Il 15 ottobre si accendono le caldaie e l'Aler lancia l'osservatorio sul riscaldamento

Caldaie accese da sabato e l'emergenza smog spunta dietro l'angolo. Dopo la domenica a piedi - bella e gradevole, ma piuttosto inutile al fine della riduzione delle polveri sottili - con l'arrivo delle temperature rigide ricompare il nemico numero uno dell'aria milanese. Secondo molti esperti le caldaie sono infatti responsabili di circa il 40 per cento dell'inquinamento. L’assessore alla Casa, Lucia Castellano, ha invitato i milanesi a contenere le temperature nelle abitazioni, ("come faremo negli edifici pubblici, esclusi scuole e ospedali, a cominciare da Palazzo Marino"), anche se il problema principale riguarda lo stato in cui si trovano: più vecchie sono più inquinano, e finché non verranno cambiate con modelli più nuovi ed ecologici, i livelli di emissioni rimarranno alti.

Nel frattempo, l'Aler (l'azienda che gestisce gran parte delle case popolari a Milano) ha fatto partire l'osservatorio sul riscaldamento: attraverso un accordo con i sindacati degli inquilini (Sunia, Sicet, Unione Inquilini, Conia e Uniat), si è impegnata a garantire un servizio di monitoraggio per tutte le famiglie che abitano nei quartieri di edilizia residenziale pubblica. L’iniziativa prevede la raccolta, anche da parte dei sindacati, di tutte le segnalazioni di disservizi che dovessero verificarsi durante l'inverno e la conseguente trasmissione ad Aler delle problematiche, per concordare le modalità migliori di intervento e ridurre i tempi di sistemazione dei possibili malfunzionamenti. Negli anni passati, infatti, non era raro che gli inquilini delle case popolari rimanessero al freddo per colpa di vecchie caldaie malfunzionanti che nessuno andava a riparare.

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