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Villa Litta, i writers tornano a colpire

Pubblicato: 14 ott 2011 da Arturo Bandini

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Villa Litta - in zona Affori - è uno dei gioielli nascosti di Milano, sobrio ed elegante nel suo stile “all’inglese”. Da anni però è stata lasciata in balia dei vandali e abbandonata al degrado, insieme al suo parco. Sono lontani i tempi in cui il conte Trivulzio, padre della principessa Belgiojoso, costituì un salotto di intellettuali tra cui Alessandro Manzoni, il conte Silva, il pittore Hayez. E’ vero, la villa è stata riverniciata e risistemata di recente. Ma i writer sono tornati a bersagliare i suoi muri, come si vede nella foto. Di fronte all’edificio (usato come spazio per associazioni e come asilo) si vedono poi i resti pericolanti di un caseggiato da anni a rischio crollo. Proprio questo caseggiato è isolato all’interno del parco da una recinzione in legno e sulla via Taccioli confina con il passaggio pedonale e con la strada. Piuttosto pericoloso, a dire il vero.

Ci sarebbe un progetto, per altro piuttosto ambizioso, che giace in qualche sperduto cassetto da anni. Avrà voglia la giunta Pisapia di riprendere il discorso sulla riqualificazione dell’area?

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5 commenti

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  • andrea536

    14 ott 2011 - 02:14 - #1
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    credo che il quartiere di Affori, nei prossimi due-tre anni, si troverà ad affrontare una sfida decisiva e, al momento, è difficile stimare quale tra le opzioni possibili prevarrà. Da una parte vedo Affori come possibile periferia modello, forte anche del suo tessuto associazionistico e comunitario, in grado di proporsi come valida alternativa abitativa (per giovani famiglie, etc) all’emigrazione nell’hinterland. Dall’altra, il pericolo è che diventi l’ennesimo quartiere problematico e destrutturato.
    E’ nella delicatezza di questi snodi tra riqualificazione e degrado delle periferie che si gioca veramente il futuro della giunta Pisapia.

  • chimera222

    14 ott 2011 - 09:01 - #2
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    @andrea536
    concordo, personalmente temo che si realizzerà, come spesso è capitato, l’opzione due, anche visti i tempi, tuttavia bisognerebbe avere speranza…

  • Profilo di italianomedio

    italianomedio

    14 ott 2011 - 10:21 - #3
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    Non pensate che pubblicandone la foto si incentiva solo quasto tipo di vandalismo?
    Non riuscite a capire che sono esattamente di queste 30 righe di “popolarità” che questi piccoli imbecilli vanno cercando a spese di tutti?
    Eppure di foto generiche se ne potevano utilizzare.. in primis una di villa litta, oppure una foto generica di tag.
    Ma cosa non si fa per un click in più…

  • Profilo di codroipo

    codroipo

    14 ott 2011 - 11:20 - #4
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    credo che Milano, da questo punto di vista, sia una delle città più sporche d’europa.
    mai visto tante scritte e sticker quanto a Milano

  • p2p

    14 ott 2011 - 11:57 - #5
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    @1
    eh si, Affori quartiere modello, forte anche del suo tessuto associazionistico e comunitario. Tanto forte che se fai girare i ball a qualche “associazione” o “famigliola” calabrese questa ti brucia il palazzetto dello sport.
    http://www.02blog.it/post/8757/incendio-al-centro-sportivo-iseo-lombra-della-ndrangheta
    Non per fare benaltrismo ma prima dei vandali o di come rifare un quartiere occorrerebbe occuparsi di quella gentaglia