Caldaie accese da sabato e l’emergenza smog spunta dietro l’angolo. Dopo la domenica a piedi - bella e gradevole, ma piuttosto inutile al fine della riduzione delle polveri sottili - con l’arrivo delle temperature rigide ricompare il nemico numero uno dell’aria milanese. Secondo molti esperti le caldaie sono infatti responsabili di circa il 40 per cento dell’inquinamento. L’assessore alla Casa, Lucia Castellano, ha invitato i milanesi a contenere le temperature nelle abitazioni, (”come faremo negli edifici pubblici, esclusi scuole e ospedali, a cominciare da Palazzo Marino”), anche se il problema principale riguarda lo stato in cui si trovano: più vecchie sono più inquinano, e finché non verranno cambiate con modelli più nuovi ed ecologici, i livelli di emissioni rimarranno alti.
Nel frattempo, l’Aler (l’azienda che gestisce gran parte delle case popolari a Milano) ha fatto partire l’osservatorio sul riscaldamento: attraverso un accordo con i sindacati degli inquilini (Sunia, Sicet, Unione Inquilini, Conia e Uniat), si è impegnata a garantire un servizio di monitoraggio per tutte le famiglie che abitano nei quartieri di edilizia residenziale pubblica. L’iniziativa prevede la raccolta, anche da parte dei sindacati, di tutte le segnalazioni di disservizi che dovessero verificarsi durante l’inverno e la conseguente trasmissione ad Aler delle problematiche, per concordare le modalità migliori di intervento e ridurre i tempi di sistemazione dei possibili malfunzionamenti. Negli anni passati, infatti, non era raro che gli inquilini delle case popolari rimanessero al freddo per colpa di vecchie caldaie malfunzionanti che nessuno andava a riparare.
frizzone
12 ott 2011 - 15:07 - #1ma chi sono questi esperti del 40%. L’ARPA definisce il PM 10 così: PM2.5 , PM10 e PTS - le polveri, sia grossolane, che fini ed ultrafini, sono emesse principalmente dal trasporto su
strada (dal 53 al 57%) e, secondariamente, dalle combustioni non industriali e da altre sorgenti mobili e
macchinari (per entrambi dal 13 al 16%).
http://ita.arpalombardia.it/ITA/qaria/pdf/RQA-2009/RQA_MI_2009.pdf
frizzone
12 ott 2011 - 15:08 - #2siccome i superamenti degli scorsi giorni hanno fatto capire a tutti che sono i diesel ad emettere PM10, ecco pronta la contro disinformazione.
Arturo Bandini
12 ott 2011 - 16:48 - #3Caro Frizzone, lo dice l’Arpa :) : http://milano.repubblica.it/dettaglio/inquinamento-le-caldaie-sotto-accusa/1746004
frizzone
12 ott 2011 - 17:10 - #4@3: Infatti. Già il 30% è diverso di 40% (a meno che si vogliano confondere PM10, per i quali ci fermano le auto, con i NOx).
Poi mi spieghi come mai si parla in quell’articolo di 42 tonnellate all’anno di polveri sottili quando il rapporto da me linkato, sempre di ARPA, parla di 3000 tonnellate TOTALI in TUTTA la provincia di Milano, di cui 840 t/anno dovute al riscaldamento e 3000 dovuti ai trasporti (tabella 2.1.3).
MI SEMBRA CHE CI STIANO PRENDENDO PER IL C**O.
frizzone
12 ott 2011 - 17:13 - #5E poi l’evidenza: se si bloccano le caldaie le emissioni ci sono e gli sforamenti pure.
Si blocchi per 1 giorno non ventoso tutto il traffico in lombardia: avremmo l’aria più pura dell’aerosol.
chimera222
12 ott 2011 - 18:40 - #6sembra proprio una dis-informazione per l’impotenza di fare alcunché per bloccare il traffico.
p2p
13 ott 2011 - 01:21 - #7Ma ieri 12 ottobre c’erano 28 gradi: c’e’ proprio bisogno di accendere le caldaie il 15?
zordan
13 ott 2011 - 08:05 - #8Spero che sia stato appurato in questi giorni che la causa principale degli sforamenti è il traffico veicolare e non le caldaie visto che erano spente. Spero anche di non sentire più gente che usa le caldaie come scudo per cercare di difendere il proprio uso pigro dell’auto.
Segnalo anche che le moto inquinano molto di più delle auto e che è una specie di segreto di pulcinella. Segnaloi un paio di articoli in merito:
http://www.guardian.co.uk/environment/2005/dec/21/travelandtransport.transportintheuk
zordan
13 ott 2011 - 08:06 - #9l’altro link non me la fanno mettere ma è una articolo su una rivista di moto americana dell’agosto 2011 giusto per non sentir dire che quello prima è vecchiotto e magari di parte!
maramiao
13 ott 2011 - 10:35 - #10@Zordan: “Le moto inquinano molto di più delle auto”
ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
Non potevi dire una cavolata più grossa di questa!!!!! Sei pronto per il fare l’amministratore comunale!!!! Genio!!!!
jerp
13 ott 2011 - 11:21 - #11Le moto inquinano più delle auto perchè la loro combustione non è dimensionata in modo ottimale.
Solo i tordi non lo sanno.
jerp
13 ott 2011 - 11:24 - #12Dr Vasic’s tests showed that, especially in urban traffic, when motorcyclists frequently accelerated quickly, motorbike engines burned fuel inefficiently, giving a sharp peak in emissions. The yearly hydrocarbon emissions of the average two-wheeler in urban traffic measured up to 49 times higher than that of the average car, according to the study, due to be published in the journal Environmental Science and Technology.
maramiao
13 ott 2011 - 15:17 - #13Cioè voi mi dite che un 125 4 tempi che pesa 180kg (compreso il conducente) inquina di più di una qualunque berlina aziendale con motore 2.0tdi del peso di circa 1700kg?
Forse PROPORZIONALMENTE…………..altrimenti non mi spiegherei come mai con il mio motorino faccio 300km con la stessa cifra con la quale con la mia auto ne faccio sì e no 150.
Per non parlare del minore consumo di gomme, asfalto ed olio…e poi il motorino non ha il climatizzatore, che ormai in auto teniamo acceso per il 90% del tempo…perchè sapete? Inquinano anche tutte queste cose!!
maramiao
13 ott 2011 - 15:21 - #14@jerp: i test in laboratorio sui motori non sono minimamente affidabili in quanto non è possibile riprodurre le condizioni d’uso reali; essi infatti sono adottati in misura sempre minore dalle case auto/motociclistiche che li usano solo per una “sgrossatura” del lavoro, lavoro che viene affinato da km e km di test su strada.
Come esempio, vedansi le omologazioni del consumo fatte da organisimi competenti: tutte sballate rispetto a quella che poi è la realtà (e io non vado a citare riviste scientifiche sùùùppperfaighe, basta leggersi Quattroruote)
jerp
19 ott 2011 - 12:24 - #15@maramiao
Finalmente qualcuno che ragiona:
E’ vero i test in laboratorio non valgono per i motori e l’inquinamento.
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Leggi meglio però la notizia postata da Zordan
http://www.guardian.co.uk/environment/2005/dec/21/travelandtransport.transportintheuk
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ti accorgerai che non sono fatti in laboratorio ma in andamento reale su strada con stop and go, accelerazioni, decelerazioni, etc…
Questo è un buon punto da cui partire…