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Attraversamenti pedonali pericolosi, dove sono a Milano?

Pubblicato: 13 ott 2011 da Arturo Bandini

Commenti dei lettori



Che Milano non sia una città per ciclisti e biciclette è pacifico. In molti però sta crescendo la convinzione che Milano non sia neppure una città per pedoni. Appena due anni fa era stata eletta dall’ACI come la città con le strade meno sicure d’europa. Indiziati numeri uno, gli attraversamenti pedonali: pochi, pericolosi e mal segnalati. In una città dove le auto sono ovunque e sfrecciano da destra e sinistra a tutte le velocità, per chi vive la vita di quartiere questo è un problema reale. Ma dove si trovano gli attraversamenti più pericolosi?

In Corso XXII Marzo, all’angolo Viale Piceno, c’è n’è uno dei peggiori. Qualche settimana fa, come ha denunciato il comitato dei residenti, “una anziana signora e il suo cane si accingevano ad attraversare il passaggio pedonale quando un grosso camion, nel fare manovra per svoltare, l’ha agganciata e trascinata insieme all’animale sotto una ruota. Ill cane è morto e l’anziana ha riportato gravi lesioni agli inferiori e si trova in prognosi riservata”. Un’altra strada “maledetta” è via Beatrice d’Este (e in generale la circonvallazione in quel tratto) che spesso si trasforma in teatro di incidenti anche mortali. In viale Monte Santo, i pedoni possono aspettare parecchi minuti prima che le auto si accorgano di loro e li facciano passare sulle zebre, mentre sui Bastioni di Porta Venezia gli automobilisti che si fermano a far passare chi deve attraversare la strada rischiano il tamponamento. In Città Studi, nel progetto di trasformazione del Campus universitario progettato da Politecnico e Statale, uno degli obbiettivi principali è quello di instaurare un’isola pedonale per eliminare il traffico intorno a piazza Leonardo Da Vinci e cancellare gli attraversamenti pericolosi. In zona 9, infine, alcuni cittadini hanno realizzato addirittura una mappa on-line per censire tutti gli incroci a rischio della zona.

Voi conoscete altri attraversamenti pericolosi in città? Mandateci le vostre segnalazioni.

Foto | Flickr

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23 commenti

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  • geggio

    13 ott 2011 - 08:49 - #1
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    Forse non sono gli attraversamenti pedonali, ma i pedoni ad essere pericolosi. Da ciclista, li vedo al semaforo: hanno il rosso, ti vedono arrivare, ti guardano fisso negli occhi e poi attraversano lo stesso. Anche donne con il pancione, padri con i figli per mano… che dovrebbero avere un po’ di istinto di conservazione, se non per loro almeno per i figli.
    Per non parlare delle signore che attraversano da un lato all’altro della strada senza guardare chi arriva alle loro spalle (la mia prontezza di riflessi mi ha evitato di investirne un paio solo nelle ultime settimane). Se fossi stato in auto le avrei investite di sicuro.
    Scusate non voglio innescare un flame, solo riportare la mia esperienza.

  • ichnusa85

    13 ott 2011 - 09:10 - #2
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    Viale Brianza angolo Via Montepulciano

  • fil344533

    13 ott 2011 - 09:16 - #3
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    visconte di modrone - passione

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    13 ott 2011 - 09:17 - #4
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    Via Forze Armate: una via ad illegalità viabilistica sistematicamente tollerata
    http://www.youtube.com/watch?v=HPmoYydYRwI

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    13 ott 2011 - 09:18 - #5
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    (Gli attraversamenti pericolosi sono quelli tra Primaticcio e Parco delle Cave). Nonostante le segnalazioni, le commissioni del cdz7, le foto, i video, tutto si è risolto con una serata di autovelox e dal giorno dopo tutto come prima.

  • vlad72

    13 ott 2011 - 09:37 - #6
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    Angolo Via.le dei Missaglia con Via Marcello Dudovich.
    Ci sono le strisce pedonali, ma rischi di morire se non dai la precedenza alle vetture.
    Riguardo al commento di geggio:
    Io ho un’altra esperienza da raccontare che riguarda però i ciclisti.
    Tanti di loro non conoscono il codice della strada, quindi sono un pericolo costante:
    Attravesano gli incroci anche con il rosso, utilizzano a piacimento passaggi pedonali in sella alla bicicletta.
    Passano sopra i marciapiedi e pretendono la precedenza nonostante i pedoni siano impreparati allo squillo del campanello.
    Mi dispiace che Milano non sia a dimensione di ciclisti, però non si può criminalizzare un pedone.
    I ciclisti invece si, usano un veicolo chiamato bicicletta e devono rispettare il codice della strada.
    Quindi cellulari vietati se non con auricolare e vietato bere alcolici ecc. ecc.

  • chimera222

    13 ott 2011 - 09:50 - #7
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    Tutti sono pericolosi. E do ragione anche a chi dice che i pedoni sono pericolosi con il loro comportamento. E i ciclisti, che vedo sempre di più sfrecciare sui marciapiedi in barba ai pedoni.
    Per un semplice motivo: a Milano tutti hanno fretta. Per fortuna che c’è il traffico delle auto che rallenta per necessità la velocità. Forse per questo motivo sarebbe controproducente togliere il traffico, aumenterebbero gli incidenti.

  • Profilo di zordan

    zordan

    13 ott 2011 - 09:54 - #8
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    Non sono gli attraversamenti che sono pericolosi, sono i guidatori che guidano come se ci fossero solo loro al mondo senza rispetto del CDS.

    Non c’è null’altro da aggiungere, il resto sono pippe, dare la colpa agli attraversamenti che sono delle cose inanimate e ferme quando chi causa gli investimenti sono le auto o moto è patetico e ridicolo.

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    13 ott 2011 - 10:40 - #9
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    zordan, su questo non concordo. Un incrocio è pericoloso ANCHE per come è progettato. Ci sono decine di soluzioni (la rotonda per esempio, ma è solo l’esempio più semplice) per rallentare il traffico in prossimità di tratti sensibili. Il rispetto del cds è fondamentale ma certo uno stradone largo 3 corsie con il limite a 50 km/h (ad esempio la via Parri da Bisceglie alla tangenziale) non sono esempi di progettazione intelligente.

  • Profilo di dottor-d

    dottor-d

    13 ott 2011 - 10:41 - #10
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    La città con le strade più pericolose d’Europa? Non mi sembra carino, escludere dall’Europa tutto il Centro - Sud Italia.

  • El Misti

    13 ott 2011 - 10:44 - #11
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    Segnalo i nuovi attraversamenti pedonali reaizzati recentissimamente in via Cilea (Gallaratese), strada dove normalmente la gente in auto corre abbastanza.
    Se potete andate a vederli, pare di stare in Svizzera: così dovrebbero essere fatti tutti quanti, per la sicurezza di pedoni.. e anche automobilisti.
    Di notte poi sono uno spettacolo

  • mi-la-no

    13 ott 2011 - 12:12 - #12
    1 punto
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    Condivido il commento di vlad72,ed aggiungo che più che gli attraversamenti pedonali pericolosi,è chi guida macchine,bici,moto e scooter ad essere pericoloso per i pedoni,non certo dove sono ubicate le strisce bianche sul manto stradale.
    Se si rispettassero i limiti imposti in città,rallentando a dovere in prossimità di incroci ed attraversamenti,non saremmo neanche a commentare e scrivere certi articoli.
    Strano però notare che quasi sempre,i mezzi che travolgono e creano più incidenti,siano furgoni,camion,suv…ovvero chi si sente più grosso se ne infischia del più piccolo,o ancor peggio non li vede perchè occupato a far di tutto tranne che guidare decentemente.
    Ci sono anche tanti pedoni indisciplinati,ma raramente ho visto pazzi buttarsi sotto le ruote di una macchina in corsa…

  • Profilo di popuz

    popuz

    13 ott 2011 - 12:29 - #13
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    via Bolzano angolo via Giacosa. Gli automobilisti che svoltano al semaforo vedono le strisce pedonali troppo tardi e se ci sono pedoni devono inchiodare in curva oppure investirli!

  • Profilo di frizzone

    frizzone

    13 ott 2011 - 12:40 - #14
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    I pedoni (non tutti) attraversano dove non possono. E’ sbagliato.
    I ciclisti (non tutti) scappano per non essere travolti dalle carreggiate e si rifugiano sullo scomodo marciapiede. A volte passano anche col rosso. E’ sbagliato.
    Gli automobilisti (non tutti) non rispettano i limiti di velocità, sostano dove non possono, suonano per insultare gli altri (è vietato). E’ sbagliato e causa un sacco di morti ma anche un sacco di disagio.
    Tutti (o quasi) violano la legge quando sono sicuri dell’impunità. Alzi la mano chi non ha MAI superato i 50 km/h in città!
    La progettazione stradale può attenuare tantissimo sia il numero di persone che violano il codice, sia il numero di incidenti che le conseguenze. Perchè sulla ripamonti anche chi normalmente rispetta i 50 km/h non riesce a rispettare il limite?

  • AntonioGio

    13 ott 2011 - 13:05 - #15
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    Un attraversamento assolutamente pericolo si trova su via Antonini in prossimità di piazza Chiaradia: quando il semaforo, distante 300 m, è verde le macchine passano a velocità sostenuta incuranti dell’attraversamento che è anche molto ampio.

  • Profilo di vincenzo1411

    vincenzo1411

    13 ott 2011 - 16:03 - #16
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    dottor d, grazie per l’attenzione che poni verso il SUD, ma ti assicuro che a Napoli le strade sono quasi perennemente intasate, per cui è arduo sfrecciare con l’auto, anche perché non sei del tutto certo che ti daranno la precedenza e che non troverai simpatiche comitive sparse che attraversano allegramente la strada ammirando distrattamente e da lontano quei disegni astratti di vaga forma rettangolare e di colore bianco.

  • Profilo di zordan

    zordan

    13 ott 2011 - 16:33 - #17
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    Capisco che l’architettura degli incroci possa influire sulla sicurezza, è sicuramente indubbia la cosa.

    Ma in italia la causa dell’accoppamento pedoni e ciclisti è dovuto al 99% alla guida pericolosa, aggressiva, disattenta, irrispettosa del CDS degli automobilisti.

    Parliamo di un continuo di pedoni investitti sulle strisce perchè gli automobilisti se ne fottono di rallentare in prossimità di esse e stare attenti come indicato dal CDS etc etc.

    Quindi visto l’emergenza omicidi al volante dovuti per il 99% alla mala guida parlare di architettura degli incroci indicandola come una causa importante lo trovo ridicolo e anche mistificante del problema.

    Tutto qui.

  • Anoneemo

    13 ott 2011 - 22:40 - #18
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    I ciclisti danno la colpa ai pedoni e agli automobilisti
    i pedoni danno a colpa ai ciclisti e agli automobilisti
    gli automobilisti danno la colpa ai pedoni e ai ciclisti

  • Profilo di vincenzo1411

    vincenzo1411

    14 ott 2011 - 00:29 - #19
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    Il pedone non conosce le regole della strada, benché la legge, come si suol dire, non ammetta ignoranza. Il ciclista nemmeno, benché gli convenga conoscerle, visto che dal non rispetto delle regole rischia molto, ma molto di più rispetto a un pedone, per esempio affrontando un incrocio mentre sta passando un tram.
    L’automobilista e il motociclista, così come chiunque conduca un veicolo a motore, conoscono le regole e devono sapere, dal primo giorno che prendono un volante tra le mani, che s’imbatteranno nel ragazzino sbadato, nel vecchietto incerto, nell’allegro ciclista oltre a qualche loro collega menefreghista delle regole. Chi le regole le conosce e conosce la regola primaria, la prudenza, tenga sempre conto di questo e della fauna che incontra per strada, quando guida. Hai il verde? Non fidarti troppo, rallenta lo stesso. Non c’è nessuno sulle strisce che sta per attraversare? Guarda bene, lancia un’occhiata rapida verso il marciapiedi, nel caso ci siano, per esempio, dei bambini, una ne pensano e cento ne fanno.

  • Profilo di vincenzo1411

    vincenzo1411

    14 ott 2011 - 00:34 - #20
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    In Italia non c’è la cultura della “guida prudente”, che vuol dire semplicemente “guida saggia”. E’ la guida esercitata con l’atteggiamento di chi sa che gli altri potrebbero anche non rispettare le regole ed evita che tale non rispetto si traduca in esiti tragici.
    Avere il verde non ci fa diventare invulnerabili, tanto per fare un esempio.

  • Profilo di bigbitto

    bigbitto

    14 ott 2011 - 02:14 - #21
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    Capitolo 1: gli incroci stanno fermi dove sono, la causa degli incidenti è da ricercarsi nel comportamento umano
    Capitolo 2: esiste davvero qualcuno così babbo da voler stringere le strade per avere più traffico, e di conseguenza più smog e tempi di percorrenza biblici (e nei commenti precedenti qualche proposta in tal senso l’ho letta)?
    Capitolo 3: i pedoni non guardano quando attraversano, incuranti del fatto che le automobili hanno anche angoli ciechi (ad esempio in corrispondenza dei montanti del parabrezza dx, dove non li vedi né dal vetro né dallo specchietto)
    Capitolo 4: in corrispondenza degli incroci l’intelligenza suggerirebbe di rallentare e di guardare ad interno curva se si svolta, ode evitare di trascinarsi via la gente che si accinge ad attraversare.
    Pongo due ulteriori quesiti: ma perché io stronzo automobilista, male dei popoli, devo fermarmi al rosso mentre il solito pirla attraversa parlando al cellulare e guardando per aria o dalla parte opposta a dove arrivano le auto e devi pure chiedergli scusa se glielo fai presente? E perché, con gli immensi marciapiedi che ci sono, molti aspettano il verde in strada al posto che sul marciapiede?
    Basta buonismo, io VI STIRO!

  • jerp

    14 ott 2011 - 13:03 - #22
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    Parcheggiò male e causò un incidente: condannata per omicidio colposo
    Morì un motociclista: «Tutelare la visibilità agli incroci». L’incidente due anni fa

    MILANO - Il divieto di sosta, a ridosso di un incrocio, può essere mortale. Così, almeno, lo ha considerato il gup Luigi Varanelli che lo scorso 18 aprile ha condannato a 6 mesi, con rito abbreviato, una donna che aveva lasciato l’auto in sosta vietata tra le vie Giambologna e Castelbarco, a due passi dalla Bocconi. Incrocio nel quale il 16 luglio di due anni fa aveva perso la vita un 29 enne, investito da un automobilista che non gli aveva concesso la precedenza. L’investitore ha patteggiato 9 mesi, mentre un terzo automobilista è stato rinviato a giudizio.

    «La finalità cautelare specifica dell’articolo sul divieto di sosta (158 Cds) risiede proprio nella specifica tutela della visibilità degli incroci, costituenti area ritenuta pericolosa - ha scritto il giudice nelle motivazioni della sentenza depositate ieri -. Tutela della visibilità specificatamente finalizzata alla prevenzione degli scontri tra veicoli. La violazione, pertanto, di quella norma cautelare specifica inverò quel particolare evento che la stessa mirava a prevenire e fondò la responsabilità dei due automobilisti che ne furono gli autori. In altri termini, l’evento verificatosi rappresentò la concretizzazione del rischio che l’articolo mirava a prevenire».

    Una rivoluzione, insomma, visto la sentenza è la prima che condanna per concorso in omicidio colposo chi parcheggia in divieto. E nelle motivazioni il gup spiega di aver accolto l’esito della consulenza cinematica fatta svolgere dal pubblico ministero Gianluca Prisco, secondo la quale «l’ostruzione della visuale» da parte delle auto in divieto di sosta «non consentì» all’investitore «di valutare adeguatamente l’arrivo del centauro né la sua velocità». Anche se era oltre i limiti: 91 chilometri orari.
    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_settembre_2/parcheggia-male-condanna-omicidio-colposo-giambologna-castelbarco-1901422737450.shtml

  • Fabius773

    14 ott 2011 - 17:37 - #23
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    Tra gli incroci a rischio c’è anche Viale Tunisia angolo via Franchetti per il motivo che ha esposto Jerp: non c’è visibilità all’attraversamento sulle strisce perchè dei beoti parcheggiano e in pratica si sbuca in strada con l’incertezza che l’automobilista che arriva al 90% dei casi non ti ha visti, perchè è arrivato ovviamente “sparato”, probabilmente parla al cellulare e chi ne ha più ne metta