Expo 2015 Milano: come evitare le code

Come evitare le code dell'Expo? Ecco qualche consiglio per evitare brutte situazioni e godersi l'esposizione universale negli ultimi dieci giorni.



Ebbene sì, alla fine l'Expo 2015 di Milano è andato benone. Ma in questo positivo successo c'è un rovescio della medaglia: ormai si fanno registrare anche più di 200mila visitatori al giorno (almeno nei week-end) e molti di questi visitatori passano tutto il loro tempo in coda (si parla, ad esempio, di otto ore di coda per il Giappone, che per la prima volta è stato costretto a chiudere la fila per impedire che si levassero ulteriori proteste).

Come evitare le code all'Expo? Prima di tutto: la maggior parte delle persone che arrivano con i mezzi si trovano incanalati direttamente per andare in Porta Triulza. Non fatelo! È in quella porta che si creano le code peggiori per l'ingresso, recentemente davvero spaventose. Molto meglio Porta Fiorenza o l'ingresso da Roserio.

Altro consiglio da ribadire: o arrivate prestissimo, almeno un paio d'ore prima dell'apertura dei tornelli, oppure vale la pena fare tardi. Consigliabile arrivare non prima delle dieci, ma è molto meglio arrivare più tardi. Per evitare le code ai tornelli (e non solo) avete quindi due opzioni: arrivare molto prima ed evitare la ressa che si crea soprattutto in prossimità dell'apertura dei cancelli oppure prendervela con calma presentandovi ai cancelli attorno a mezzogiorno. Ho visitato l'Expo quando ancora non c'era tutto questo caos, ma altre esperienze personali (per esempio agli Uffizi di Firenze) mi hanno insegnato che arrivare prima per evitare la coda significa arrivare molto prima. Minimo minimo alle 7. Altrimenti non funziona.

Il problema se invece arrivate tardi è che magari non farete code all'ingresso, ma vi trovate tutte le file ben formate davanti ai padiglioni. In questo caso, l'unica (se non volete passare troppo tempo in coda) è quella di visitare i padiglioni che nessuno guarda: quello degli Stati Uniti non ha code, ma non è un granché. Quello della Slovacchia è priva di code e anche abbastanza interessante. Io consiglio anche il Padiglione del Vino per tutti quelli che gradiscono assaggi (3 a 10 euro) di vini che mai potrebbero permettersi.

Se invece optate per l'arrivo molto anticipato, allora ricordate appena dentro di fiondarvi subito in uno dei padiglioni più battuti in assoluto: Giappone, Emirati Arabi, Palazzo Italia, Kazakistan. Dopodiché, buona fortuna.

Però, così facendo, avrete la possibilità di entrare tra i primi e fiondarvi subito sul padiglione prescelto da voi tra i tanti must (qui trovate i padiglioni più belli secondo 02blog). Per esempio, quello del Giappone o Palazzo Italia. Fatto questo, avete davanti un'alternativa: o continuate a battere i padiglioni più visitati e accettate di buon grado le code, oppure - è il mio consiglio - andate a cercare altri padiglioni, meno noti ma che comunque meritano.

Per esempio, il padiglione della Svizzera è stato eletto il più brutto dell'Expo. Ed esteriormente è sicuramente così: ma dentro è invece molto interessante ed intelligente, nonché uno dei pochi che parla davvero di sostenibilità ambientale e alimentare. Lo riconoscete anche dalla scritta: "Ce n'è per tutti?" (che la dice lunga sui contenuti che troverete all'interno).

I padiglioni da evitare perché eccessivamente presi d'assalto (ma voi almeno uno, se riuscite a entrare tra i primi dovreste riuscire a beccarlo) sono invece ormai noti: Giappone, Germania, Italia, Brasile e il padiglione Zero.

Infine: evitate il week-end. Ovviamente, è molto dura per chi lavora in ufficio, ma se appena appena riuscite a prendervi un giorno di permesso sarà davvero meglio andare nei feriali. E magari approfittate di un giorno di pioggia, dotandovi di impermeabile. Non sarà il massimo della vita, ma è sempre meglio che stare tre ore in coda.

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