e che è promossa dal Comune, da Amsa e dall’associazione Kayros) ha un valore importante, sia sul piano riabilitativo che su quello preventivo ed educativo. Il rispetto degli orari, il lavoro di gruppo, il mantenere la parola data, l’acquisizione di regole, l’assunzione di responsabilità: tutti elementi che portano alla crescita e alla maturazione dei ragazzi.

Dal 14 giugno, alcuni giovani tra i 18 e i 21 anni aiutano l’amsa nelle mansioni di pulizia dei cimiteri milanesi di Baggio, Bruzzano, Chiaravalle, Greco e Lambrate. Hanno regolari contratti a progetto della durata di un anno e lavorano tutti i giorni dalle 7 alle 13 per un compenso mensile che si aggira tra i 900 e i mille euro. “Il lavoro è una chiave fondamentale per il recupero di questi ragazzi problematici - ha detto don Claudio Burgio cappellano del carcere minorile Beccaria e autore del libro che vedete nell’immagine, nonché braccio destro di don Gino Rigoldi -. È con il lavoro e con corsi di formazione e di istruzione che possiamo davvero reintegrarli nella società. Al momento sono in 7 a svolgere questo lavoro per Amsa, di cui 5 sono di Milano. E’ una grande opportunità e spero ne sorgano altre, perché è un modo per fargli ottenere un guadagno onesto e ricostruire una rete sociale. Hanno bisogno di una normalità di vita, e stare in carcere senza far nulla di sicuro non li aiuta. Tra l’altro abbiamo avuto buoni riscontri di lavoro, quindi è anche una gratificazione per loro”.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di zordan

    zordan

    08 ott 2011 - 13:00 - #1
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    Tutti i detenuti dovrebbero essere impiegati a fare lavori utili invece di starsene a vegetare in carcere. Sarebbe un bene per la comunità e un bene per loro che non spendono anni nell’ozio. Mi meraviglio come non sia già così.

  • Profilo di drakoon

    drakoon

    08 ott 2011 - 13:27 - #2
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    Era ora! Cimiteri, strade, metro, stazioni.. Una città super pulita se mettiamo tutti i detenuti a lavorare! Altro che bella vita in carcere

  • disoccupato libero

    08 ott 2011 - 16:19 - #3
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    ecco ora pure i carcerati ci rubano il lavoro!!!

  • Profilo di dataghoul

    dataghoul

    09 ott 2011 - 08:26 - #4
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    sarebbe stata un’iniziativa ancora migliore se oltre a sette delinquenti avessero assunto anche sette persone per bene prive di lavoro.
    così, per “par condicio”.

  • Xor

    09 ott 2011 - 11:18 - #5
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    Quindi per lavorare bisognerebbe farsi arrestare prima? Buono a sapersi…Dovrebbero farli lavorare invece che vegetare ma senza stipendio…ah, già ci vuole l’incentivo per far alzare le chiappe…E adesso il primo che arriva a dire “Voi non avete idea di che inferno sia andare a finire il carcere”, stesse zitto e pensasse a che inferno è non avere lavoro e cercare di essere comunque una persona onesta e vedersi sorpassati da chi prima finisce in carcere con condanne fin troppo lievi e poi viene anche premiato.

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    09 ott 2011 - 20:11 - #6
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    io li metterei anche a dare le multe alle auto sui marciapiedi e sulle ciclabili: far applicare il Codice delle Strade a chi è in carcere verso chi se ne sbatte delle regole e alla faccia della nostra “tollerante” (per scelta? per obbligo? per convenienza?) polizia Locale.

  • vlad72

    10 ott 2011 - 15:57 - #7
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    Ovviamente senza le crudeltà che ho letto in alcuni commenti anche per me dovrebbero pagarli, ma dovrebbe essere una salario adeguato a ciò che costa mantenere una persona in carcere.
    Altrimenti chi è disoccupato è incentivato a commettere un reato.
    Se non lo beccano bene, se lo beccano dopo qualche mese gli danno un lavoro.
    Che per altro se servisse a cambiare la vita di queste persone posso anche capirli, ma non sono lavori che si possono fare fino alla pensione.
    Magari proprio per le emergenze carcerarie potrebbero mettere a disposizione forza lavoro per costruire nuove case circondariali.
    NON E’ DA STATO CIVILE CHIUDERE DELLE PERSONE IN UNA CELLA E DIMENTICARSENE. SIAMO TUTTI ESSERI UMANI.

  • Xor

    12 ott 2011 - 16:40 - #8
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    Dove sarebbero le crudeltà? Siamo stati fin troppo gentili! Saremmo stati crudeli se avessimo parlato di lavori forzati con palla e catena ma non è successo. Invece di essere sempre indulgenti verso chi commette un reato sarebbe ora di dare una giusta punizione. In Italia non avviene MAI.
    Vogliono lavorare, bene…che andassero a fare la 3° corsia gratis che c’è un vero casino sulla A14 oppure quella benenedetta Salerno-Reggio Calabria che è un vero schifo, se hanno voglia anche di sistemare la viabilità in Sicilia e in Sardegna nessuno sarebbe schifato. Andassero ad assistere gli anziani o nelle case famiglia se vogliono stare a contatto con le persone. Lavorassero nei canili e gattili se vogliono bene agli animali. Ma senza essere pagati. Punto.