Camparino Milano: la serata anni Novanta con Teo Rizzolo

Una cocktail list davvero speciale per la serata dedicata agli anni Novanta al Camparino in Galleria.

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Gli anni Novanta sembrano essere finiti l'altroieri, mentre l'ultimo decennio del secolo scorso si è ormai concluso già da 15 anni e, nel frattempo, le cose sono cambiate davvero. In quegli anni, per fare solo un esempio, pensare di connettersi a internet con il telefonino sembrava fantascienza, e strumenti quotidiani come YouTube e Facebook erano ancora molto al di là da venire. Insomma, ormai anche gli anni Novanta stanno per entrare nell'epoca dei classici, ed è proprio ad alcuni di questi classici che Teo Rizzolo - bartender all'Armani Bamboo Bar - si è ispirato per dare vita ai cocktail presentati durante la serata dedicata a quel decennio al Camparino di Milano, lo storico locale che proprio quest'anno celebra il suo centenario.

"Il primo cocktail della lista si chiama 'La vita è come una scatola di cioccolatini' ed è ispirato al film Forrest Gump, uno dei classici degli anni Novanta", spiega Teo Rizzolo, "È preparato con Wild Turkey 101, infuso con cioccolato fondente, del vino rosso corposo e Campari. Servito in coppetta e come guarnizione una scorza d'arancio tagliata a forma di piuma, a ricordare quello che un po' il simbolo che attraversa tutto il film". Ma c'è un altro film che, quanto o anche più di Forrest Gump, ci riporta davvero indietro agli anni '90, ed è ovviamente il Titanic: "Questo cocktail si chiama 'Ti fidi di me?': Campari con albume e succo di lime, servito con un iceberg di ghiaccio e concluso con champagne, per ricordare le serata di gala che si facevano a bordo".

Fin qui i film, ma se c'è invece un fatto d'attualità che ha davvero segnato gli anni Novanta è senza dubbio la clonazione della pecora Dolly, oggi poco ricordata, ma che allora fece un tremendo scalpore: "Il cocktail quindi si chiama 'Dolly the sheep': ho voluto preparare un lassi, che è una bevanda tipica dell'India, del Nepal, a base di latte e spezie. Ho preparato questo lassi con latte di pecora, una tisana preparata da me al cardamomo verde, poi c'è l'albume bianco e per ricordare la clonazione il Campari viene siringato dentro".

Anche se sembrano appena passati, gli anni Novanta sono ormai un pezzo del passato. E anche nel mondo dei cocktail le cose sono cambiate parecchio: "C'è sicuramente un'attenzione maggiore nei confronti della mixology, si beve con maggiore cura. Questo anche perché i barman moderni sono molto acculturati e preparati rispetto anche solo a pochi anni fa".

Bartender specializzati in cocktail sempre più complessi ed elaborati, ma che quando si tratta di gustare un drink fuori dall'orario di lavoro preferiscono sempre qualcosa di molto classico: "Il Campari & Seltz, sicuramente, entra nella lista dei miei preferiti, soprattutto quando passo dalle parti del Duomo e posso fare un salto al Camparino. Spesso i cocktail più difficili da preparare nel modo giusto sono i più semplici". Una lezione da tenere a mente ogni volta che si ordina un semplicissimo (all'apparenza...) Spritz con Campari o un Negroni.

Giovedì 8 ottobre, sempre al Camparino, Blogo vi segnala un altro appuntamento: un aperitivo che questa volta si ispirerà agli Anni 2000! Vi aspettiamo.

Iniziativa in collaborazione con Gruppo Campari Spa

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